Il miglior liquore a base di anice

Ultimo aggiornamento: 23.01.21

 

 

 

 

Le nostre selezioni dei migliori liquori a base di anice

 

I liquori all’anice venduti online sono numerosi e variegati, per selezionarne uno adatto alle vostre esigenze vi invitiamo a leggere con attenzione le nostre recensioni che vi potranno guidare al meglio nel processo. Qui in basso troverete una classifica che prende in considerazione solo i migliori liquori all’anice del 2021.

 

 

1. Pernod 70 clParis

 

Il liquore francese Pernod deriva dal marsigliese Pastis, un alcolico dall’inconfondibile aroma di anice. Il nome pastìs è occitano e potrebbe essere tradotto con pasticcio, questo perché dopo il divieto di commercializzare l’assenzio, che colpì la Francia nel 1916, i produttori di alcolici dovettero inventare qualcosa di differente e utilizzarono appunto l’anice come base, aggiungendo poi naturalmente alcool e zucchero. Il Pernod mantiene questa tradizione ma aggiunge anche altri elementi al mix, è possibile trovare infatti numerose erbe e spezie tra cui anche il coriandolo e la menta.

Il modo migliore per berlo è con un po’ d’acqua e ghiaccio, riducendo così la carica alcolica e sfruttandolo magari per un aperitivo o anche come base per cocktail originali, per sorprendere i propri amici con una bevanda fresca e dal gusto unico. Perfetto inoltre, grazie ai prezzi bassi, se non sapete quale liquore a base di anice comprare per la prima volta.

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2. Pastis 51 

 

Il Pastis 51, prodotto ancora secondo le ricette dei primi del ‘900, quando il liquore si diffuse in Provenza, è tra i più venduti della nostra classifica, e sebbene abbia un costo leggermente superiore alla media, risulta molto apprezzato dai consumatori. All’occhio si presenta di colore giallo, con sfumature dorate intense, mentre al naso sono chiaramente percepibili gli aromi delle spezie macerate di distintiva dolcezza come l’anice e la vaniglia, unite a quelle più fresche come il timo o il rosmarino.

Il grado alcolico elevato, ovvero 45%, richiede nel caso di consumo come aperitivo una miscelazione con acqua, generalmente con il seguente rapporto: una parte di Pastis 51 diluita in cinque parti d’acqua, aggiungendo anche ghiaccio per rinfrescare il tutto durante le calde giornate estive. La bottiglia è elegante può essere utilizzata come idea regalo, per far conoscere il prodotto anche ad amici appassionati che non ne hanno mai sentito parlare.

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3. Ouzo nettare Pilavas Caraffa 

 

Tra i prodotti a base di anice venduti online non poteva non fare la sua comparsa il liquore greco per eccellenza, l’ouzo. La compagnia che lo produce è Pilavas, attiva nel campo dei distillati fin dal 1940 e attualmente esportatrice del liquore in oltre nove paesi europei. La ricetta utilizzata è quella messa a punto dallo stesso fondatore, Nikos Pilavas nel 1940, ancora oggi segreta ma che include ingredienti naturali come finocchio, anice, cardamomo, coriandolo e una selezione di altre erbe che potrete divertirvi a cercare di identificare magari mentre bevete un bicchiere in compagnia dei vostri amici.

La bottiglia si presenta in una forma molto caratteristica, ricordando una classica caraffa da un litro, trasparente e che lascia quindi intravedere il liquido all’interno. Secondo i pareri espressi dagli utenti, l’Ouzo Nektar di Pilavas è adatto per chi non ama un odore di anice troppo intenso o le bevande francesi un po’ troppo zuccherine.

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4. Fratelli Tutone Anice Unico 

 

Il brand Tutone nasce a Palermo, con la realizzazione della prima bottiglia di Anice Unico Tutone nel 1813, da parte dei fratelli omonimi. La bevanda ebbe subito un successo enorme, permettendo alla piccola attività dei Tutone di crescere esponenzialmente, ricevendo anche numerosi premi nel secolo successivo. Come spesso accade per questi mix di erbe, la ricetta originale è segretamente custodita dagli eredi, che continuano a produrre l’alcolico secondo tradizione, d’altronde squadra che vince non si cambia. Alcuni elementi sono però noti, come per esempio l’anetolo, l’olio che si ricava dall’anice stellato.

Per il consumo è consigliato aggiungerne una minima quantità in un bicchiere d’acqua, nel tè freddo o anche per correggere il caffè, lasciando in bocca un piacevole senso di freschezza e il classico aroma di anice stellato. Ad apprezzarlo non sono solo i palermitani, che lo considerano orgogliosamente il miglior liquore a base di anice dell’isola, ma tutti i consumatori che lo provano almeno una volta. Perfetto da condividere con amici dopo un pasto luculliano.

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5. Anice Varnelli 

 

Altra azienda nostrana che vanta antiche origini è quella fondata nel 1868 da Girolamo Varnelli nelle Marche, classificandosi come la più antica casa liquoristica della regione italiana. La produzione di liquori prevede oggigiorno una vasta selezione che va dal prodotto a base di anice qui preso in esame fino ai classici amari. L’anice secco speciale Varnelli ha un sapore deciso e viene consumato spesso per correggere il caffè, l’orzo o altre bevande che beneficiano della marcia in più data dall’anice stellato. Tuttavia, ciò non esclude il consumo classico, ovvero con acqua e ghiaccio oppure liscio per chi gradisce un digestivo dopo cena.

Se invece preferite unirlo a preparazioni dolciarie, il Varnelli si presta perfettamente anche come base per torte o aggiunto semplicemente su gelati, frutta o sorbetti. Le possibilità di utilizzo, come è possibile notare, sono molteplici e tutte egualmente soddisfacenti grazie al sapore fresco, gradevole ma soprattutto neutro, che si sposa bene con varie soluzioni.

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6. Giarola Anice Forte 

 

Se effettuiamo una comparazione con le altre aziende italiane, Giarola Savem è un po’ più giovane, ciononostante la sua fondazione risale comunque al 1918, vantando 100 anni di esperienza nel settore. Il primo liquore della compagnia fu il marsala ma il giovane Abele Giarola non si fermò lì e ben presto ampliò la propria produzione che oggi include una vasta gamma di alcolici.

Tra questi troviamo anche il nuovo Anice Forte, bevanda spiritosa che mantiene una gradazione alcolica medio-alta, ovvero 40%, ma leggermente inferiore ad alcune delle alternative qui presentate. La composizione è naturalmente segreta e l’etichetta riporta solo le diciture: soluzione idroalcolica e aromi naturali. L’elemento principe è comunque l’anice stellato, pertanto può essere sfruttato in modo classico, ovvero aggiungendone una piccola quantità nel caffè o diluito in acqua con ghiaccio per realizzare una bibita rinfrescante. Molto interessante è il prezzo, che configura il liquore come uno dei più economici della nostra lista.

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7. Pallini Mistra’ 

 

Pallini nasce come brand nel 1875 a Civitella del Tronto, comune abruzzese e da allora si occupa della produzione di svariate tipologie di alcolici. Il Mistra’, ovvero il distillato a base di anice stellato, inizia a fare la sua comparsa nei primi decenni del ‘900, divenendo famoso a livello locale e nazionale come tonico e liquore per eccellenza con cui correggere il caffè. 

Oggi la casa Pallini è una grande produttrice che si occupa della realizzazione di alcolici tradizionali provenienti da ogni angolo della penisola, tra cui il limoncello e la sambuca; ha pertanto perso quell’anima artigianale che la contraddistingueva, tuttavia ciò non esclude la bontà del Mista’ che molti utenti apprezzano ancora oggi. Difficilmente vi ritroverete a regalare una bottiglia del liquore ma non può mancare in casa se amate il classico sapore di anice stellato, dissetante e rinfrescante se bevuto diluito con un po’ d’acqua.

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8. Casoni Anicione 

 

Il liquore più economico della nostra lista è quello realizzato da Casoni, azienda modenese attiva fin dal 1814, rivelandosi quindi una delle più antiche distillerie italiane. I prodotti a base di anice come l’Anicetta, e il qui analizzato Anicione, risalgono a oltre due secoli fa, quando il fondatore Giuseppe Casoni iniziò a vendere le sue bottiglie sul territorio emiliano-romagnolo. 

Nonostante i prodotti realizzati fossero diversi, il successo arrivò all’epoca proprio grazie all’Anicione che divenne ben presto simbolo e vero e proprio punto focale dell’intera azienda, esportato in tutto il mondo e ancora oggi realizzato seguendo l’antica ricetta che prevede la distillazione di anice verde e anice stellato tramite metodica discontinua, per avere un risultato quanto più puro possibile. L’uso del prodotto può essere classico, aggiungendolo quindi al caffè, diluito con acqua, ma anche come base per cocktail, realizzando quindi mix originali con cui potrete sorprendere i vostri ospiti.

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9. Casoni Anice 40% 

 

Tra le offerte Casoni, l’antica azienda modenese produttrice del famoso Anicione, abbiamo anche una linea di alcolici per dolci, tra cui spicca la bottiglia Anice 40%. Sebbene si associ spesso la bevanda al caffè o anche al consumo liscio oppure on the rocks, i liquori all’anice si prestano bene anche come base per produzioni di pasticceria. Le ricette che potrete realizzare tramite questo distillato sono numerose ed è in grado di arricchire ed esaltare qualsiasi dolce, da quelli classici come la torta della nonna fino a quelli più specifici come le castagnole di Carnevale, molto diffuse nel territorio emiliano-romagnolo, marchigiano, laziale, abruzzese e lombardo oppure gli struffoli, preparazione tipicamente natalizia della Campania.

Non è la bottiglia migliore per il consumo come aperitivo, pertanto se siete alla ricerca di un liquore a base di anice che possa essere utilizzato per il consumo diretto, vi invitiamo a dare un’occhiata agli altri prodotti qui analizzati, dove troverete sicuramente quello più adatto alle vostre esigenze.

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10. Meletti Anice 

 

Concludiamo la nostra classifica con il prodotto dell’azienda Meletti, nata nel 1870 ad Ascoli Piceno. La bevanda all’anice ha nel territorio una lunga tradizione e veniva realizzata a livello locale secondo antiche ricette che oggi sono tramandate di generazione in generazione. Alla base del prodotto troviamo l’uso di anice verde, tipico della zona del Mediterraneo e naturalmente più profumato dell’anice stellato, elemento che dona al distillato la sua aromaticità. Dopo la raccolta viene lavorato con distillazione discontinua a cui sono poi aggiunti gli ingredienti segreti, tra cui troviamo frutti, semi e fiori che vanno a costituire il prodotto finale.

Servendo l’Anice 45% in un bicchiere, aggiungendo tre chicchi di caffè tostato e un po’ di ghiaccio, potrete gustarlo al meglio. Per scoprire dove acquistare l’Anice Meletti non dovete far altro che cliccare sul link sottostante, verrete ridirezionati sulla pagina del venditore, tramite la quale effettuare la transazione in tutta comodità da casa vostra.

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Origine e uso

 

Storia

L’anice ha una lunga tradizione nel nostro Paese e veniva utilizzato già dai romani in piatti dolci e salati, prima ancora era diffuso anche in Egitto e tra i Greci stessi, soprattutto perché si diceva avesse proprietà digestive. Ne esistono diverse tipologie, per esempio l’anice verde, comune nel Mediterraneo, ma anche l’anice stellato e quello pepato, tutti utilizzati anche per la realizzazione di alcolici. I paesi europei che hanno adottato la pianta di anice macerata nelle loro preparazioni sono naturalmente l’Italia, dove numerose varianti regionali sono state riprese a partire dal 1800, ma anche la Francia con il suo pastis e la Grecia con l’ouzo.

Sceglierne uno potrebbe rivelarsi complicato, soprattutto se non sapete ancora quale prodotto acquistare. A tal proposito potete dare un’occhiata alla nostra lista dei migliori liquori a base di anice del 2021, che trovate nella sezione precedente e tra cui spiccano non solo prodotti francesi e greci ma soprattutto italiani data la lunga tradizione che l’uso di anice ha nel nostro territorio. Dalla Sicilia alla Lombardia, troverete sicuramente la variante regionale che più si confà al vostro palato.

Mix

Per capire come scegliere un buon liquore a base di anice per realizzare dei cocktail interessanti dovrete innanzitutto avere a disposizione una lista di mix. Abbiamo dunque deciso di presentarvi quelli più intriganti, che potrete fare anche a casa per intrattenere ospiti e amici durante i vostri aperitivi. 

Il modo migliore per bere un liquore all’anice è mescolandolo con un po’ di acqua e ghiaccio, avrete così a disposizione una bibita dissetante e profumata da consumare durante le calde giornate estive. Gli appassionati lo bevono anche con la mosca, aggiungendo quindi al mix precedente anche tre chicchi di caffè tostato.

Il caffè è molto apprezzato in tutta la penisola, per questo nel tempo si è cercato di migliorarlo, utilizzando il termine “corretto” quando alla bevanda veniva aggiunto un distillato. Non si usa solo l’amaro, ma la tradizione vuole che il modo migliore sia proprio aggiungendo un po’ di sambuca o anisetta, donandogli così una profumazione unica.

Per delle preparazioni più sofisticate è possibile realizzare degli intriganti Margarita, avrete bisogno di 10 ml di liquore all’anice, 15 ml di cointreau e 45 ml di tequila. Versate tutti gli ingredienti nello shaker e agitate per 20 secondi, successivamente prima di servire filtrate con un colino. Per guarnire potete utilizzare una fetta di lime.

 

Conservazione

Come tutti i liquori, anche quello all’anice necessita di una conservazione certosina per evitare che si alteri nel tempo. Se la bottiglia è chiusa deve essere tenuta in un luogo fresco e asciutto, in posizione verticale, evitando che i raggi solari la colpiscano direttamente. Una volta aperta la bottiglia, invece, andrà incontro a una naturale degradazione nel tempo e l’unico modo per rallentare il processo è tenerla in frigorifero. Non abbiate timore, comunque, poiché è un processo lento che richiederà mesi prima di sortire alcun effetto sul sapore.

 

Valore nutrizionale

Secondo le tabelle ufficiali, 100 grammi di liquore all’anice contengono circa 345 kcal con una quantità di carboidrati pari a 28,6 grammi. Parlando di un distillato non è possibile consigliarlo per chi segue una dieta specifica, tuttavia bisogna anche valutare che la porzione media assunta da un adulto si aggira intorno ai 25 ml, che corrispondono a circa 86 kcal, un apporto energetico tutto sommato trascurabile. Non dovrete dunque preoccuparvi troppo e potrete concedervi un po’ di liquore all’anice di tanto in tanto.

Bere responsabilmente

Il consumo di liquori aromatizzati è innegabilmente un piacere, soprattutto dopo i pasti mentre si scambiano quattro chiacchiere con i propri amici, tuttavia non bisogna dimenticare che si tratta comunque di alcool e che potrebbe avere un effetto negativo non solo sull’organismo ma anche sulla propria percezione. Evitate dunque di guidare se pensate di aver bevuto un bicchiere di troppo e affidatevi sempre a un guidatore sobrio che possa riportarvi a casa sani e salvi.

 

 

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