Il miglior vino bianco

Ultimo aggiornamento: 27.09.20

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Le nostre selezioni dei migliori vini bianchi 

 

Il vino bianco è perfetto per accompagnare piatti a base di pesce, inoltre il suo sapore leggero e fresco lo rende particolarmente indicato per l’estate. In Italia il vino bianco viene prodotto da tantissime aziende agricole e cantine, quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per aiutarvi a trovare la bottiglia giusta per voi abbiamo preparato una guida con le recensioni dei migliori vini bianchi del 2020, selezionati in base al loro rapporto qualità-prezzo.

 

 

1. Falanghina Sannio Doc Feudi di San Gregorio – 6 Bottiglie da 0.75 L

 

Ditta vinicola di grande importanza a livello nazionale e internazionale, Feudi di San Gregorio si distingue per la sua grande cura nella raccolta dell’uva e per i processi di maturazione del vino che rendono i suoi prodotti unici. Il Falanghina viene creato utilizzando uve e lasciato a maturare in serbatoi d’acciaio per almeno cinque mesi, per creare una bevanda dal profumo intenso e avvolgente. Al palato risulta fresca ed equilibrata, quindi ideale per essere bevuta al calice per un aperitivo, o per accompagnare degli ottimi formaggi freschi. Nulla vieta di mettere questo vino a tavola per pasti a base di pesce, esaltandone il sapore in modo sorprendente. Questa confezione da sei bottiglie vi permette di fare una buona scorta per le occasioni speciali o per godersi dei momenti di pace in compagnia di un buon calice di Falanghina. 

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2. Donnafugata Anthìlia Catarratto – Sicilia

 

Un ottimo vino bianco prodotto in Sicilia che si distingue per il rapporto qualità-prezzo davvero conveniente della singola bottiglia. La ditta Donnafugata è diventata famosa per l’unione tra vino, arte e sostenibilità ecologica, non a caso può vantare una produzione di bevande nel totale rispetto dell’ambiente. Nello specifico, il Catarratto è un vino tipico dell’isola, creato con l’uva raccolta dai vigneti migliori della zona meridionale durante l’autunno. È caratterizzato da un sapore floreale misto a frutta bianca, con leggere note di frutti tropicali che aggiungono quel tocco esotico capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Questo vino bianco accompagna particolarmente bene piatti a base di pesce, ma si comporta molto bene anche con salumi, carni bianche e paste tipiche della tradizione siciliana. Molto bella anche la bottiglia, ideale per fare un bel regalo ad un appassionato. 

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3. San Michele Appiano Gewurztraminer DOC 

 

La Cantina San Michele appiano vanta una tradizione centenaria durante la quale ha perfezionato il processo di coltivazione dei vitigni e di creazione del vino, diventando una realtà molto importante dell’Alto Adige. Il suo Gewurtztraminer DOC è uno dei vini bianchi da aperitivo migliori della sua fascia di prezzo, particolarmente ideale per accompagnare diverse pietanze come pesce, carne bianca, pasta e formaggi. Trattandosi di un vino della zona di Bolzano è indicato anche per assaggiare krapfen salati tirolesi e Tirtlen. Si presenta con un colore giallo molto luminoso che lo rende piacevole da vedere nel calice, mentre il profumo di mela e pera risulta invitante. Il sapore equilibrato e piacevole lo rende adatto a qualsiasi palato, anche a quelli più fini poco abituati alle bevande alcoliche. Una soluzione ideale per fare un brindisi durante occasioni speciali, ma anche per pranzi e cene in compagnia. 

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4. Librandi Vino IGT Calabria Bianco Critone – 2019, pacco da 6

 

L’azienda vinicola Librandi fondata in Calabria nel 1953 ha ampliato la propria proprietà e di conseguenza la varietà dei vini prodotti, avventurandosi anche nella creazione di olio alimentare. Famosa per la coltivazione di viticoli autoctoni tipici del territorio calabrese, Librandi si propone di dare spessore al patrimonio locale con la produzione di ottimi vini. Il Critone si allontana leggermente dalla tradizione della ditta, in quanto prodotto con vitigni Chardonnay e Sauvignon, rispettivamente al 90% e al 10%. Il sapore del vino con leggere note di frutti tropicali lo rende leggero e piacevole, adatto per accompagnare antipasti di mare cotti o crudi, quindi ideale per un buon pranzo o cena di pesce. Questa confezione contiene ben sei bottiglie, una soluzione ideale se volete fare scorta per le occasioni speciali. 

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5. Antonello Cassarà Jacaranda Sauvignon Blanc Terre Siciliane IGP 

 

Un Sauvignon Blanc dalla gradazione alcolica leggera venduto in una confezione da sei bottiglie ad un prezzo interessante. È stato prodotto dall’azienda siciliana Antonello Cassarà, abbastanza recente nel mondo dei vini con la sua prima bottiglia uscita nel 2007, ma comunque già conosciuta per la qualità delle sue produzioni. Il Jacaranda è facilmente riconoscibile per il suo piacevole colore giallo paglierino e per il suo profumo fruttato ed elegante. Il sapore sapido tipico del Sauvignon risulta armonico al palato mantenendo una struttura soddisfacente e una personalità tipica dei vini prodotti in Sicilia. È consigliabile servirlo ad una temperatura di 10 o 12 gradi per accompagnare piatti a base di pesce, sebbene il suo meglio lo da con i crostacei per i quali è possibile usarlo anche per cucinare. 

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6. Chardonnay Veneto IGT – Confezione da 10 Litri

 

Se desiderate acquistare del buon vino in grandi quantità senza spendere troppo, allora questo Chardonnay può fare al caso vostro. Si presenta in una confezione da ben 10 litri, prodotta con materiali ecologici e biologici nel totale rispetto dell’ambiente. È una valida alternativa alla classica damigiana di vetro che può risultare abbastanza ingombrante. Lo Chardonnay Veneto contenuto è un buon vino da pasto, non certo paragonabile ai prodotti più costosi, ma comunque molto piacevole da bere in compagnia durante un pranzo o una cena a base di pesce. La gradazione alcolica di 12% lo rende leggero e bevibile anche da chi non sopporta le bevande troppo pesanti. Per quanto riguarda il sapore, ci troviamo davanti ad un vino piacevole e armonico che lascia un retrogusto persistente. 

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7. Baginbox vino Bianco Biologico I.G.T. Toscana 12,5& LT 5 Barbabio

 

Negli ultimi anni i prodotti biologici sono diventati molto popolari, cosa che ha coinvolto anche il settore vinicolo. Fondamentalmente un vino biologico si distingue per la coltivazione dell’uva senza l’utilizzo di concimi chimici o antiparassitari. I terreni vengono coltivati con concimi organici, rinforzando le piante per resistere ai parassiti in modo del tutto naturale. Il Barbabio proviene dalla Tenuta Barbadoro situata nel territorio toscano e si presenta in una confezione bag in box ecologica da cinque litri. Si presenta all’olfatto con profumi floreali, mentre al palato si rivela sapido e fresco, piacevole da sorseggiare durante pasti in compagnia. Si abbina molto bene con carni bianche, pesce e formaggi stagionati. Come tutti i prodotti biologici, anche questo vino viene venduto ad un prezzo abbastanza alto rispetto alla sua qualità. 

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8. Greco di Tufo DOCG Feudi Vino Bianco – 6 Bottiglie da 0.75 

 

I Feudi di San Gregorio si trovano vicino ad Avellino nel bellissimo territorio dell’Irpinia nel quale vengono prodotti alcuni dei vini più famosi della Campania. Questa confezione da sei bottiglie di Greco di Tufo viene venduta ad un prezzo abbastanza alto, sebbene sia giustificato dall’altissima qualità della bevanda. Il vino conserva la tipica mineralità del territorio irpino, con un odore leggermente fruttato molto piacevole che potrà darvi molte soddisfazioni, facendo colpo in ogni occasione. Soprattutto il sapore tenue e armonico potrà piacere anche a chi non ama i vini particolarmente forti, complice una gradazione alcolica di appena 13%. Può accompagnare piatti a base di crostacei, pesce e frutti di mare, inoltre si adatta molto bene anche alle pappardelle ai funghi porcini. 

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9. Mastroberardino Vino Greco di Tufo DOCG – 6 Bottiglie da 750 ml

 

I vini campani dell’Irpinia si distinguono per la loro qualità, specialmente il tipico Greco di Tufo che in questo caso troviamo in una confezione da sei bottiglie, proveniente dalla ditta Mastroberardino. C’è da dire che il prezzo molto elevato potrebbe risultare proibitivo se state cercando di risparmiare, quindi vi consigliamo di valutare bene l’acquisto. Questo vino bianco si si distingue per la sua gradazione di soli 12,5 % e per la sua creazione tramite uva di vitigno Greco raccolta nella seconda decade di ottobre. Il colore giallo paglierino con riflessi di verde lo rende piacevole da servire, mentre l’olfatto viene accolto da un profumo intenso di agrumi, pesca, ananas e albicocca. Come gli altri vini campani, anche questo colpisce con il suo sapore minerale ed elegante, fresco per il palato. Ideale per accompagnare zuppe, crostacei, carni bianche e risotti a base di pesce. 

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10. Verdicchio Class. Jesi DOC Bucci, 0.75 L 6 Confezioni da 750 ml

 

Se avete un buon budget a disposizione e volete fare scorta di un ottimo vino, allora potete puntare su questo Verdicchio dei Castelli Jesi. Questa zona geografica situata tra Ancona e Macerata è attiva dal 1968 nella produzione di vini ed ha acquisito fama a livello internazionale e nazionale in pochissimo tempo. Caratterizzato dal suo sapore strutturato, corposo ed elegante, il vino bianco si presenta con un colore giallo paglierino con piacevoli riflessi verdi dal quale prende il nome. Rimarrete colpiti dall’evocativo odore di fiori di campo e dal sapore molto fresco e piacevole con un ricercato retrogusto alla mandorla amara capace di soddisfare il palato. La gradazione alcolica elevata del 13,5% lo rende adatto per accompagnare pasti a base di pesce e verdure come il risotto e la pasta con le vongole, adattandosi bene con piatti di terra come le fettuccine al tartufo e il pesto alla genovese. 

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Origine e uso

 

Storia

Sebbene il vino nell’immaginario collettivo abbia spesso un colore rosso acceso, in realtà anche nella sua “versione” bianca soddisfa la sete dei bevitori da tantissimo tempo, addirittura da millenni. La sua storia risale ai tempi dell’antica Mesopotamia, sebbene alcuni studi vogliano provare le sue origini tra l’Armenia e l’Anatolia. 

Sono proprio delle tavolette antiche a dimostrarci che il popolo della Mesopotamia amava bere vino di diverse tipologie, tra le quali quello bianco. Impossibile però parlare di vino senza menzionare gli antichi Greci che celebravano la divinità della fertilità Dioniso proprio con il vino. A questo Dio in seguito ereditato dai romani con il nome di Bacco, veniva attribuito il merito di aver insegnato la vinificazione agli esseri umani. Nell’antica Grecia inoltre, il vino bianco veniva usato come rimedio per alcune malattie, infatti veniva prescritto dal celebre Ippocrate ai suoi pazienti. 

Nell’antica Roma il vino passò da bevanda popolare a vero e proprio lusso riservato solo alla classe più ricca, i cosiddetti patrizi. Il vino romano non vantava la stessa qualità di quello greco, ma con l’espandersi dell’Impero vennero create nuove coltivazioni in Europa, specialmente in Francia. Non a caso nel Medioevo la tradizione venne portata avanti proprio dai monaci europei che perfezionarono la coltivazione. 

Il vino d’altronde ha una forte valenza simbolica per il Cristianesimo, per questo il suo passaggio dai monasteri fu del tutto naturale. La celebrità del vino bianco infatti la si deve al monaco francese dom Pérignon che ideò il primo spumante usando le uve nere. Per la commercializzazione su larga scala del vino bianco e dello champagne però bisognerà aspettare la rivoluzione industriale.

Mix

Al pari del vino rosso, anche il vino bianco viene utilizzato per creare numerosi cocktail e mix particolari, molto amati dagli appassionati e che si possono preparare anche a casa. Gli amanti della Sangria conosceranno probabilmente le sue due varianti: la Sangria Special preparata con vino bianco secco, soda, frutta e chiodi di garofano, e la Sangria Soleado che prevede l’aggiunta di rum e ciliegie ad un litro di bianco. 

Uno dei cocktail più facili da preparare è il Melissa che si può preparare aggiungendo un cucchiaio di miele al vino bianco, per poi agitare insieme al ghiaccio in uno shaker. Allo stesso modo l’Artic prevede l’ottimo mix tra vino bianco e vodka, sebbene abbia un tasso alcolico abbastanza elevato. Tra i cocktail più complicati figura il Russian, preparato con un mix perfetto tra parti di vino bianco secco, rum bianco, cognac e vermouth bianco. 

 

Conservazione

Il vino bianco solitamente si conserva ad una temperatura più bassa del rosso, in quanto più fresco. In generale si tende a conservare il vino bianco a 10 o 12 gradi in un ambiente con il 60-80% di umidità. Le aziende vinicole tengono il vino nelle botti in cantine sotterranee per aumentarne la qualità e ottenere una conservazione ottimale con una temperatura naturale. Come il vino rosso, una volta imbottigliato il bianco va tenuto in orizzontale in modo da impedire infiltrazioni d’aria attraverso il tappo di sughero. 

 

Valore nutrizionale

Per quanto riguarda i valori nutrizionali, il vino bianco in quanto bevanda alcolica non scherza affatto, quindi diciamo che non si consiglia il consumo giornaliero. Le calorie contenute nell’alcol possono arrivare fino al 90% nella maggior parte delle bottiglie, quindi un solo calice di vino può influire parecchio sull’apporto calorico che diamo al nostro corpo durante un pasto. Gli zuccheri e i grassi sono assenti, i primi si trovano solo durante la fermentazione per poi venire eliminati. In teoria è consigliabile bere un solo calice di vino a settimana, magari per accompagnare un pasto durante il fine settimana, senza però esagerare. 

Bere responsabilmente

Sebbene il vino bianco sia meno ‘aggressivo’ del vino rosso, non bisogna mai eccedere nel suo consumo. I vini bianchi forti hanno una gradazione alcolica del 13%, mentre quelli più forti arrivano al 14%. Si tratta quindi di una bevanda che può alzare il tasso alcolico nel sangue, quindi non è consigliabile bere un calice e poi mettersi subito alla guida. Attenzione inoltre, perché il sapore fresco e piacevole del vino bianco può indurre a berne più del previsto, specialmente durante un pranzo a base di pesce estivo. In ogni caso è sempre bene assumere vino bianco a stomaco pieno e aspettare qualche ora prima di mettersi alla guida, nel caso si sia consumato più di un calice.

 

 

 

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