Chartreuse giallo o verde: le caratteristiche di questo liquore dei monaci

Ultimo aggiornamento: 08.08.22

 

Cos’è la chartreuse e dove viene prodotto questo liquore? Il nostro articolo vi darà tutte le informazioni sulla bevanda, partendo dalla sua lunga e travagliata storia.

 

Gli ordini monastici spesso producono in abbazie e monasteri liquori di ogni tipo, una lunga tradizione che è ancora tutt’oggi rispettata. Uno di questi è l’ordine certosino, fondato da San Bruno nel 1084 in Francia, quando fece costruire il primo monastero nell’Isère. I fondamenti dell’ordine si basano sull’unità di una piccola comunità, spesso considerata come una vera e propria famiglia. Non è raro che i monaci certosini si sentano quindi tutti fratelli, alla ricerca di Dio in uno stile di vita solitario. Le pratiche monastiche prevedono il silenzio ma questo non vuol dire che gli ordinati non avessero incarichi da svolgere, come la preparazione della chartreuse liquore verde o giallo a seconda delle ricette. Una piccola precisazione in merito: sebbene il colore possa trarre in inganno, non è un liquore al pistacchio.

 

Storia della chartreuse

Le origini del liquore chartreuse si possono far risalire al 1605, quando i monaci certosini ritrovarono un manoscritto che descriveva la ricetta di un elisir di lunga vita. Si trattava però di un procedimento molto complesso, che richiedeva l’utilizzo di oltre 130 botaniche e ingredienti differenti combinati con base alcolica di vino. Per questo motivo il liquore non vide una gran diffusione almeno fino agli inizi del 1700, quando si iniziò uno studio approfondito del reperto presso la certosa di Grenoble. La bevanda inizia a divenire popolare proprio nel diciottesimo secolo, soprattutto in seguito all’adattamento fatto dai monaci, tuttavia nel 1793 quando tutti gli ordini religiosi furono espulsi dalla Francia, la produzione vide un brusco arresto. Non tutto era perduto però poiché la ricetta originale fu copiata dal manoscritto e portata dai monaci in giro per l’Europa.

Quando questi tornarono al monastero nel 1816, ripresero le loro abitudini e stavolta non realizzarono esclusivamente il liquore descritto dalla ricetta ma anche la chartreuse gialla, più dolce, e la chartreuse verde, più leggera.

Le peripezie dei monaci non terminarono qui, poiché furono espulsi nuovamente dal monastero nel 1903, in seguito a una legge francese, e anche la distilleria del luogo fu sequestrata dal governo. Non restò loro che tornare in Spagna, trovando rifugio in Catalogna, stavolta però non interruppero la produzione di chartreuse ma anzi la continuarono con una certa dedizione, commercializzandola anche all’estero. Dopo alcune dispute legali, vinte dai monaci, la distilleria ritornò ai legittimi proprietari e ancora oggi il liquore verde e giallo è prodotto al monastero Grande Chartreuse, con l’ordine certosino come unico depositario della ricetta segreta.

 

Ingredienti

Sebbene la ricetta sia ancora oggi segreta, è possibile identificare almeno alcune delle botaniche utilizzate per la realizzazione del liquore. Per la variante verde, figurano cannella, noce moscata, melissa vera, issopo officinale, menta piperita, timo, fiori d’arnica, radice di angelica, menta romana e piante aromatiche genepì. Quella gialla, invece, include anche semi di cardamomo e aloe. La lista completa è conosciuta solo ed esclusivamente da due monaci alla volta, che preparano il mix.

Caratteristiche

Il sapore della chartreuse è molto forte ma immediatamente riconoscibile, al tempo stesso speziato, dolce e pungente. Se dovessimo fare un paragone, assomiglia ad altri liquori come Strega o Galliano anche se ha note aromatiche officinali molto più marcate.

Chartreuse cocktail

Molti cocktail realizzati con chartreuse prevedono solo qualche goccia della bevanda, dato il suo sapore caratteristico. Uno molto semplice, realizzabile durante i freddi giorni invernali, è quello reso popolare in Francia dai resort sciistici: basta aggiungere qualche goccia all’interno di una cioccolata calda per realizzare il “Green Chaud”.

Se invece volete sperimentare qualcosa di più complesso, magari per ottenere un cocktail giallo o verde a seconda della chartreuse utilizzata, vi invitiamo a continuare a leggere per scoprire alcuni dei mix più interessanti.

Cocktail con chartreuse verde

Il primo che vi proponiamo è il Bijou, per il quale avrete bisogno di 20 ml di gin, 20 ml di chartreuse verde, 20 ml di vermut dolce e un po’ di bitter all’arancia. In un mixer versate cubetti di ghiaccio e gli ingredienti, mescolate per una ventina di secondi e poi versate in un bicchiere da cocktail filtrando il tutto. Guarnite con un’oliva verde o una scorza di limone.

Gin, vermut e chartreuse vanno molto d’accordo, per questo esiste anche la variante chiamata Jewel, realizzata con 30 ml del liquore verde, 30 ml di gin e 30 ml di vermut dolce, da versare in ordine in un bicchiere da cocktail e mescolare leggermente prima di aggiungere una spruzzata di bitter.

Il Whisky Fix si prepara in un bicchiere tumbler basso, dove bisogna adagiare ghiaccio tritato e versare direttamente sopra questo 10 ml di chartreuse verde, 10 ml di succo di limone, 10 ml di succo d’ananas e 45 ml di rye whisky, decorando poi alla fine con una fetta d’ananas. Il mix è colorato e intrigante, decisamente un cocktail da provare.

 

Cocktail con chartreuse gialla

Preferite la variante più dolce di chartreuse? Nessun problema, abbiamo qualche ricetta anche per voi. Il Bourbon Daisy si prepara in uno shaker, aggiungendo ghiaccio, 60 ml di bourbon, 25 ml di succo di limone, 15 ml di granatina e solo qualche goccia di chartreuse, per non rendere il tutto stucchevole. Agitate per una ventina di secondi e poi filtrate in un bicchiere da cocktail precedentemente raffreddato.

La preparazione è uguale per il Brandy Daisy, basta sostituire il cognac al bourbon per ottenere un cocktail differente, consigliamo solo di rivedere le quantità, passando a 45 ml di cognac e aumentare la granatina a 25 ml.

Fresco e piacevole è Bonjour Paris, da preparare in un tumbler basso. Aggiungente prima ghiaccio tritato e poi versate 10 ml di anisetta, 10 ml di succo di lime, 10 ml di vermut (preferibilmente secco), 45 ml di Pastis e 10 ml di chartreuse gialla. Riempite il resto del bicchiere con altro ghiaccio tritato e servite.

 

 

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