Il miglior marsala

Ultimo aggiornamento: 26.06.22

 

Conclusione

 

 

Le nostre selezioni dei migliori marsala

 

In basso potete trovare dieci tra le migliori proposte sul mercato. Abbiamo selezionato i Marsala più venduti e apprezzati dai consumatori, tra i quali troverete sicuramente la bottiglia più adatta alle vostre esigenze.

 

1. Pellegrino Marsala Riserva Superiore Horatio

 

La storia del brand Pellegrino ha inizio nel 1880 con il notaio Paolo Pellegrino che fonda la cantina omonima. Solo nel 1890 però viene costruita la sede di Marsala, iniziando al volgere del secolo successivo la commercializzazione all’estero. Oggigiorno la produzione vede numerosi vini, tra cui abbiamo il Marsala Riserva Superiore Horatio. Dedicato all’ammiraglio Horatio Nelson, ha una vinificazione a 20-22°C. Il periodo di fermentazione viene arrestato aggiungendo alcool neutro e poi mosto cotto, dopo tale trattamento il vino deve affinare per un periodo minimo di 24 mesi in botti di rovere. La bottiglia è scura e non permette di vedere la colorazione del vino che tende all’ambrato chiaro, al naso si possono avvertire sentori fruttati, di albicocca e fichi, con qualche nota di vaniglia. Al palato è secco e ritorna il sapore di albicocca.

Come abbinamento troviamo dolci secchi tradizionali della cultura siciliana ma può essere utilizzato anche per cucinare piatti di carne specifici, come il petto di piccione selvatico.

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2. Florio Marsala Superiore Secco DOP

 

Tra le più antiche case vinicole siciliane, l’azienda Florio fu fondata da Vincenzo, nel 1833. Il Marsala Superiore Secco DOP è uno dei più apprezzati della compagnia, non solo per il suo prezzo concorrenziale, che permette quindi anche a chi non ha mai assaggiato questo vino di gustarlo senza spese folli, ma anche per la qualità stessa della bottiglia. Le indicazioni di consumo rivelano che è ancora uno dei prodotti preferiti per abbinamenti con pasticceria secca o come vino da meditazione a conclusione di un pasto. Dando un’occhiata però ai nostri consigli di mixologia, che potete trovare più in basso nell’articolo, scoprirete che è possibile realizzare delle varianti di cocktail classici proprio grazie al marsala secco come il VecchioFlorio qui recensito. Buono anche in accoppiata con formaggi erborinati. Al naso si possono avvertire sentori di uva passa e vaniglia mentre al palato si percepiscono chiaramente le note di mandorle, con un sapore caldo e avvolgente.

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3. Pellegrino Uncle Joseph DOC

 

Le cantine Pellegrino hanno una produzione di Marsala quasi impareggiabile per varietà. Uncle Joseph è dedicato all’imprenditore inglese omonimo che nel 1819 si unì allo zio Benjamin in Sicilia per realizzare il marsala e distribuirlo in tutto il mondo. Viene prodotto con uve Nero d’Avola nella zona di Mazara del Vallo. Il terreno, essendo argilloso, permette di esprimere tutte le note fruttate delle uve, dandogli profumi di ciliegia, melograno e prugna. La macerazione delle uve avviene a freddo ed è interrotta dall’aggiunta di acquavite invecchiata per cinque anni in fusti di rovere. L’invecchiamento in botti richiede un periodo variabile ma mai inferiore ai 24 mesi.

Al palato si rivela dolce e conferma i sentori fruttati, tanto da risultare perfetto in abbinamento con cioccolato fondente che abbia una concentrazione di cacao pari ad almeno il 70%. Come preparazione non convenziale, invece, Pellegrino suggerisce il crostino di pane nero di Castelvetrano e formaggi al nero d’avola.

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4. Sicilia Bedda Marsala Superiore S.O.M.

 

Il marsala Superiore S.O.M., venduto da Sicilia Bedda, è prodotto dalle cantine Martinez, attori principali della vinificazione locale fin dal 1866. Questo si ottiene da uve Grillo, Inzolia e Catarratto, invecchiato poi in fusti di rovere. Durante il processo di produzione, chiamato “concia”, si aggiunge alcool e mistella, una miscela di mosto d’uva non fermentato e acquavite di vino, che contraddistinguono questa tipologia di marsala. L’affinamento avviene in acciaio per tre mesi, ottenendo una bevanda dal colore ambrato brillante, con un profumo fragrante e sapore a metà tra secco e dolce. Può essere consumato al meglio durante tutto il pasto, dall’antipasto come abbinamento con formaggi a pasta dura e stagionati o frutta secca, accompagnando perfettamente i commensali anche a fine pasto, insieme a dolci di pasticceria secca.

Il prezzo rientra ampiamente nella media e, qualora siate interessati, potete scoprire dove acquistare la bottiglia cliccando direttamente sul link in basso.

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5. Pellegrino Marsala Vergine Riserva

 

Si ritorna ancora una volta sui prodotti Pellegrino, è infatti davvero difficile non incappare in una o più eccellenza realizzate dall’azienda. In questo caso ci troviamo davanti a una bottiglia un po’ più costosa rispetto alla media, un Marsala Vergine Riserva 2000. Secco e asciutto, prodotto con uve Grillo, Catarratto e Inzolia dell’entroterra marsalese, fermenta a 20-22°C e poi viene fortificato per ottenere la gradazione ideale, intorno a 19°C. Il colore è ambrato tendente all’oro, ha un profumo speziato e al palato si confermano tali note, con qualche sentore di mandorla appena accennato. È un vino perfetto per la meditazione, accompagnato magari da dolci secchi ma, come da tradizione Pellegrino, ci sono proposte anche meno convenzionali, come formaggi stagionati o tonno affumicato. Data la sua composizione particolare, non è un marsala adatto a tutti. I neofiti che non lo hanno mai assaggiato, potrebbero preferire qualcosa di più comune prima di passare a una bottiglia di questo tipo.

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6. Florio Marsala Superiore DOC Riserva Donna Franca

 

La bottiglia più costosa della nostra classifica, il Marsala Superiore DOC di Florio, Riserva Donna Franca, è pensato per gli intenditori che sono alla ricerca di un vino elegante e complesso. Le uve utilizzate sono della tipologia Grillo e si ottiene mescolando diversi marsala invecchiati tra 15 e 30 anni, selezionati tra tutte le annate delle Cantine Florio. Successivamente c’è un ulteriore periodo di affinamento di 6 mesi in bottiglia. Pur potendo consumarlo in abbinamento con antipasti gourmet o con dolci e dessert, è consigliato berlo come vino da meditazione, per carpirne in modo perfetto tutte le note raffinate. Il profilo olfattivo rivela profumi di pesca sciroppata e datteri mentre all’assaggio è caldo, vellutato, aromatico e persistente.

Non ne consigliamo l’acquisto a tutti gli utenti, non solo per il prezzo elevato ma anche perché è un vino che può essere apprezzato al meglio solo da intenditori che hanno assaggiato molti altri marsala, potendo così notare la differenza.

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7. GS1 Honduras Floriovo Marsala all’uovo

 

Venduto da GS1 Honduras, il Marsala all’uovo delle Cantine Florio è un prodotto alternativo al classico vino. Nasce da uve Grillo, Catarratto e Inzolia alle quali vengono però aggiunte le sostanze del tuorlo d’uovo, con aromi naturali la cui ricetta è tenuta segreta. Il colore è giallo ambrato, mentre al naso si avvertono note zuccherine, che ricordano il profumo di marzapane e confetti. All’assaggio è dolce ma non mancano sentori di mandorla e frutta secca. Sebbene possa essere bevuto a fine pasto, l’utilizzo principale è per aromatizzare produzioni dolciarie di vario tipo.

Se non apprezzate i vini troppo dolci, allora dovreste orientarvi verso un marsala molto più secco. Non è un prodotto che gli estimatori del marsala considerano generalmente valido e molti esperti sottolineano come l’aggiunta dell’uovo abbia in realtà modificato radicalmente il vino siciliano, tanto da renderlo quasi irriconoscibile. Consigliamo dunque di prenderlo in considerazione solo se volete provare qualcosa di diverso, senza aspettative troppo elevate.

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8. Giarola Cremovo E.G. Marsala

 

Cremovo di Giarola si ottiene tramite la lavorazione artigianale delle uve, invecchiato poi nelle classiche botti di rovere per ottenere tutte le proprietà organolettiche tipiche del marsala. È prodotto esclusivamente con Marsala Fine D.O.C., uova e zucchero, proprio come vuole la ricetta originale. Pur potendo essere gustato da solo, generalmente se ne preferisce l’uso in associazione con gelato, pasticceria secca o per la preparazione professionale e casalinga di dolci di vario tipo. Gli utenti che amano dilettarsi con preparazioni dolciarie, quindi, potrebbero trovare in questo prodotto proprio ciò che fa al caso loro.

Generalmente, i marsala all’uovo sono sempre più difficili da reperire poiché dopo il boom avuto nel secolo scorso, questa tipologia di prodotto ha avuto un rapido declino, finendo quasi nell’oblio. Se è quasi scomparso dagli scaffali, lo stesso non si può dire del mercato su internet, dove è molto più semplice da acquistare: vi basta infatti cliccare sul link in basso.

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9. Cantine Florio Vecchioflorio Dolce

 

Abbiamo ampiamente discusso delle Cantine Florio che non necessitano più di alcuna presentazione. Il marsala Vecchioflorio Dolce è prodotto con uve della varietà Grillo e, dopo il processo di vinificazione, la bevanda invecchia per ben 30 mesi in botti di rovere. È un vino da dessert, quindi generalmente accompagna dolci a fine pasto, tuttavia ciò non esclude la possibilità di utilizzarlo anche in associazione con prodotti più peculiari, come per esempio formaggi erborinati o stagionati, dove la sua dolcezza compensa il sapore forte del cibo. La temperatura di servizio ideale è tra 10 e 12° C.

Non è un vino che si discosta molto dalla tradizione, pertanto tutti gli utenti che vogliono un prodotto più complesso e da sorseggiare in diverse situazioni, potrebbero preferirgli altre bottiglie tra quelle che abbiamo recensito nella nostra classifica.

Il prezzo è un po’ superiore alla media, dettato però anche dalla qualità finale della bevanda, davvero ineccepibile. Ottima idea regalo per appassionati.

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10. Alfieri Marsala Fine DOC

 

Concludiamo la nostra classifica con il Marsala Fine di Alfieri. Si tratta di un’opzione a basso costo, per tutti i consumatori che non hanno mai assaggiato il marsala e vorrebbero provarlo almeno una volta senza però spendere troppo. Venduto molto anche nei mercati internazionali, il Marsala Fine DOC segue la ricetta classica per la realizzazione della bevanda. Proviene quindi da uve della tipologia Grillo e ha un sapore dolce, con note fruttate e un retrogusto di miele che lo rendono molto morbido e persistente al palato. Si sposa perfettamente con dolci classici siciliani ma può accompagnare generalmente qualsiasi tipo di pasticceria secca e biscotti per esaltarne il sapore.

Se volete scoprire dove acquistarlo non dovete far altro che cliccare sul link in basso, potrete così completare la transazione in tutta sicurezza e attendere che la bottiglia arrivi direttamente a casa vostra.

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Origini e uso

 

Storia

Il marsala è un vino con una lunga storia, d’altronde un po’ come la maggior parte delle eccellenze italiane. Si tratta infatti del primo vino siciliano a ottenere l’etichetta DOC, acronimo ormai ben conosciuto che indica la Denominazione di Origine Controllata, assegnato a tutti quei prodotti che sono realizzati in uno specifico territorio a seguito di condizioni locali o lunga tradizione di produzione che lo rendono unico e inimitabile.

Il vino prende il nome dalla città di Marsala, che nel diciottesimo secolo era porto frequentato da imbarcazioni commerciali provenienti da tutta Europa. In questo contesto storico si inserisce la figura del commerciante John Woodhouse che nel 1773 ebbe modo di assaggiare il vino locale e, restandone profondamente colpito, ne acquistò un carico. In mare è molto semplice che il vino si guasti, a causa dei lunghi viaggi e delle condizioni tutt’altro che ottimali per la preservazione della bevanda, così Woodhouse aggiunse ai barili acquavite di vino affinché il sapore e il grado alcolico restassero quanto più invariati possibile. 

Al suo ritorno in patria il vino ebbe un enorme riscontro, quindi iniziò a intessere stretti rapporti commerciali con i produttori di Marsala per esportarlo. Fu solo nel diciannovesimo secolo che gli abitanti di Marsala si resero conto delle potenzialità del loro vino e nel 1833 fu Vincenzo Florio a prendere il proverbiale toro per le corna, iniziando a competere con gli inglesi e facendo emergere imprenditori locali che ancora oggi possono vantare una propria azienda dedita alla realizzazione del vino marsala.

Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale la produzione naturalmente diminuì ma superato il difficile contesto storico, il marsala siciliano tornò più forte che mai, conquistando finalmente il riconoscimento DOC nel 1969, impedendo così a terzi di utilizzare il nome “Marsala” per la vendita di vino scadente.

Mix

Trattandosi di un vino liquoroso, si presta bene per essere consumato dopo un lauto pasto, tuttavia non è l’unico metodo valido per consumarlo e i produttori si sono battuti per far sì che fosse riconosciuto anche come ingrediente da cocktail. Ve ne presentiamo qualcuno che potete realizzare tranquillamente in ambito casalingo.

Il Negroni Rivisitato è molto semplice, è proprio come un Negroni classico ma con il marsala al posto del vermouth, preparate dunque 30 ml di campari, 30 ml di Gin e 30 ml di marsala semisecco. In un bicchiere tumbler aggiungete qualche cubetto di ghiaccio e versate in ordine il gin, il marsala e il campari. Mescolate leggermente e aggiungete una mezza fetta d’arancia come guarnizione ed ecco il vostro Negroni Rivisitato pronto da servire.

Altro classico rivisitato è il Manhattan, che prevede 5 cl di whisky, 2 cl di marsala dolce (al posto del vermouth originariamente previsto) e una ciliegia per guarnire. La preparazione in questo caso è diversa poiché dovrete versare in un bicchiere del ghiaccio, una goccia di angostura e le due bevande alcoliche. Mescolate fino a quando le pareti del bicchiere non sono fredde e poi versate in un bicchiere da cocktail trattenendo il ghiaccio. Infine, aggiungete la ciliegia al Maraschino per decorare.

 

Conservazione

Il vino deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce dirette. Se seguite attentamente queste indicazioni di conservazione non vi saranno limiti di scadenza per la maggior parte delle bottiglie di vino marsala. Per informazioni specifiche vi rimandiamo comunque alle recensioni dei singoli prodotti che potete trovare più in alto.

 

Valore nutrizionale

Il marsala è molto calorico, basti pensare che per 100 grammi si hanno oltre 200 kcal, di cui la metà da carboidrati e l’altra metà date dall’alcool. Non è dunque un prodotto da consumare alla leggera e se seguite un regime dietetico specifico dovreste evitare il consumo giornaliero. Un bicchierino di tanto in tanto, magari nelle occasioni speciali, però, ve lo potete concedere senza troppe preoccupazioni.

Bere responsabilmente

Il consumo di alcool è deleterio per l’organismo e non bisogna mai esagerare poiché non arrecate solo danno a voi stessi ma potete potenzialmente mettere a rischio anche la vita di chi vi sta intorno. Non mettetevi mai al volante dopo aver consumato alcolici e, se siete fuori casa, designate sempre un guidatore che resterà sobrio per evitare incidenti. Per quanto dolce e piacevole sia il marsala, resta pur sempre un vino con una gradazione alcolica di cui tener conto, è ancor più semplice quindi alzare un po’ troppo il bicchiere senza rendersene conto. I minorenni, infine, non dovrebbero consumare in nessun modo alcolici, per quanto questi possano essere dolci e quindi ingannare facilmente il palato.

 

 

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