I 10 alcolici più forti del mondo

Ultimo aggiornamento: 28.10.20

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Ci sono alcolici che possono lesionare la bocca, persino semi paralizzare le corde vocali se non bevuti con le giuste precauzioni, scopriamoli.

 

L’articolo in questione è per i palati forti, si parla di alcolici, anzi, di superalcolici. Qui c’è roba forte, roba che scotta, tenete il telefono a portata di mano perché potreste aver bisogno di chiamare i pompieri per spegnere l’incendio che vi brucerà tra la bocca e lo stomaco, una lunga lingua di fuoco che prenderà a frustate il vostro tratto esofageo. Due raccomandazioni prima di entrare nel vivo dell’articolo: ricordate che l’alcool è per i maggiorenni ma soprattutto, bevete sempre responsabilmente e ciò vale ancor di più per i superalcolici che vi presenteremo tra un attimo. Per rendere l’articolo più interessante, con un po’ di suspense cominceremo dalle bevande più “leggere” per poi, alla fine, scoprire a chi andrà la medaglia d’oro.

 

10. Fuoco di Russia

“Madre Russia” da quelle parti sanno cosa significa bere “roba forte”. La terra dei cosacchi, degli zar e del famigerato Rasputin non è solo vodka. Il Fuoco di Russia è prodotto in Siberia, lo riconoscete dal suo bel colore rosso rubino e dal profumo intenso che si propaga appena togliete il tappo. In fatto di gradazione siamo ancora a livelli tollerabili ma parliamo pur sempre di un bel 70% vol. La ricetta è segreta e si tramanda fin dal 1886. È consigliato berlo con ghiaccio, in un bicchiere precedentemente refrigerato.

9. Latte di suocera

Il latte di suocera non ha bisogno di tante presentazioni, si tratta di un alcolico rinomato e italianissimo. La prima volta che fece la sua comparsa fu a metà dell’800, in una distilleria di Zugliano, in provincia di Vicenza. Il nome, probabilmente, fu un simpatico omaggio alla suocera dell’inventore che evidentemente provocava in lui forti bruciori e acidità di stomaco. La gradazione è di 75° ma si trovano anche bottiglie da 70°. Sebbene possa essere bevuto da solo trova largo impiego anche nei cocktail, in particolare in quelli flambè vista la sua infiammabilità.

 

8. John Crow Batty Rum

Questa è roba per veri pirati, se anche voi fate parte di un losca ciurmaglia e avete la gola secca mandate giù un goccio di rum giamaicano John Crow Batty. La gradazione è di 80% vol. Il produttore suggerisce di diluirlo con un po’ d’acqua e fareste bene a dargli ascolto… corpo di mille balene!

 

7. Jacques Senaux Black

Non poteva mancare un posticino in classifica per il miglior assenzio, la bevanda ufficiale dei poeti decadenti e non solo. Generalmente l’assenzio ha una gradazione di 70° ma quello di Jacques Senaux Black si spinge fino ad 85°. Altra cosa che lo rende particolare è il colore nero invece del classico verde. Dobbiamo comunque aggiungere che l’assenzio può avere diverse colorazioni oltre quella comunemente conosciuta da tutti che è appunto il verde smeraldo.

 

6. Balkan Vodka

Comunemente si pensa che la Vodka sia una bevanda alcolica soltanto russa, in realtà se ne produce un po’ in tutto l’est Europa quindi anche in Bulgaria ed è proprio da qui che viene la Balkan Vodka. C’è chi paragona uno shot di vodka a una fucilata, beh, in questo caso parliamo di un fucile per elefanti: in bocca vi esploderanno 88°. Insomma, comincia a fare davvero caldo.

 

5. Hapsburg Gold Label Premium Reserve Absinthe

Se il Jacques Senaux Black vi è sembrato leggerino, vediamo se cogliete la prossima sfida con questo assenzio. La gradazione sale a 89°, questa volta trovate il tipico colore verde smeraldo. Il paese d’origine dell’assenzio Hapsburg Gold Label Premium Reserve è la Repubblica Ceca. Ci potete rifornire anche il vostro lanciafiamme, funzionerà benissimo.

 

4. Poìtin

Al quarto posto troviamo il Poitìn, conosciuto anche come Poteen. Dobbiamo precisare che questa bevanda irlandese è disponibile in diverse gradazioni, si va dal 40% al 90% vol. È un distillato di malto e pensate, secondo una legge in vigore fin dal 1661, è vietata la produzione casalinga (vi immaginate una cosa del genere per il nostro limoncello?).

 

3. Gocce Imperiali

Siamo finalmente giunti in zona podio e la medaglia di bronzo va all’Italia con le Gocce Imperiali, bevanda altrimenti nota come Tintura Imperiale. Si tratta di un distillato di erbe la cui ricetta è custodita e tenuta segreta dai monaci della certosa di Pavia. Si tratta di un distillato le cui origini risalgono al 1766 e in cui lo zafferano è alla base del caratteristico colore giallo. Il sapore più evidente che si percepisce è quello dell’anice. La gradazione è molto alta, siamo al 92% vol. Si sconsiglia di bere le gocce imperiali in forma pura per evitare lesioni all’interno della bocca, problemi alla gola e persino la parziale paralisi delle corde vocali. Dunque come bere le Gocce Imperiali? Un modo molto diffuso è quello di diluirle in acqua.

 

2. Everclear

La medaglia d’argento va agli Stati Uniti sebbene la produzione dello Everclear sia vietata in buona parte degli stati del “paese a stelle e strisce”. Con i suoi 95° fondamentalmente è alcool puro. Un prodotto simile è il Golden Grain che è alla base di cocktail quali lo Instant Death e lo Screaming Purple Jesus.

1. Spirytus 

L’attesa è finita, siamo giunti al gradino più alto del podio. La medaglia d’oro va al collo (della bottiglia) dello Spirytus. Si tratta di una vodka made in Poland. Ha una gradazione pari al 96% vol. C’è una pubblicità tutt’altro rassicurante su questa vodka. Si dice che sia quella bevuta dai piloti in Siberia così se l’aereo è a corto di carburante, possono versarla nel serbatoio. Non sappiamo voi ma noi non saliremmo mai su un aereo pilotato da un pilota che ha appena bevuto Spirytus…

 

 

 

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