Il migliore mezcal

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

 

Le nostre selezioni dei migliori mezcal

 

Se pensavate che la tequila fosse l’unico ricavato dalla pianta d’agave messicana, dovrete ricredervi poiché sul mercato è presente anche un prodotto ben più antico. Per aiutarvi a capire come scegliere un buon mezcal abbiamo realizzato la seguente classifica, dove troverete i distillati più apprezzati dai consumatori. Non perdete altro tempo, dunque, e date un’occhiata ai migliori mezcal del 2022.

 

 

1. Gusano Rojo Mezcal Tequila 700 ml

 

Al primo posto troviamo il prodotto più economico della nostra lista, il mezcal realizzato da Gusano Rojo. La particolarità di questa bottiglia è che presenta al suo interno il verme gusano, che solitamente vive nella pianta di agave. Secondo alcune leggende messicane, tale bruco avrebbe proprietà afrodisiache ma solo i più coraggiosi potranno buttarlo giù insieme a un bicchiere del distillato.

Che crediate o meno a questa teoria, è indubbio che i produttori di mezcal abbiano visto un aumento di popolarità a partire dagli anni ’50 proprio grazie a questa trovata commerciale, soprattutto in territorio statunitense. Le bottiglie che presentano i gusano sono infatti rivolte principalmente al mercato estero. 

Se state cercando un prodotto con cui shockare i vostri amici o avete semplicemente intenzione di regalare una bottiglia di questo distillato, meno popolare della tequila, a un appassionato, quella di Gusano Rojo potrebbe rivelarsi la scelta più adatta grazie soprattutto al costo contenuto.

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2. San Cosme Mezcal 700 ml

 

Uno dei distillati più venduti della classifica è il mezcal di San Cosme, prodotto nella regione di Oaxaca nel sud del Messico. Il nome deriva da San Cosmas che, insieme al fratello Damian, è considerato il santo patrono dei medici in Messico. A essi sono attribuiti numerosi miracoli, sia mentre erano in vita sia dopo la loro morte, con una gran quantità di apparizioni tra i fedeli che li venerano.

La bevanda dunque fa appello proprio alla loro fama in patria, restituendo un’immagine mistica al prodotto. Ci troviamo di fronte a un mezcal giovane, realizzato artigianalmente dalla pianta d’agave della tipologia Espadìn, e può essere consumato sia durante i pasti sia da solo, per gustarne a pieno tutte le note eleganti e fresche.

Secondo i consumatori è ottimo anche nella mixologia, per realizzare cocktail a base di limone, menta o anche più originali includendo ingredienti più zuccherini come il succo d’ananas.

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3. Montelobos Mezcal Joven Tequila 75 cl

 

Il mezcal giovane di Montelobos è tra le offerte dal costo un po’ più impegnativo, prodotto a Santiago Matatlàn nella regione di Oaxaca. Come per altri distillati qui analizzati, anche questo è realizzato dall’agave Espadìn, cresciuta a livello locale nei pressi di Montelobos, la catena montuosa situata in Sierra Madre da cui prende il nome lo stesso brand. 

La cura, a partire dalla crescita della pianta, passando per la macinazione con pietra Tahona fino al processo di distillazione, è estrema e ciò restituisce al prodotto delle note aromatiche uniche: al naso si avvertono sentori di miele, limone e asparago mentre al palato si percepiscono noci e l’affumicatura data dalla cottura dell’agave.

Il design della bottiglia è intrigante, rivelandosi dunque un prodotto da collezione perfetto per gli amanti dei distillati provenienti da tutto il mondo. Se volete fare un regalo a un amico, difficilmente riuscirete a trovare un mezcal più bilanciato e gradevole.

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4. Herencia De Sanchez Mezcal

 

Se non sapete quale Mezcal comprare, perché ne cercate uno che abbia un qualcosa in più rispetto agli altri venduti online, vi consigliamo di dare un’occhiata all’Herencia De Sanchez, prodotto a Oaxaca secondo l’antica ricetta tradizionale messicana, utilizzando solo la parte centrale dell’Agave Espadin, quando la pianta raggiunge i 6-8 anni di vita.

Il distillato in questione si distingue per il complesso e aromatico bouquet olfattivo articolato su note di miele, limone e asparago, mentre al palato si percepiscono sentori di noci e mandorle tostate dovuti alla cottura in forni interrati.

Il sapore secco, asciutto ed equilibrato lo rende uno straordinario liquore da meditazione, da gustare a temperatura ambiente in abbinamento al cioccolato fondente per creare un contrasto interessante e armonico al tempo stesso, oppure da utilizzare come ingrediente principale per la preparazione di numerosi cocktail con cui stupire i propri ospiti.

Dal momento che stiamo parlando di un Mezcal di grande qualità e prestigio, la bottiglia da 700 ml viene proposta a un prezzo più elevato rispetto alla media di mercato, ma possiamo garantirvi che vale ogni centesimo speso.

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5. Benevà Mezcal Gusano

 

A prezzi bassi abbiamo un altro distillato che fa del gusano la sua attrattiva principale. Ben lungi da poter essere definito il miglior mezcal sul mercato, si rivela comunque una bottiglia che potrebbe essere regalata a un amico, se non altro per vedere la sua espressione quando si renderà conto che questa contiene un bruco. 

La produzione di Benevà si tiene nella regione di Oaxaca sfruttando la classica agave locale, tuttavia il colore del mezcal è in questa variante più scuro, poiché affinato in botti di quercia, non ha dunque la tipica trasparenza cristallina che ci si aspetterebbe dalla bevanda.

Per chi vuole spendere quanto meno possibile, magari per assaggiare per la prima volta un famoso mezcal con gusano, potrebbe rivelarsi una buona scelta. Chi invece conosce già le varie tipologie di mezcal, potrà optare per qualcosa di più costoso e maggiormente artigianale.

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6. Ilegal Mezcal Joven Special Edition

 

Come il nome stesso suggerisce, il Joven Ilegal è un Mezcal che è stato prodotto illegalmente per molto tempo nelle distillerie clandestine di Santiago Matatlán a Oaxaca, fino a quando un imprenditore di Antigua cominciò a importarlo e commercializzarlo sul suolo locale nel 2004.

Si tratta, quindi, di un distillato dall’anima antica e genuina, realizzato con le parti migliori delle Agavi Espadin coltivate in modo sostenibile e tagliate solo quando hanno raggiunto la piena maturazione.

Le piñas della pianta vengono poi cotte nei tradizionali forni in pietra per donare alla bevanda una piacevole nota affumicata, con intriganti sentori di buccia d’arancia e spezie terrose. Al termine della fermentazione, si procede a un doppio processo di distillazione in alambicchi discontinui di rame per ottenere la cosiddetta flemma xixi, con un grado alcolico variabile dai 20 ai 25 gradi.

A questo punto il Mezcal viene imbottigliato in purezza, senza alcuna aggiunta di conservanti o aromi artificiali, e con etichette numerate a garanzia di una produzione rigorosamente artigianale che lo rende l’espressione più vera e autentica del celebre distillato messicano.

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7. Los Siete Misterios Mezcal Doba Yej 70 cl

 

Continuando la nostra carrellata di mezcal, diamo ora un’occhiata a quello di Los Siete Misterios, uno dei più costosi tra quelli venduti online. L’azienda è relativamente recente e la sua fondazione risale al 2010, tuttavia la grande passione e il rispetto per questa bevanda considerata mistica si può percepire nel loro approccio. 

Il Doba-Yej è infatti realizzato nella regione di Oaxaca, e tutta la produzione rispetta il processo tradizionale: cottura dell’agave in forni scavati a terra, macinato con pietre, fermentato poi con lievito naturale e distillato usando alambicchi di rame. Tra le varianti proposte dalla compagnia, si tratta del più equilibrato, sfruttato soprattutto per la mixologia poiché mantiene tutti i profumi e le note anche a contatto con altre bevande.

La bottiglia ha un aspetto classico ma a colpire è soprattutto l’etichetta, che permette di identificare immediatamente la tipologia di mezcal non solo grazie al nome, in questo caso Doba-yej, ma anche per le simpatiche illustrazioni tutte differenti.

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8. Bruxo Mezcal N°5 Tobalá

 

Se vi state chiedendo dove acquistare il miglior Mezcal in assoluto, senza badare troppo al prezzo, il Bruxo N°5 Tobalá è tra i pochi distillati messicani a mantenere ancora oggi uno stretto legame con le ancestrali tradizioni produttive locali.

Realizzato in onore degli abitanti delle terre situate nel cuore di Oaxaca, capaci di trasformare l’Agave Maguey in un vero e proprio elisir del gusto, viene prodotto utilizzando solamente i “cuori” zuccherini della pianta, che vengono cotti per 5-7 giorni nei canonici forni in pietra e sottoposti a un processo di fermentazione naturale in botti di legno per 15 giorni, seguito da una doppia distillazione in recipienti di rame e argilla.

Il risultato è un Mezcal schietto e sincero in tutte le sue componenti organolettiche, anche se poco vantaggioso nel rapporto qualità/prezzo.

Il costo elevato della bottiglia da soli 70 cl è, infatti, l’unico difetto ascrivibile a questa etichetta, dietro la quale però si nasconde un piccolo capolavoro tutto da scoprire e da assaporare.

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9. Alipùs Mezcal Joven Santa Ana del Rio

 

Tutti i mezcal prodotti dalla compagnia oaxacana Alìpus presentano nomi di santi locali, derivanti dal luogo specifico in cui crescono le piante d’agave, segno del grande legame degli abitanti con la religione. In questo caso analizziamo il Santa Ana del Rio, realizzato con agave 100% maguey Espadìn, dal colore chiaro e trasparente. 

L’aroma di ananas, tamarindo e semi di zucca tostati si mescola al palato con sapori minerali e di erbe, rivelandosi un accompagnamento perfetto per pesce alla griglia e anche carni più impegnative come quella di maiale.

Il costo rientra in una fascia medio-alta, pertanto potrebbe non essere la scelta migliore per chi non ha idea di cosa aspettarsi da un mezcal e vorrebbe quindi avvicinarsi al prodotto con una bottiglia che sia non solo meno costosa, ma soprattutto meno impegnativa dal punto di vista del sapore. Se invece siete già esperti, si tratta di un prodotto da tenere d’occhio e che non può mancare nella vostra collezione.

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10. Casamigos Mezcal

 

L’ultimo prodotto che vi proponiamo è il Mezcal venduto dalla compagnia di tequila Casamigos fondata dall’attore americano George Clooney e oggi di proprietà del gruppo Diageo.

Realizzato con il metodo tradizionale tramite una cottura lenta delle piñas di Agave in forni di pietra, fermenta per almeno otto giorni prima di essere distillato due volte in alambicchi di rame coperti, riposando per sei mesi prima di essere imbottigliato e messo in vendita.

Secondo i pareri degli estimatori, la componente di maggior pregio di questo Mezcal è lo spettro olfattivo intenso e avvolgente, che debutta al naso con fragranti sentori erbacei e fruttati, indugiando sul finale con un sapore molto persistente di fumo e pepe nero, dovuto all’affumicatura a cui è tradizionalmente sottoposta l’Agave.

Il suo utilizzo spazia dal consumo liscio, a una temperatura compresa tra 8 e 10°C, alla realizzazione di numerosi cocktail, come il Mono Loco, il Mezcalzone con marmellata di arance e il Fidelio.

Tuttavia, bisogna anche tener conto del costo non propriamente contenuto della bottiglia da 70 cl, che lo rende un’opzione adatta solo per chi ha una vera e propria predilezione per il Mezcal e vuole andare oltre i tradizionali distillati commerciali che si trovano sul mercato.

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Origine e uso

 

Storia

Rispetto alla controparte più famosa, la tequila, il mezcal è un distillato un po’ più oscuro nonostante in realtà sia la stessa cosa. L’unica differenza tra questi due prodotti, è infatti nell’utilizzo delle materie prime: mentre la tequila viene realizzata con l’agave della zona di Jalisco, il mezcal può essere utilizzato con qualsiasi delle oltre trenta varietà di agave che crescono in Messico.

La storia del prodotto va indietro di almeno quattro secoli, quando gli Aztechi producevano in modo molto simile la bevanda chiamata pulque, sfruttata in occasione di rituali. Con l’arrivo dei temibili conquistadores, però, il processo produttivo venne perfezionato con l’introduzione della distillazione, dando origine a quello che noi oggigiorno conosciamo come mezcal.

La pianta d’agave utilizzata viene prima sbucciata, eliminando tutte le parti più coriacee, e successivamente cotta e schiacciata in una sorta di torchio di pietra. Il succo raccolto deve poi essere distillato in alambicchi, solitamente di rame e molto tradizionali. Questo lungo procedimento permette di ottenere dei mezcal dalla forte personalità, che contraddistingue la regione Oaxaca, tuttavia non si tratta dell’unico luogo dove la bevanda viene realizzata ed è popolare anche in altre zone messicane come Michoacan e Tamaulipas.

Negli ultimi decenni è sorta una nuova leggenda che vede protagonista il “gusano”, un verme che vive nella pianta di agave e che si dica abbia proprietà afrodisiache. Alcuni produttori lo aggiungono a vista nella bottiglia poiché divenuto una vera e propria attrazione per turisti, tuttavia si rivela solo una trovata per aumentare la popolarità della bevanda e non vi è traccia alcuna di questa pratica nella produzione tradizionale del mezcal. 

Le bottiglie più pregiate, realizzate con cura e attenzione, non prevedono l’aggiunta di un gusano annegato nell’alcol. Prima di procedere con i vostri acquisti, quindi, tenete conto di questo dettaglio.

Mix

Rispetto alla tequila, che si presta in maniera quasi naturale alla mixologia, il mezcal è un po’ più timido a riguardo e non abbiamo una gran quantità di cocktail. Ve ne indichiamo comunque alcuni che potreste trovare interessanti come El Diablo Refinado, creato da un barman di Denver, che sfrutta 0,75 cl di mezcal, 6 cl di tequila, 1,5 cl di liquore di mora, 1,5 cl di liquore al ginger e qualche goccia di bitter al limone. Mescolando gli ingredienti con ghiaccio in uno shaker potrete versare il tutto in un bicchiere, guarnendo con una buccia di limone.

Tra note dolci e amarognole si colloca il Mezcalibur, per il quale avrete bisogno di 4 cl di succo d’ananas, 1 cl di liquore alla menta, 1 cl di maraschino e naturalmente 4 cl di mezcal. Il tutto va shakerato insieme e per decorazione potrete utilizzare una fetta d’ananas che rimandi subito alle note del frutto.

Molto più nuovo come concezione è invece il Fidelio, che cerca di proporsi come alternativa al classico Spritz aperitivo. Contiene una piccola quantità di mezcal, solo 0,5 cl, mentre la fanno da padrone i 6 cl di vino frizzante, 4 cl di succo d’ananas e qualche goccia di bitter alla lavanda.

 

Conservazione

Il mezcal non va messo in congelatore o in frigorifero, anche se aperto deve essere conservato in una stanza fresca al riparo dalla luce solare. Il caldo estremo potrebbe infatti alterare il sapore della bevanda mentre i raggi ultravioletti portano all’evaporazione dell’alcol. 

Dopo tre mesi dall’apertura, nonostante la conservazione corretta, inizierà comunque a perdere caratteristiche, processo dovuto all’ossidazione, per questo motivo ricordate che è inutile conservare una bottiglia di questo distillato per lunghi periodi ma, una volta aperta, va comunque consumata nel giro di sei mesi.

 

Valore nutrizionale

Trattandosi di una bevanda alcolica zuccherina, il mezcal come la tequila deve essere bevuto con moderazione poiché i suoi valori nutrizionali non sono esattamente entusiasmanti, nemmeno per atleti che almeno in teoria riescono a smaltire le calorie velocemente. Per un rapido riferimento: un solo shot di mezcal contiene circa 130 calorie.

Bere responsabilmente

Non bisogna solo guardare alle calorie quando si consumano alcolici ma soprattutto all’effetto che questi hanno nel breve termine. Eccedere con tali prodotti può portare a dipendenza e soprattutto, possono rivelarsi fatali per chi deve mettersi al volante. 

Gli incidenti causati da persone in stato di ebbrezza coinvolgono anche persone innocenti e va sottolineato che l’alcol causa stati di alterazione che è impossibile controllare, evitate dunque di guidare qualsiasi tipo di veicolo quando vi rendete conto di aver esagerato e chiedete piuttosto a un amico o un conoscente di riaccompagnarvi a casa.

 

 

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