Il miglior vino porto

Ultimo aggiornamento: 28.10.20

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Le nostre migliori selezioni

 

Abbiamo stilato una classifica dei migliori porto del 2020. Parliamo di un vino liquoroso portoghese famoso in tutto il mondo. Grazie all’aiuto dei commenti di tanti consumatori siamo riusciti a individuare quelli che, almeno dal nostro punto di vista, sono meritevoli di essere assaggiati. Le nostre recensioni sono imparziali e mirate alla vostra soddisfazione in qualità di acquirenti.

 

 

1. Graham’s 10 anni Tawny Port

 

È un Porto dal sapore delicato e raffinato, invecchiato dieci anni in botte di rovere, gradevole da bere dopo i pasti, soprattutto serali oppure in compagnia di un amico che sa apprezzare le cose buone. La selezione delle uve proviene da cinque rinomati vigneti della Valle del Douro, ossia, Quinta das Lages, Quintas dos Malvedos, Quinta de Vila Velha, Quinta do Tua e infine Quinta do Vale de Molhadas, si tratta di vitigni tipici a bacca rossa situati in alta collina, la migliore zona della Valle del Douro. 

Il risultato che si ottiene al termine del lungo processo di invecchiamento è un vino liquoroso con una immensa ricchezza e complessità aromatica. La vostra attenzione verrà immediatamente catturata dal colore ambrato, dai riflessi brillanti ma soprattutto dal sentore di frutta secca, fichi in particolare, e vaniglia. Fin dal primo sorso noterete la notevole persistenza gustativa.

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2. Porto Taylor Lbv 7604201 Porto-Madeira

 

Il Porto Taylor è un Late Bottled Vintage (LBV), quindi è stato fatto invecchiare in botte per 4/6 anni prima di essere imbottigliato, ha la particolarità di conservare tutte le sue caratteristiche anche diverse settimane dopo essere stato tappato. Questo vino rappresenta una alternativa di buona qualità ma più economica del Porto Vintage. 

È un prodotto generoso di aromi di ribes nero, fruttato e con dolci note floreali, ha un sapore persistente ed equilibrato: è la perfetta conclusione di un gustoso pranzo o di una cena in piacevole compagnia. Sebbene la bottiglia non presenti un design particolarmente interessante è accompagnata da una confezione che ne fa ugualmente una buona idea regalo gustosa e per nulla cara.

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3. Sandeman Fine White Porto

 

La valle del Douro è terra rinomata per i vigneti e da lì giungono le migliori uve che poi vengono trasformate in questa deliziosa bevanda. Preparato secondo metodi tradizionali, le uve rigorosamente raccolte a mano, grappolo dopo grappolo, vengono fatte macerare con tutta la buccia per estrarne le migliori componenti. Al momento giusto viene aggiunto l’alcool per cristallizzare l’equilibrio tra il corpo del vino e il bouquet degli odori. 

Il Sandeman è un porto bianco secco ma che mantiene la naturale dolcezza. Ha un colore paglierino e un aroma di frutta tropicale arricchito da meravigliose note di vaniglia. Dal sapore leggero, è perfetto per un aperitivo, ottimo bevuto freddo, liscio o con ghiaccio. Da segnalare, infine, il buon prezzo, caratteristica di certo non poco importante e di sicuro stimolo per un porto che di certo non richiede incoraggiamenti per essere sorseggiato, visto che va giù che è un piacere.

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4. Sandeman Ruby

 

Sandeman non è certo tra gli ultimi arrivati, chi beve porto sa di cosa stiamo parlando. Il marchio ha alle spalle una tradizione centenaria e la sua reputazione è rimasta inalterata nel tempo. Il porto Ruby è stato preparato come vuole la tradizione, una proceduta rimasta uguale fin dal 1790 e che è alla base del sapore distintivo di questa bevanda le cui uve, selezionatissime, arrivano dalla Valle del Douro.

Il risultato finale è un vino dal gusto robusto e ricco con aromi di frutti tropicali e deliziose note di vaniglia; ha una gradazione alcolica importante (19,5%). Ottimo come aperitivo è indicato anche per accompagnare dessert, gelati, frutta secca ma anche formaggi e cioccolata. Il meglio di sé questo porto lo dà se servito a una temperatura di 14/16° anche se chi lo ha bevuto a temperatura ambiente ne è rimasto ugualmente soddisfatto.

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5. Taylor’s 325th Anniversary Tawny Port

 

Vino celebrativo per uno dei porto più apprezzati dagli intenditori. Il contenuto è un mix esclusivo fatto dai viticoltori che collaborano con Taylors, qui trovate vini invecchiati 10, 20, 30 e persino 40 anni sapientemente scelti e miscelati. Si tratta di una edizione limitata uscita nel 2017 non semplice da reperire e venduta a prezzi maggiorati rispetto a quando il Taylor’s 325th Anniversary Tawny Port è stato immesso sul mercato. 

Parliamo quindi di un Porto non solo per amanti del genere ma anche per collezionisti che non vogliono farsi mancare bevande che a questo punto possiamo definire come esclusive. La bottiglia è la riproduzione di quella usata nel 1692. Il naso percepisce subito i sentori speziati di pepe nero, noce moscata e note di gelsomino. Il tutto su uno sfondo di caramello, albicocche e prugne.

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6. Sao Pedro Porto Tawny 10 anni

 

Il Porto Sao Pedro è fatto con le uve provenienti dalla rinomata vigna Quinta das Aguias (una delle più antiche al mondo) che sorge intorno all’Abbazia Cistercense. Ha un colore rosso con riflessi dorati e una gradazione alcolica del 20%. Il vino è custodito in una graziosa bottiglia decanter e per questo può essere un perfetto regalo. 

Ha un aroma di frutta secca, è speziato, in particolare si sentono il pepe e la cannella con un retrogusto appena tostato e un finale lungo e persistente. Servito a una temperatura di 16 /18° è perfetto per piatti speziati e dolci al cioccolato o con noci. Ha un sapore che difficilmente si dimentica. Occhio al prezzo perché secondo noi nonostante la bontà del prodotto, è eccessivo.

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7. Ferreira Dona Antonia Old Tawny Porto 10 anni

 

Marchio molto apprezzato tra i produttori di porto, Ferreira Dona Antonia è il risultato di una fermentazione in tini di acciaio, fermentazione poi stoppata con l’aggiunta dell’alcool di vino. L’invecchiamento avviene in botti di rovere, la miscela finale comprende vini invecchiati tra gli 8 e i 15 anni. Il porto ha un aroma (floreali e frutta matura) equilibrato. 

L’ossidazione nelle botti di rovere conferisce al vino aromi speziati e di noci. Una volta sorseggiato si fa esperienza con un lungo finale in bocca. Questo porto richiede di essere conservato in posizione verticale ad una temperatura compresa tra i 12° e i 16°. Il Dona Antonia si abbina molto bene con antipasti, formaggi e frutti di mare. È perfetto, inoltre, per concludere un pasto accompagnato da dolci.

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8. Offley Porto Rich Tawny

 

Quello di Offley è un porto giovane ma dal prezzo davvero interessante. La premessa non deve far pensare che si tratti di un vino scadente, anzi, basta dare uno sguardo ai tanti commenti di clienti soddisfatti per l’acquisto a convincersi che vale la pena provarlo. Il porto ha un colore ambrato e riflessi dorati. Si avvertono sentori di cannella e frutta secca. Ha un gusto morbido e armonioso, dolce. 

Il porto Offley è indicato soprattutto per accompagnare dolci con cioccolato oppure una squisita torta di pere. Il vino è imbottigliato in una bottiglia molto elegante che ne fa un’ottima idea regalo, magari da portare a casa di amici o parenti quando si è invitati a pranzo oppure a cena perché una cosa è certa: è buono bevuto a qualsiasi ora.

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9. Vino di Oporto Ferreira Ruby Vino Liquoroso 6 Bottiglie di Ferreira

 

La regione del Douro ci regala questo Ruby porto prodotto da Ferreira. Il prezzo basso non è un campanello d’allarme ma piuttosto l’occasione per fare un affare comprando ben sei bottiglie di porto senza spendere tanti soldi. Il colore, naturalmente, è di un intenso rosso rubino. L’aroma rimanda alla mente la frutta matura. In bocca si avverte la corposità e l’equilibrio tra la struttura tannica e la sua dolcezza; il finale è lungo. 

La bottiglia va lasciata in posizione verticale, la temperatura di conservazione è tra i 16° e i 18°. Dopo l’apertura il vino mantiene le sue note di degustazione per circa un mese. È un porto indicato come aperitivo, per accompagnare formaggi cremosi e dessert. Meglio gustarlo leggermente freddo.

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10. Royal Oporto Tawny Porto, Vino rosso 10 anni

 

Il Royal porto è prodotto nella regione del Douro, precisamente a Vila Nova Gaia. Ha un colore ambrato illuminato da riflessi ramati. Il vino è invecchiato per 10 anni prima di essere commercializzato. Sorseggiandolo si avvertono le note di liquirizia e sentori di vaniglia e noci. L’impatto con il palato è armonico, si tratta di un vino piacevolmente strutturato e dalla gradazione alcolica del 20%. 

Avendo proprietà digestive è perfetto da consumare dopo un lauto pasto, è consigliato anche come abbinamento con dolci al cioccolato. Spettacolare è la bottiglia, se cercate un’idea regalo, questo vino potrebbe fare al caso vostro, anche perché il porto è custodito all’interno di una elegante scatola che ben si presta in caso di presente a una persona stimata.

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Origine e uso

 

Storia

La storia del porto non manca di leggende e diverse versioni. La sua origine risale alla fine del XVII secolo al margine della guerra in atto tra Francia e Inghilterra. Cosa c’entra il Portogallo con le due storiche rivali? La guerra aveva tra le sue conseguenze l’embargo sui prodotti francesi, tra questi c’era il rinomato e pregiato vino. Serviva un altro luogo di approvvigionamento e diversi mercanti del settore cominciarono a guardare con interesse al paese lusitano dove era possibile reperire vino a un buon prezzo. 

I rapporti commerciali andarono via via incrementandosi, in Inghilterra la richiesta del vino portoghese, quindi non soltanto il porto, cresceva sempre più al punto tale che diversi mercanti inglesi si trasferirono in Portogallo, in particolare a Viana do Castelo a nord di Oporto, per produrre il vino in prime persona. Tuttavia i vini esportati non sempre resistevano al viaggio e dal momento della partenza fino all’arrivo diventano inbevibili o quasi. I mercanti si convinsero di aver bisogno di un vino più corposo e alcolico poiché più resistente alla traversata. 

Vini adatti furono individuati nell’alta valle del Douro, poco distante da Régua. Nel frattempo in Portogallo, soprattutto nella parte settentrionale, stava prendendo piede l’abitudine di aggiungere il brandy al vino, una pratica probabilmente mutuata dalla vicina Spagna. A metà del XVIII secolo gran parte del vino che circolava in Inghilterra arrivava dal Portogallo, anche se il sapore non era graditissimo a causa di una certa asprezza in parte dovuta ai vigneti e in parte al clima caldo che se da un lato favoriva il contenuto zuccherino dell’uva dall’altro accelerare eccessivamente i tempi di fermentazione. 

Furono fatti diversi tentativi prima di giungere al Porto così come lo conosciamo oggi, si notò che aggiungendo il brandy prima che si completasse la fermentazione aumentava la forza del vino e anche la sua dolcezza. A questo punto le papille gustative degli inglesi cominciarono in massa ad apprezzare il prodotto. Tuttavia brandy e vino richiedevano tempo per unirsi, bevuto giovane il porto non piaceva. Verso la fine del XVII secolo fu compreso che bisognava lasciare al vino il tempo di invecchiare nelle botti, in questo modo il vino risultava morbido e caratterizzato da sfumature delicate le quali potevano essere accentuate proseguendo l’invecchiamento in bottiglia. 

Intorno al 1775 cominciò la produzione di bottiglie con collo corto e corpo allungato che si dimostrò perfetta per la fase finale dell’invecchiamento, da quel momento in poi il successo del porto fu inarrestabile.

 

Mix

Il Porto è buonissimo bevuto da solo ma rappresenta anche un ottimo ingrediente per deliziosi cocktail. Uno di questi è il Whispers of the frost che richiede 15 ml di porto, altrettanti di bourbon e sherry e 10 ml di sciroppo. Se l’accoppiamento tra porto e bourbon vi piace proprio tanto, un altro cocktail che fa per voi è il Bourbon Singapore, vi servono 40 ml di bourbon, 10 ml di porto rosso, 10 ml di sciroppo e un po’ di soda. Il vino portoghese si sposa bene anche con il gin e con il liquore di ribes nero, aggiungete una goccia di limone, ghiaccio e avrete un perfetto Thames.

 

Conservazione

La bottiglia va lasciata in posizione orizzontale, lontano da fonti di luce e al riparo da temperature estreme, anzi, meglio se i gradi restano stabili. Perfetta sarebbe la collocazione in un portabottiglie senza vetro, posto in un ambiente non umido.

Valore nutrizionale

100 g di Porto contengono 157 kcal, 12 g di carboidrati e altrettanti di zuccheri (semplici). Essendo un vino liquoroso è auspicabile un consumo occasionale e comunque in quantità inferiori rispetto a quello tradizionale.

 

Bere responsabilmente

Attenzione a non bere troppo porto poiché dannoso per l’organismo, ancor di più se si è affetti da sofferenza epatica o malattie metaboliche. Assolutamente da evitare se si è ipertesi, ipertriglicemici o in sovrappeso poiché è una bevanda molto calorica. Tenersi alla larga dal porto se si soffre di disturbi gastroesogagei, steatosi epatica o sindrome metabolica. Come qualunque altra bevanda alcolica, il suo consumo è assolutamente sconsigliato qualora vi dobbiate mettere al volante. In linea generale vale il sano principio di assumere qualunque bevanda contenente alcol in modo moderato e responsabile.

 

 

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