Shottino di rum, vodka o tequila. Ecco come preparare i 10 migliori

Ultimo aggiornamento: 26.06.22

 

Scopriamo insieme cosa sono gli shottini, da cosa deriva il nome e alcune delle migliori preparazioni che potete effettuare anche a casa.

 

Cosa sono gli shottini?

Chiamati anche shot o shots, sono drink serviti in piccoli bicchieri da bere tutto d’un fiato. Generalmente sono caratterizzati da una sola tipologia di alcolico, sia esso rum, tequila, vodka, amaro, sake o molti altri, ciononostante però esistono anche ricette che prevedono mix di diversi ingredienti, per aumentare la carica alcolica e alterare il gusto. Gli shot vengono generalmente serviti in bicchieri con una capacità inferiore a 90 ml. La cultura degli “shot drink” non è nuova è stata resa famosa soprattutto da film di Hollywood, come il celebre “The Hangover”, conosciuto nel nostro Paese come “Una notte da leoni”.

 

Shortino o shottino?

Prima di continuare con la preparazione dei cocktail, è importante aprire una parentesi sull’origine del nome poiché, soprattutto in Italia, c’è molta confusione in merito, dovuta anche alle scarse competenze anglofone della popolazione. Lo “shottino” è un diminutivo italiano del termine shot, traducibile dall’inglese come sparo. Infatti, lo shot va bevuto in un colpo solo e velocemente, da qui l’associazione con l’immagine dello sparare. In realtà, scavando a fondo nella storia del termine, lo si può far risalire al quindicesimo secolo, quando il termine inglese era utilizzato anche come modo per indicare un conto da pagare, nello specifico quello del bar.

Nel nostro Paese si sente spesso però il termine “shortino“, che in realtà deriva da short, ovvero breve. Se da un lato potrebbe essere lecito chiamarli così, poiché appunto drink molto ristretti, questa pronuncia è del tutto errata e dovrebbe essere evitata. Il motivo è semplice, con short drink si intendono tipi di cocktail completamente differenti, caratterizzati esclusivamente da componenti alcoliche e con capacità massima pari a 7 cl.

Avendo chiarito questo punto, possiamo passare alla nostra lista dei migliori shot, che potete preparare comodamente in casa a patto che vi procuriate i classici bicchieri e gli ingredienti necessari.

Black Russian

Cocktail antico e molto semplice da preparare, perfetto quindi per cicchetti alcolici insieme ai vostri amici. Avrete bisogno di 45 ml di vodka e 30 ml di liquore al caffè Kahlua, da versare direttamente nel bicchiere senza alcuna preparazione aggiuntiva. Il Black Russian nasce nel 1949, grazie al barman Gustave Tops che lo realizzò per la prima volta. Il nome stesso richiama il nero del caffè e l’origine russa della vodka.

 

Cappuccinotini

Dall’origine quasi sconosciuta, anche questo shot è realizzato con vodka ma di diverse tipologie. Innanzitutto dovrete procurarvi 30 ml di liquore al cioccolato, mescolando poi 30 ml di vodka double espresso, ovvero aromatizzata al caffè e 30 ml di vodka alla vaniglia. Nel bicchierino sembrerà proprio di avere un cappuccino, ma con una sorpresa alcolica. Davvero gustoso anche se bisogna stare attenti a non esagerare: la sua dolcezza crea dipendenza.

 

Four Horsemen

Siete amanti del whisky ma siete indecisi su quale utilizzare per il vostro shottino? Niente paura, arrivano in aiuto i “quattro cavalieri dell’Apocalisse”. Il cocktail, così chiamato per la presenza di quattro alcolici diversi, necessita di 15 ml di whisky, 15 ml di bourbon, 15 ml di scotch whisky e 15 ml di tequila.

Redheaded Slut

Cocktail dal nome decisamente poco ortodosso, proveniente dal tipico colore rosso intenso dello shot. È realizzato con due ingredienti molto apprezzati, ovvero schnapps e Jagermeister. Versatene in parti uguali in un bicchiere apposito e poi consumate tutto d’un fiato, semplice e d’effetto.

 

Melon Ball

Per gli amanti degli shottini colorati, abbiamo la seguente proposta, caratterizzata da 7,5 ml di liquore al melone, 7,5 ml di succo di ananas e 15 ml di vodka. Quando verserete il tutto nel bicchiere noterete una leggera tendenza al verde fluo, quasi come se fosse uno strano fluido fantascientifico.

 

Blue Kamikaze

La tendenza ai colori sgargianti è una costante negli shot, ecco dunque che abbiamo un altro cocktail che vira invece sulle tonalità del blu. Per la sua realizzazione avrete bisogno di 30 ml di vodka, vero e proprio ingrediente chiave per gli shot, 30 ml di blue curacao e 30 ml di succo di limone, che dà la giusta acidità al tutto.

Orgasm

Il nome non ha bisogno di introduzioni ed è possibile capire il perché sia stato chiamato così dando un’occhiata alla lista degli ingredienti, tutti molto dolci e piacevoli da bere: 30 ml di liquore Baileys, 30 ml di liquore all’amaretto e 30 ml di liquore al caffè.

 

Snakebite

Il morso di serpente, chiamato così per la sua memorabile potenza nonostante la relativa semplicità. Per la sua preparazione vi serviranno 60 ml di whisky e 15 ml di cordiale al lime o, in alternativa, sciroppo di rose. La carica alcolica di questo drink è tale che alcuni barman si rifiutano di servirlo, quindi consigliamo cautela nel consumo, bevendo responsabilmente.

 

Woo Woo

Cocktail creato nel 1970 ma da paternità incerta. Dopo un breve periodo di popolarità cadde nel dimenticatoio ed è tornato ora alla carica sotto forma di shot drink. Per farlo in casa vi serviranno 15 ml di liquore alla pesca, 15 ml di vodka e 30 ml di succo di lampone. È una variante del Fuzzy Navel, dove il succo di lampone sostituisce quello d’arancia.

Flamin’ Beaver

Il castoro in fiamme, così possiamo tradurre il nome inglese del cocktail. La sua caratteristica principale è la semplicità, fattore che chi ama gli shot è in grado di apprezzare. Avrete bisogno di whisky e sidro, da versare in parti uguali nel bicchiere prima di servire.

Questi sono i 10 migliori shottini o chupiti che potete preparare anche a casa, senza l’aiuto di un barman professionista. Naturalmente stiamo parlando di alcolici e in qualche caso superalcolici, quindi il consumo dovrebbe essere sempre limitato, sia per le ripercussioni che l’alcool ha sull’organismo, sia perché una quantità eccessiva nel sangue può alterare i sensi. Mettersi al volante dopo aver bevuto è severamente vietato dal codice della strada e potreste mettere a rischio non solo la vostra vita ma anche quella di chi vi sta accanto. Se avete intenzione di bere più del dovuto, per quanto poco salutare come scelta, vi invitiamo a selezionare un guidatore designato, che possa restare sobrio e riaccompagnare tutti sani e salvi a casa.

 

 

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1 COMMENTI

Vittorio Mazzoli

April 19, 2022 at 3:41 am

shottino di hibiky

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