Il miglior amarone

Ultimo aggiornamento: 05.12.21

 

 

Conclusione

 

 

Le nostre selezioni dei migliori Amaroni

 

L’Amarone è uno dei vini che rientra nella categoria dei rossi aristocratici prodotti nel nostro paese. Se non avete mai assaggiato questo delizioso nettare, vi invitiamo a leggere con attenzione le nostre recensioni, in modo da capire quale prodotto acquistare in base alle vostre esigenze.

 

1. Tommasi Amarone della Valpolicella

 

La casa vinicola Tommasi nasce agli inizi del ‘900 nella Valpolicella Classica e dato lo stretto legame con il territorio d’origine non poteva che dedicarsi immediatamente alla produzione del vino della zona, l’Amarone. Il prodotto si è evoluto in 100 anni, divenendo un punto di riferimento non solo in Italia, ma vincendo premi alle più importanti gare internazionali anno dopo anno si è affermato anche negli altri paesi del mondo. La composizione prevede uve di tipo Corvina al 50%, Corvinone al 30%, Rondinella al 15% e Oseleta al 5%.

Il colore del vino Tommasi è di un rosso rubino particolarmente intenso, con sfumature granate. L’aroma di frutta e spezie come pepe, liquirizia e cacao si avverte immediatamente all’apertura mentre al palato si rivela intenso, chiudendo con un finale asciutto e morbido. Gli accoppiamenti migliori sono con selvaggina, carni rosse e formaggi stagionati mentre la temperatura di servizio ideale è di 18° centigradi.

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2. Tenuta Sant’Antonio Amarone della Valpolicella

 

Tenuta Sant’Antonio è una realtà più recente rispetto a case vinicole che affondano le proprie radici agli inizi del secolo scorso, stabilita nel 1989 nella Valpolicella ha saputo comunque dare vita a bottiglie pregiate come il qui recensito Amarone. La composizione delle cinque uve classiche è la seguente: 70% Corvina e Corvinone, 20% Rondinella, 5% Croatina e 5% Oseleta, un mix che conferisce al vino un delicato aroma di frutta rossa matura, spezie e persino sentori di cioccolato.

Per gli abbinamenti non si esce troppo dalla dimensione classica dell’Amarone, troviamo quindi le classiche carni rosse, la selvaggina, arrosti, formaggi stagionati e anche piatti conditi con tartufo.

Uno dei vantaggi della bottiglia di Tenuta Sant’Antonio è l’astuccio che la impreziosisce, divenendo un perfetto regalo per amici oppure appassionati che potranno aggiungere questo Amarone alla propria collezione. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo e potrete gustare una bottiglia di Amarone della Valpolicella senza spendere cifre notevoli.

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3. Masi Costasera Amarone Classico

 

Il gruppo Masi può far risalire la sua storia nella Valpolicella al 1772, pertanto parliamo di un’azienda vinicola che ha oltre 200 anni di storia ed esperienza nel campo, attualmente alla sua sesta e settima generazione. L’Amarone Costasera, che fa parte della linea della compagnia, è costituito da uve Corvina, Rondinella e Molinara, ha quindi una composizione differente rispetto a quanto visto precedentemente. 

All’aspetto mantiene il rosso rubino intenso, tuttavia le note olfattive sono più orientate verso prugna, ciliegia e frutta cotta. Al palato si possono avvertire tali sentori fruttati, ma amalgamati a note di cacao e caffè, che lo rendono più corposo ed equilibrato.

L’Amarone si sposa con la cacciagione e i formaggi stagionati e leggermente piccanti, come per esempio il parmigiano, tuttavia ciò non vuol dire che non possa dire la sua anche a fine pasto, per chiuderlo in bellezza. Per i collezionisti, il vino ha una vita su scaffale di almeno 30 anni, per chi volesse quindi gustarlo in futuro durante un’occasione speciale è una scelta perfetta poiché non farà altro che migliorare nel tempo.

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4. Sartori Amarone della Valpolicella

 

Sartori di Verona è un’azienda vinicola costruita vigna dopo vigna a partire dal 1898, con grande impegno da parte della famiglia omonima che generazione dopo generazione si è dedicata a espanderla. Periodi così lunghi di attività comportano necessariamente studi attenti sulla composizione dei propri vini e l’Amarone della Valpolicella ne è un chiaro esempio. 

Composto al 50% da Corvina Veronese, 30% Corvinone, 15% Rondinella e 5% Cabernet, si accompagna a piatti ricchi come pasta con sughi, selvaggina, formaggi stagionati o piccanti. Per un corretto servizio si consiglia la temperatura di 18° centigradi e la bottiglia va stappata almeno un’ora prima e fatta arieggiare, versando successivamente il vino in bicchieri di tipo balloon.

A partire dal 2013 fino ad anni più recenti, l’Amarone Sartori ha conquistato vari riconoscimenti, come la medaglia d’oro al Mundus Vini e all’International Wine Challenge di Vienna, vi ritroverete quindi con un ottimo prodotto, perfetto anche da regalare agli appassionati.

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5. Grandi Vigne Amarone della Valpolicella

 

La serie Grandi Vigne propone l’Amarone della Valpolicella de I Filari del Pigno, rosso amabile prodotto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella che dopo la vendemmia vengono lasciate ad appassire sui graticci. Quando hanno perso circa la metà del loro peso, sviluppando una grande concentrazione di zuccheri, si passa alla pressatura e fermentazione a temperature basse. A seguire c’è il processo di affinamento, per 12 mesi in barrique e altri 12 in botti di rovere. Il risultato è un vino di colore rosso rubino, con aromi di sottobosco e uva appassita.

Dopo l’apertura bisogna lasciarlo riposare per un’ora circa in un decanter, assicurandosi che sia a una temperatura di 18° centigradi circa, si potranno così avvertire tutte le note di vaniglia, ciliegia e spezie. Potrete servirlo in accoppiata con brasati, arrosti e formaggi, come da consuetudine per l’Amarone della Valpolicella. Uno dei vantaggi del prodotto è dato dal suo prezzo competitivo, ideale per chi ha un budget limitato.

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6. Santa Sofia Amarone della Valpolicella

 

Le cantine Santa Sofia si trovano nella parte sottostante di Villa Santa Sofia, costruita nel sedicesimo secolo ma iniziata secoli prima da parte dei frati di San Bernardino come parte della chiesa omonima. L’azienda oggi propone una vasta selezione di vini, come il Recioto, la Montegradella e soprattutto l’Amarone qui preso in esame. La zona di produzione è la Valpolicella Classica, costituita da colline sassose mentre la composizione è molto basilare: al 70% Corvina e Corvinone mentre al 30% Rondinella. 

Le uve appassiscono per un periodo variabile che va da 90 a 120 giorni, dopodiché affina per 36 mesi in botti di Slavonia e altri 12 in bottiglia. Il colore è rosso rubino con riflessi granati, al naso si avvertono frutti rossi e morbidi sentori di cioccolato al latte e tabacco. All’assaggio l’Amarone rivela una texture molto tannica, dettaglio che si sposa bene con piatti a base di lepre, tacchino, brasato di manzo, risotti o arrosti.

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7. The Wine People Tajapiera Amarone della Valpolicella

 

La cantina veneta Tajapiera propone un Amarone della Valpolicella molto classico a un prezzo imbattibile. Per chi ama particolarmente questo vino, potrebbe essere difficile consumarlo con una certa frequenza dato il costo non propriamente accessibile. Qualora non abbiate esigenze ben precise e vogliate semplicemente una bottiglia che possa accompagnare al meglio i vostri piatti più deliziosi, come una bistecca o carni ricercate come cervo, lepre o altra selvaggina e cacciagione, allora si rivela la scelta migliore.

La composizione è standard, troviamo infatti uve Corvinara 60%, Molinara 30% e Rondinella 5%, che danno al vino quel suo colore rubino classico nonché aromi speziati. Da sottolineare che le uve non provengono tutte dallo stesso vigneto ma da due aree che si trovano comunque nel cuore della Valpolicella, ovvero Valgatara e San Pietro in Cariano. Non dovrete dunque temere che si tratti di un Amarone non conforme alla tradizione. Per scoprire dove acquistarlo potete semplicemente cliccare sul link sottostante.

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8. Bertani Amarone Valpantena e Valpolicella

 

Bertani è una realtà nazionale che da oltre un secolo e mezzo produce vini di qualità, non poteva quindi mancare nella nostra classifica la cassetta da due bottiglie che esprime al meglio la tradizione vinicola della Valpolicella. In questo set, che si rivela uno dei più venduti online, troviamo l’Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG e l’Amarone della Valpolicella Ripasso. 

Il primo è un prodotto moderno ed equilibrato, realizzato con le più moderne tecniche di fermentazione, cosa che gli conferisce note aromatiche di frutti rossi, mora, ciliegia e le classiche note speziate. Il “Ripasso” invece è il vino più tradizionale, molto diffuso tra i contadini del veronese, ed è realizzato sfruttando proprio la tecnica omonima, che introduce vino giovane sulle bucce.

La confezione è una cassetta di legno con il logo Bertani che contiene entrambe le bottiglie, si rivela quindi una scelta perfetta qualora vogliate fare un regalo a un vero amante dell’Amarone.

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9. Giordano Amarone della Valpolicella

 

L’Amarone di Giordano è realizzato con uve Corvina e Rondinella, una composizione meno eclettica e più standard rispetto ad altri vini qui presi in considerazione, ma non per questo meno interessante. Come vuole la tradizione, il prodotto affina prima in legno e poi passa in vetro, dove un ulteriore periodo di invecchiamento gli conferisce caratteristiche aromatiche di frutti rossi e spezie. L’accoppiamento naturale dell’Amarone è con manzo, agnello, formaggi stagionati come il gorgonzola o piatti a base di cacciagione. 

Se da un lato non è il più strutturato dei vini, quello proposto da Giordano è comunque adatto per un consumo casalingo, in modo da esaltare anche i pasti più semplici. Il prezzo rientra nella media, tuttavia spendendo qualcosina in più è possibile accedere a vini di qualità superiore, fattore che non ci ha permesso di classificare questo Amarone in una posizione più elevata.

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10. Filicaja Amarone della Valpolicella

 

Villa da Filicaja è una residenza che sorge a Montaione, nei pressi del Castello di Figline. La campagna circostante è ricca di vigne pertanto la produzione del vino è divenuta una delle attività principali del Conte Filicaja. Il Chianti è uno dei loro vini principali, tuttavia vengono prodotti anche Brunello di Montalcino, Primitivo di Manduria e, naturalmente l’Amarone della Valpolicella. 

Questo viene realizzato nei vigneti di Negrar e San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, con uve Corvina, Corvinone, Rondinella e Croatina che vengono prima vendemmiate a mano per poi appassire per un periodo variabile, successivamente si passa alla fermentazione in acciaio per poi affinare in botti e in bottiglia prima di essere messo sul mercato.

Il prezzo è decisamente conveniente e se non avete mai assaggiato un Amarone della Valpolicella, ma siete incuriositi dalle sue caratteristiche come i sentori speziati e il sapore morbido e avvolgente, allora potrebbe rivelarsi una buona opzione a basso costo.

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Origine e uso

 

Storia

L’Amarone è un vino rosso prodotto generalmente nella zona della Valpolicella, territorio che si trova nei pressi del lago di Garda, a nord di Verona. Date queste sue caratteristiche, ha ottenuto l’etichetta DOCG, ovvero Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Naturalmente non tutte le bottiglie di Amarone sono però uguali poiché cambiano in parte le percentuali di uve utilizzate. Il disciplinare in merito stabilisce che si possono usare uve Corvina in percentuale compresa tra il 40 e il 95%, Corvinone che può essere associato o sostituire quelle Corvina per una percentuale pari al 50%, Rondinella dal 5 al 30% e infine altre uve a bacca rossa autoctone della zona di Verona che devono però rientrare in una percentuale massima del 10-15%.

Il vino Amarone nasce quasi per caso, in seguito a un errore durante la produzione del Recioto della Valpolicella. Nel 1936, nella Cantina Sociale Valpolicella venne ritrovata una botte di vino Recioto da tempo dimenticata e sembra che assaggiandolo, i gestori notarono subito una grande differenza con il vino da loro storicamente prodotto. Cosa avvenne di preciso? Semplicemente il Recioto dimenticato, continuò a fermentare, trasformando tutti gli zuccheri in alcool, dando vita così a un vino molto più strutturato, deciso e tannico. Inizialmente si pensò a un errore ma lentamente vennero comprese le qualità di questo vino.

Fu dunque commercializzato a partire dal 1938 con una propria etichetta e documento identificativo ma bisognerà attendere l’inizio degli anni ’50 del novecento per vedere la sua fama diffondersi in tutta Italia.

Mix

I cocktail con vino, soprattutto rosso, non sono tra i più popolari, pertanto piuttosto che realizzare dei mix che rovinerebbero la degustazione di Amarone, sarebbe preferibile accoppiarlo a delle preparazioni culinarie che riescano invece a esaltarlo.

Uno degli accoppiamenti più interessanti è con la selvaggina e la cacciagione, carni con sapori decisi e forti che richiedono una bevanda altrettanto strutturata, che riesca a tener loro testa e coniugarli al meglio. Anche il cioccolato è un abbinamento definito “armonico”, perché non di rado l’Amarone presenta sentori di cacao, pepe e tabacco. Se ci spostiamo invece sugli abbinamenti per contrasto, troviamo carni a cottura lenta, come lo stracotto o il brasato, e i formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano.

Da evitare assolutamente, invece, abbinamenti con insalate o minestre di natura molto più acida, così come con la pizza a causa del pomodoro e della mozzarella. L’Amarone non si sposa bene nemmeno con le fritture o con il pesce.

 

Conservazione

Si applicano per l’Amarone le stesse regole per i vini rossi, bisogna quindi trovare un luogo con una temperatura compresa tra 11 e 16° centigradi, possibilmente lontano dai raggi solari. L’umidità non deve scendere sotto il 50%, fattore indispensabile per far sì che il tappo di sughero non si ritiri, tenendo ben sigillata la bottiglia. Se non potete evitare che i raggi solari colpiscano direttamente la bottiglia, il nostro consiglio è quello di coprirla o chiuderla all’interno di una scatola di legno o di cartone, eviterete così alterazioni dei sapori originali.

 

Valore nutrizionale

Un bicchiere di Amarone contiene circa 135 kcal, non è sicuramente tra i meno calorici in commercio, per questo motivo se seguite un regime dietetico specifico potrebbe essere sconsigliata l’assunzione. Un bicchiere di vino al giorno non ha mai ucciso nessuno, tuttavia sottolineiamo comunque l’importanza di consumare questa bevanda con moderazione.

Bere responsabilmente

Esagerare con il vino è molto facile, mentre si pranza o si cena con amici e parenti i bicchieri vanno giù l’uno dopo l’altro senza nemmeno rendersene conto. L’Amarone è però un vino decisamente pesante, quindi potrebbe portare sonnolenza e rendere pericoloso l’atto di mettersi alla guida quando avete in circolo ancora una gran quantità di alcool. Non solo mettete a rischio la vostra stessa vita ma anche quella di chi vi sta intorno. Assicuratevi quindi di avere tempo a sufficienza per smaltire il vino e tornare sobri prima di mettervi al volante.

 

 

 

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