Il miglior amaro

Ultimo aggiornamento: 28.10.20

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Le nostre selezioni dei migliori amari

 

Questi distillati di erbe sono estremamente popolari nel nostro Paese che è uno tra i principali produttori. Se però non ne avete mai assaggiato uno e siete indecisi su quale amaro comprare, non temete, la classifica che trovate in basso presenta i migliori amari del 2020.

 

 

1. Jefferson Amaro Importante 700 ml

 

Il prodotto Jefferson Amaro Importante, di Vecchio Magazzino Doganale, è uno dei più venduti della nostra classifica, grazie anche alla conquista nel 2018 del World’s Drink Awards nella categoria amari alle erbe e anche nella classifica generale.

La compagnia calabrese realizza il prodotto con la massima attenzione alla provenienza delle materie prime con botaniche e agrumi coltivati localmente. Tra le erbe selezionate per la realizzazione dell’amaro abbiamo il bergamotto, le arance amare, eucalipto, origano, rosmarino e molte altre provenienti dalla ricetta originale creata nel 1871, che danno a Jefferson Amaro Importante un gusto tipico mediterraneo.

Può essere consumato da solo o anche per realizzare alcuni cocktail come il Collins Importante che prevede 4,5 cl di Jefferson, 1,5 cl di Rye Whisky, 3 cl di succo di limone, 2 cl di sciroppo di zucchero e due gocce di bitter alla mela. Mescolando il tutto in un bicchiere con ghiaccio si può infine decorare con una foglia di salvia e scorze di limone.

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2. Distilleria Caffo Vecchio Amaro del Capo 700 ml

 

Essere il prodotto più economico sul mercato non significa presentarsi come un distillato scadente ma, al contrario, fornisce l’opportunità a tutti i consumatori, anche quelli che vogliono spendere poco, di gustarsi un ottimo amaro dopo i pasti. Se rientrate tra questi allora dovreste prendere in considerazione il Vecchio Amaro del Capo della Distilleria Caffo, altra produzione proveniente da un’antica ricetta calabrese migliorata dalla famiglia omonima nel tempo.

La miscela prevede 29 diverse erbe officinali tra cui la liquirizia, la camomilla, il ginepro, il mandarino e diversi agrumi tra cui arance dolci e amare. Per ottenere il meglio della bevanda è consigliato il consumo ghiacciato a -20°C in bicchierini precedentemente raffreddati, sprigiona così tutte le note aromatiche e rinfresca durante le calde giornate estive.

Ricordiamo inoltre che il Vecchio Amaro del Capo, distribuito fin dagli anni ’70, ha vinto numerosi premi, tra cui anche la medaglia d’oro al concorso mondiale di Bruxelles.

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3. Petrus Boonekamp 700 ml

 

Venduto a prezzi bassi, l’amaro del liquorista olandese è una scelta di carattere grazie alla sua gradazione alcolica elevata e praticamente privo di zuccheri. Si narra che Petrus Boonekamp mise a punto questa ricetta nel 1777, distillando una gran quantità di piante officinali come la alpinia officinarum, l’aloe socotrina, angelica archangelica e il coriandrum sativum. 

A queste sembra venissero poi aggiunte spezie provenienti dall’oriente, risultato dei traffici commerciali portati avanti dalla potente VOC, la Compagnia olandese delle Indie orientali. Il gusto pur restando amaro è equilibrato e si possono avvertire persino note di ciliegia e fava di cacao. 

Il prodotto può essere degustato a temperatura ambiente, liscio oppure con ghiaccio per chi preferisce qualcosa di dissetante durante l’afa estiva. Alcuni consumatori propongono anche cocktail come la Petrus Cola, un mix che prevede 12 cl di cola, 5 cl di amaro Petrus Boonekamp, 1 cl di succo di limone e qualche cubetto di ghiaccio.

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4. Amara Amaro di arancia rossa 500 ml

 

Senza dubbio è difficile stabilire univocamente quale sia il migliore amaro tra quelli venduti online, tuttavia se li dividiamo per provenienza allora possiamo senz’altro sostenere che quello di arancia rossa di Amara è uno dei prodotti siciliani più convincenti della categoria.

Tra gli ingredienti, facenti parte della ricetta segreta, vi sono erbe spontanee che crescono sull’isola, acqua pura della sorgente dell’Etna e scorze di arancia rossa provenienti dalle pendici del vulcano. Amara mantiene un approccio alla creazione del prodotto molto artigianale, senza però sottovalutare un tipo di agricoltura naturale e privo di sostanze chimiche. 

Negli aranceti per esempio viene usata l’irrigazione a goccia, un metodo innovativo che consente di risparmiare circa il 30% di acqua rispetto ai vecchi sistemi, avendo un minore impatto negativo sull’ambiente e le risorse. Amaro di arancia rossa non è forte quanto altri prodotti qui analizzati ma ha comunque un volume alcolico del 30%, rivelandosi ottimo come digestivo post pranzo o cena.

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5. Ramazzotti Amaro 30 1 l

 

Non poteva mancare tra le offerte uno degli amari più conosciuti nel nostro Paese, parliamo naturalmente del prodotto Ramazzotti, ideato nella prima metà dell’800 a Milano con la ricetta segreta del bolognese Ausano Ramazzotti. Questa bevanda viene ancora oggi ottenuta grazie alla commistione di 33 botaniche diverse, comprese radici, fiori e spezie. Alcuni di questi elementi sono conosciuti, troviamo per esempio l’anice stellato e i chiodi di garofano, mentre altre risultano ancora gelosamente custodite.

La bottiglia da un litro ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e gli utenti sono soddisfatti soprattutto dalla possibilità di usarlo come base per cocktail. Per un’idea interessante è possibile riprodurre l’Amaro Chocolate Negroni, che prevede 30 ml di amaro Ramazzotti, 30 ml di Lillet Rouge, 30 ml di Plymouth Gin e qualche goccia di chocolate bitter, un mix con il quale potrete stupire tutti i vostri amici.

Sul sito del venditore, raggiungibile tramite il link in basso, è possibile scegliere anche tagli differenti, come la bottiglia da 1,5 l o anche da 700 ml, per andare incontro a tutte le vostre esigenze.

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6. Unicum Amaro 700 ml

 

A una rapida comparazione possiamo subito notare che il prodotto Unicum ha una lunga storia alle spalle, tanto da essere considerato il più antico liquore di erbe di tutta Europa. La sua creazione risale addirittura al 1790 quando il distillato fu presentato dal medico Jozsef Zwack all’imperatore Giuseppe II d’Austria che lo trovò appunto “unico” nel suo genere.

Pur essendo rimasta saldamente nelle mani della famiglia Zwack, a causa delle guerre mondiali e altri eventi storici la ricetta è stata adattata e ha subito delle variazioni nel tempo, cambiando rispetto a quanto proposto all’imperatore alla fine del ‘700. Oggi questa include oltre quaranta erbe che restituiscono un sapore specifico molto amato dagli appassionati della bevanda. 

Gli utenti apprezzano soprattutto l’assenza di retrogusto dolce, che rende giustizia al nome di “amaro” e che aiuta davvero a digerire senza appesantire. Perfetto se servito con ghiaccio, Unicum può essere consumato anche liscio o mescolato in cocktail.

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7. Montenegro Amaro 1,5 l

 

Altro brand che nasce dallo spirito imprenditoriale di un bolognese, Stanislao Cobianchi, l’amaro Montenegro è il frutto di anni di studi ed esperimenti praticati con botaniche differenti. La ricetta segreta fu ultimata nel 1885 e, ad accompagnare in modo degno questo “elisir di lungavita”, lo stesso Cobianchi ideò anche la forma singolare della bottiglia, proprio come si addice a una pozione medicamentosa.

La ricetta comprende oltre 40 erbe aromatiche che vengono sottoposte a estrazione, miscelazione e distillazione per ottenere il risultato finale. Per oltre 120 anni questa formula è rimasta invariata e solo pochi hanno accesso ai suoi segreti, come il maestro erborista della compagnia.

Secondo i pareri degli utenti, l’amaro Montenegro è uno dei migliori attualmente sul mercato ma si rivela un po’ più costoso della media. È possibile scegliere tra tre diverse varianti: la bottiglia da 700 ml, quella da 1 l e quella da 1,5 l, potrete così selezionare quella più adatta alle vostre esigenze di consumo.

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8. Bosco Amaro Silano 700 ml

 

Chi non ne ha mai sentito parlare potrebbe pensare a un nuovo amaro lanciato sul mercato, in realtà Bosco è attiva da oltre 150 anni, facendo risalire la sua nascita al 1864. Per la realizzazione dell’Amaro Silano si utilizzano botaniche calabresi, lasciate a macerare lentamente per dare vita al gusto e ai profumi tipici della Sila.

Il prodotto dà il meglio di sé quando consumato ghiacciato o comunque servito in bicchieri freddi, per guarnire è possibile utilizzare bucce d’arancia che ne esaltano il sapore. Al palato si avvertono note legnose, per passare poi a una consistenza simile a quella del miele, lasciando una sensazione vellutata e morbida. 

Tra gli ingredienti troviamo una generosa quantità di zucchero, potrebbe quindi rivelarsi un po’ troppo dolce per i puristi che vogliono un amaro che sia degno di questo nome, non adatto dunque a tutti i consumatori. Buono il costo, inferiore alla media e perfetto per chi vuole assaggiare un amaro poco impegnativo.

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9. Lucano 1894 Amaro 1,5 l

 

Se non si è esperti, capire come scegliere un buon amaro potrebbe essere un vero problema, soprattutto perché tra un prodotto e l’altro i cambiamenti riguardano ingredienti segreti, gelosamente custoditi dalle compagnie. Con il leggendario Amaro Lucano, però, si va sul sicuro: prodotto fin dal 1894 dal pasticcere Pasquale Vena grazie alla sua passione per l’erboristica, riuscì a entrare nelle grazie dei Savoia, divenendo fornitore ufficiale.

La bassa gradazione alcolica, pari a 28%, lo rende un amaro molto piacevole da bere dopo pranzo o cena per stimolare la digestione. La ricetta originale, ancora oggi seguita dai maestri erboristi dell’azienda, prevede 30 erbe diverse provenienti da tutto il mondo, attentamente macerate per dare vita al Lucano. 

L’ottimo prezzo è un fattore da non dimenticare, potrete scegliere tra due tagli differenti: la bottiglia da 1 l, tra le più economiche per quanto riguarda gli amari, e quella da 1,5 l, egualmente conveniente e rivolta soprattutto agli appassionati della bevanda.

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10. Averna Amaro Siciliano Riserva Don Salvatore 700 ml

 

La Riserva Don Salvatore è la prima edizione invecchiata dell’amaro siciliano, resa disponibile dalla compagnia per celebrare il 150esimo anniversario. Per la sua produzione si usa l’antica ricetta, che si dice sia stata donata dal monaco benedettino Frà Girolamo a Don Salvatore Averna, lasciando invecchiare il distillato per 18 mesi in botti di quercia.

Il sapore è più intenso rispetto al classico amaro e potrebbe quindi non essere adatto a tutti i consumatori. A optare per questa bottiglia dovrebbero essere quindi gli appassionati che vogliono assaggiare qualcosa di concettualmente diverso ma che conservi comunque le caratteristiche basilari di ogni amaro.

Per scoprire dove acquistare la Riserva Don Salvatore non dovrete far altro che cliccare sul link che trovate qui in basso. Potrete quindi concludere la transazione in modo del tutto sicuro e attendere che la bottiglia arrivi direttamente a casa vostra.

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Origine e uso

 

Storia

Il termine stesso che connota questi infusi e distillati fa immediatamente pensare al loro sapore amarognolo, ma come mai una commistione di erbe di vario genere è oggi così apprezzata soprattutto nel nostro Paese? Per capire l’origine dell’amaro bisogna tornare indietro nel tempo, quando a livello regionale monaci e frati che vivevano nei conventi si dedicavano anche alla farmacopea oltre che alla realizzazione di gustosi distillati. 

Dall’unione di queste due pratiche nacquero tonici ed elisir che promettevano di guarire dai mali più comuni, pertanto lo scopo originale dell’amaro era quello di risolvere problemi e acciacchi. 

Non esiste uno standard ben preciso poiché ogni produttore odierno si rifà a vecchie ricette che spesso sono custodite gelosamente, frutto di tentativi volti a creare un prodotto unico nel suo genere. Tra le piante più usate però troviamo per esempio la genziana o anche la china, entrambe molto utili nel combattere infezioni batteriche.

Oggigiorno l’amaro più che una medicina è considerato un piacere e viene bevuto come digestivo dopo pranzi luculliani poiché grazie al suo sapore amarognolo stimola la produzione di succhi gastrici. Ciononostante, per chi non ama gusti troppo forti, tra le varie tipologie ne troviamo di più o meno dolci.

Mix

L’amaro generalmente va bevuto da solo, in piccoli bicchieri per stimolare la digestione, tuttavia recentemente è emerso un trend che lo vede mescolato ad altri alcolici per ottenere mix moderni e interessanti, vediamo dunque le preparazioni più interessanti che potete realizzare anche comodamente a casa e stupire i vostri ospiti.

Tutti conoscerete il Negroni, a base di gin, vermouth e Campari, tuttavia esiste anche una variante composta da 3 cl di amaro, 3 cl di gin, 3 cl di vermut e un po’ di bitter, mescolando il tutto con un po’ di ghiaccio in un bicchiere old fashioned e guarnendo poi con una fetta di pompelmo. 

Il Bronx, invece, è a base d’arancia con 4 cl di gin, 2 cl di amaro, qualche goccia di bitter, e 12 cl di spremuta d’arancia rossa. Versando tutto in uno shaker con ghiaccio si deve mescolare energicamente e poi travasare in un bicchiere da cocktail, completando l’opera con una scorza d’arancia.

L’Amaro Sour è molto semplice e prevede 5 cl di amaro, 2 cl di succo di limone e 1,5 cl di sciroppo di zucchero, tutto mescolato come sempre con ghiaccio a sufficienza in uno shaker e versato poi in un bicchiere a coppa, presentandolo ai vostri ospiti con una scorza di limone. Questi sono solo alcuni dei mix più interessanti ma ne esistono molti altri come semplici rivisitazioni di cocktail famosi o totalmente originali.

 

Conservazione

L’amaro, per la sua forte gradazione alcolica, non ha una vera e propria data di scadenza, quindi può essere conservato anche per molto tempo. Se la bottiglia è chiusa ermeticamente, posizionata in un luogo fresco e asciutto lontano dalla luce solare, si può ridurre il fenomeno dell’evaporazione a cui va naturalmente incontro, tuttavia una volta aperta è consigliabile travasare il contenuto in contenitori più piccoli man mano che scende il livello del prodotto. La bottiglia deve sempre essere posizionata in verticale e il liquore non deve mai toccare il tappo, poiché questo altererebbe tutte le proprietà del distillato.

 

Valore nutrizionale

L’amaro è composto principalmente da alcool, il valore calorico di una porzione quindi, che si attesta intorno alle 200 kcal, è composto principalmente da carboidrati, fattore che potrebbe guastare una dieta bilanciata. Ciò non vuol dire che non è possibile bere un bicchierino come digestivo ma sarebbe meglio non fosse un’abitudine costante. È stato stimato che per bruciare la quantità di calorie qui citata bisogna compiere circa 5.000 passi o camminare per un’ora.

Bere responsabilmente

Difficilmente si riesce a esagerare con l’amaro dato il suo sapore molto forte, generalmente ci si limita a un bicchierino dopo pranzo o dopo cena, non abbastanza dunque per entrare in uno stato di alterazione evidente. Il discorso è diverso però se durante il pasto avete consumato altri alcolici, evitate dunque di mettervi al volante e lasciate che a guidare sia un familiare o un amico sobrio. Eccedere con l’alcool è pericoloso non solo per la propria salute, ma anche per quella di chi ci sta intorno se si indugia in comportamenti pericolosi come mettersi alla guida, bevete dunque sempre responsabilmente.

 

 

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