I 5 vini della Valle d’Aosta più famosi

Ultimo aggiornamento: 08.08.22

 

Panorami mozzafiato e cime innevate, ma la Valle d’Aosta è anche il territorio che produce tanti vini d’eccellenza

 

Non tutti conoscono i vini della Valle d’Aosta eppure rappresentano una preziosa eccellenza del nostro territorio nazionale apprezzati in tutto il mondo. Dal Torrette all’Enfer d’Arvier per citare i rossi più intriganti, fino ai bianchi più soavi ed equilibrati come il Blanc de Morgex et de La Salle, sono solo alcuni dei migliori vini che produce la regione valdostana.

I vitigni in Valle d’Aosta si trovano ad alta quota e questa loro caratteristica rende le uve speciali e dal carattere inconfondibile. Un ricco mix composto da condizioni climatiche peculiari e caratteristiche uniche del territorio di coltivazione, insieme all’esposizione al sole differente dal resto della penisola e poi ancora la pendenza del terreno, tutto concorre a rendere questi vini molto diversi rispetto a quelli di altre aree di produzione.

I vini prodotti in questa regione sono il frutto del lavoro e della costanza dei viticoltori che non si sono arresi alle difficoltà che un territorio così speciale e arduo da coltivare. I risultati ottenuti in questo senso rappresentano il migliore riconoscimento di tanto sforzo, dato l’alto numero di vini riconosciuti sotto il marchio della Denominazione d’Origine Controllata.

 

Il percorso enoturistico

Forte di una tradizione che si sta affermando in tutto il paese, e che attira visitatori ed estimatori da tutto il mondo, lo sviluppo della tradizione vitivinicola ha ricadute positive su tutto il territorio. Infatti, insieme alla produzione di ottimi vini, ottenuti a partire da materie prime di alta qualità coltivate nel rispetto delle condizioni climatiche e ambientali del valdostano, il territorio offre ai visitatori anche la possibilità di visitare le cantine.

I tour del vino rappresentano in Italia una delle principali attrattive per i turisti interni che stranieri, subito dopo il turismo culturale e paesaggistico in senso più ampio. Le cantine che aprono le porte ai propri visitatori sono caratterizzate da un ambiente familiare e accogliente. Si può dunque provare il piacere di assaporare i prodotti della terra, conoscendo da vicino il vissuto di chi ha prodotto il vino.

La regione Valle d’Aosta promuove e sostiene questo tipo di turismo, così non dovrebbe stupire trovare così tante eccellenze locali. Noi qui vi proponiamo la selezione dei cinque migliori prodotti che ogni estimatore dovrebbe provare o collezionare nella propria cantina.

 

Blanc de Morgex et de La Salle

Tra i vini bianchi è l’unico a conquistare il merito in tutta Europa d’essere realizzato con uve coltivate alla quota più alta. Per la precisione ai piedi del Monte Bianco. Un territorio che rende la produzione di questa eccellenza tutta locale una vera sfida che premia il produttore e l’estimatore più attento e ricercato.

È un vino bianco caratterizzato dal gusto secco e per questo molto delicato e fresco. Ha una beva gradevole grazie anche alle note leggermente fruttate che lo rendono perfetto per accompagnare un antipasto. Come ci si aspetta da un buon bianco, dà il meglio di sé se bevuto giovane e a temperature controllate, tra gli 8° e i 10° C.

Nus Malvoisie

Si tratta di un Pinot Grigio, che assume il nome di Malvoisie quando il vitigno è coltivato nella regione di Nus, all’interno della regione autonoma Valle d’Aosta. Dà origine a un bianco dal sapore deciso e di grande carattere, che a ragione si distingue dal più noto vitigno coltivato altrove nel resto d’Italia.

La coltivazione avviene dunque in un’area collinare a un’altitudine compresa tra 450 e 680 metri sul mare. È un vino bianco fermo, caratterizzato dal colore giallo paglierino brillante e si presenta ricco e stimolante all’olfatto. Le note fruttate intense e persistenti ne fanno un vino dalla beva piacevole e sorprendente.

 

Chambave Muscat

Prodotto con uve di Moscato si include nel numero dei vini bianchi fermi, ma nella sua versione flétri, cioè passito, è un vino da meditazione dall’alto tenore zuccherino. Il vitigno viene coltivato in zone collinari della regione e rappresenta una scelta molto raffinata ed elegante da abbinare ai pasti. O, nel caso del passito, al dopo pasto o per celebrare una pausa di relax magari prima di mettersi a giocare e dopo aver spulciato le recensioni di giochi per PS4 cui dedicarsi in un momento tutto per sé.

Enfer d’Arvier

Si tratta di uno tra i vini rossi buoni ma soprattutto tipici del territorio montano. Si caratterizza per il gusto corposo e il tipico colore rubino. Acquista con l’invecchiamento un carattere più deciso e un sapore più rotondo, virando il colore verso il granata.

L’Enfer, inferno, è ricavato da vitigni diversi dove predomina il Petit rouge per l’85% e per la restante parte è composto da uve di Vien de Nus, Neyret, Dolcetto, Pinot nero e Gamay. Il nome pittoresco deriva dall’esposizione assolata dell’anfiteatro naturale nella regione d’Arvier appunto, in cui si trovano i vigneti in cui vengono coltivate le viti. Oltre all’esposizione a sud di cui godono questi terrazzamenti, anche la scarsezza d’acqua concorre a rendere speciale questo vino dal carattere deciso.

 

Torrette

Chiudiamo questa carrellata di prodotti della Valle d’Aosta con il più rappresentativo tra i vini locali. Si caratterizza per il fatto di essere tra i primi vini prodotti in questo territorio così impervio, il suo potenziale era già unanimemente riconosciuto nel corso del Novecento.

È il vino che viene prodotto di più ed è coltivato in ben undici comuni, ovunque caratterizzato dal marchio DOP. È un vino da tavola per eccellenza, infatti è molto corposo e la sua gradazione può raggiungere i 13°. Si abbina perfettamente alle carni rosse e i formaggi stagionati, rappresentando una soluzione perfetta per accompagnarsi alle eccellenze gastronomiche della cucina locale.

 

 

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