Il miglior whisky torbato

Ultimo aggiornamento: 27.09.20

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Conclusione

 

 

Le nostre selezioni dei migliori whisky torbati

 

Per aiutare tutti gli appassionati a scegliere uno tra i migliori whisky torbati del 2020, abbiamo realizzato la seguente classifica. I prodotti qui selezionati sono non solo i più venduti online ma anche quelli che garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se avete dubbi su come scegliere un buon whisky torbato, quindi, lasciatevi guidare dalle nostre recensioni, che sottolineeranno differenze e tratti unici.

 

 

1. Lagavulin 16 Year Old 70 cl

 

Quelli del brand Lagavulin sono tra i whisky provenienti dall’isola di Islay più venduti a livello internazionale e il 16 Year Old è spesso ritenuto il miglior whisky torbato che possiate trovare in commercio. La distilleria ha una storia centenaria ed è attiva sull’isola dal 1816, fattore di pregio quando si sceglie un whisky perché significa che è stato perfezionato nel tempo.

La bevanda si presenta con un colore ambrato e alla mescita rilascia le classiche note affumicate dei whisky torbati di Islay mentre il sapore si alterna tra il dolce e il salato. Queste caratteristiche sono ottenute grazie all’invecchiamento in botti di rovere ex bourbon dove il liquido trascorre ben 16 anni prima di essere confezionato. 

Per un consumo da intenditori sono consigliati accoppiamenti con il cioccolato fondente che permetterà di esaltarne tutte le note individuali. Se siete alla ricerca di un regalo per appassionati, la bottiglia Lagavulin si rivela perfetta grazie alla confezione elegante che l’accompagna.

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2. Talisker 10 anni Scotch Whisky 70 cl

 

Tra le offerte più popolari non può mancare una bottiglia di Talisker, nota distilleria aperta nel 1830. Anche in questo caso ci troviamo di fronte uno Scotch Whisky, che affina però 10 anni in botti di rovere, assumendo le note affumicate del legno a cui si mescola la naturale salinità della zona di Islay. 

Rispetto ad altre soluzioni il Single Malt Scotch Whisky di Talisker è un po’ più speziato e all’assaggio si riescono a percepire delle note di pepe nero che si chiudono sul finale con una punta di agrumi. Alla vista si presenta ambrato, come ci si aspetterebbe da un prodotto invecchiato, pertanto si presta anche come idea regalo poiché viene immediatamente percepito come prodotto di qualità grazie anche alla confezione curata.

Il prezzo non si rivela particolarmente elevato, fattore che ha convinto molti acquirenti alle prime armi che volevano avvicinarsi al mondo dei whisky torbati, per questo motivo potrebbe rivelarsi una scelta interessante se avete un budget limitato.

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3. Laphroaig Puro Malto 10 anni 70 cl

 

La distilleria Laphoraig fu fondata nel 1815 da Alexander e Donald Johnston, sulla costa meridionale dell’isola di Islay, da allora il whisky è stata una delle occupazioni principali, perfezionando nel tempo il processo produttivo. Oggi l’offerta Laphroaig è variegata ma la bottiglia di whisky Puro Malto invecchiato 10 anni è ancora il perno dell’esperienza. 

Per l’affinamento si usano botti ex bourbon, che donano al liquido un colore fulvo, generalmente più opaco rispetto ad altri whisky dell’isola. Al naso si avvertono note di cereali e biscotti, alternate a legno affumicato e miele di Manuka mentre al palato rilascia un sapore tra il dolce e lo speziato, con quel pizzico di sale marino che colpisce sul finale.

Il prodotto può essere anche bevuto mescolato con un po’ d’acqua, per apprezzarne al meglio tutte le note senza essere sopraffatti dalla sua complessità, un consiglio per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di bevande.

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4. Talisker Skye Single Malt 70 cl

 

Si tratta di un nuovo prodotto della distilleria, che ricordiamo è una delle più antiche dell’isola di Islay, introdotto per la prima volta sul mercato nel 2015. Il whisky è un Single Malt invecchiato in botti di quercia tostate per periodi variabili, per questo privo di indicazione dell’età di affinamento. Tale procedura gli conferisce sì una minore tendenza al sapore affumicato ma esalta altre note che passerebbero altrimenti inosservate come quelle fruttate, speziate e maltate.

A essere chiaramente percepibili sono quelle di limone e mela, con una chiusura che vira su pepe e zenzero, persistendo sul finale. Il gioco su questi contrasti è una delle caratteristiche fondamentali del Talisker Skye e potrebbe rivelarsi una piacevole scoperta anche per gli appassionati abituati a bere torbati più corposi e robusti.

Interessante anche la possibilità di realizzare drink come il Talisker Sour che prevede 50 ml di Skye, 25 ml di succo di lime, un albume d’uovo e 15 ml di sciroppo di zucchero, il tutto da shakerare insieme ad alcuni cubetti di ghiaccio e da servire in un bicchiere Old Fashioned.

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5. Oban Scotch Whisky 14 anni 70 cl

 

La distilleria Oban è una delle più piccole di tutta la Scozia, situata nelle Isole Ebridi sul versante nord-occidentale della Scozia, nella cittadina omonima. Il whisky qui recensito può essere acquistato online a prezzi bassi nonostante si tratti di un prodotto particolarmente invecchiato, nello specifico attraversa un periodo di affinamento di 14 anni in botti di quercia, seguendo la ricetta tradizionale.

Nasce così un liquido ambrato e denso che rilascia sul palato un sapore di fichi, spezie e malto affumicato. L’odore percepibile è invece fruttato, con arance fresche, limoni e pere che dominano l’esperienza olfattiva ma che sul finale virano verso note saline.

Accompagna in modo piacevole sia piatti dolci sia quelli salati e non serve unicamente a chiudere un pasto ma può anche essere sorseggiato durante, magari mescolato a un po’ d’acqua per apprezzarne meglio odore e sapore. La confezione che ospita la bottiglia è di pregevole fattura, rivelandosi anche una perfetta idea regalo, a un prezzo contenuto.

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6. Ardbeg Ten Year Old Whisky 700 ml

 

I prodotti Ardbeg, venduti online e facilmente reperibili nel nostro Paese, sono molto apprezzati dagli amanti del whisky e negli ultimi anni sono stati anche protagonisti in gare internazionali dove hanno vinto numerosi premi. La bottiglia Ten Years Old Whisky qui analizzata, in particolare, ha vinto il premio internazionale Whisky dell’Anno nel 2008 grazie al suo aroma affumicato e speziato che ricorda le note del pepe nero.

All’assaggio lascia sul palato un sapore di limone e cannella, seguiti da un’ondata di affumicatura che si evolve poi in un misto di liquirizia e caffè, note che poi persistono sul finale. 

Date queste sue caratteristiche non è un whisky per tutti poiché molto torbato, tuttavia se amate le produzioni dell’isola di Islay allora si rivela una delle scelte più particolari. Se conoscete un appassionato della bevanda e volete colpirlo con la vostra conoscenza del prodotto, allora regalare una bottiglia di Ardbeg servirà allo scopo.

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7. Caol Ila Islay Malt 12 anni

 

La distilleria Caol Ila fu fondata nel 1846 ma durante i vari periodi storici è cambiata più volte, con ricostruzioni ed espansioni. L’attuale edificio che si occupa della produzione del whisky torbato è stato eretto nel 1972, divenendo la più grande distilleria dell’isola. Il nome deriva dal gaelico scozzese e significa Sound of Islay, ovvero il nome dello stretto dove è possibile trovare la distilleria. 

La bottiglia di Islay Malt 12 anni è il prodotto più economico della nostra classifica, perfetto per tutti i consumatori che vogliono spendere poco per provare un torbato per la prima volta. L’aroma è molto fresco e sebbene vi siano note di fumo sono chiari anche i sentori di frutti. Al palato si rivela dolce per poi lasciare sul finale un sapore pieno e salino, caratteristica dei prodotti di Islay.

Se non sapete quale whisky torbato comprare, potreste iniziare proprio da questa opzione a basso costo, investendo poco per capire se come bevanda rientra o meno nelle vostre corde.

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8. Ardbeg Whisky Corryvreckan 700 ml

 

Ritorniamo sul brand Ardbeg, la cui distilleria vanta due secoli di attività, e prendiamo in esame il Whisky Corryvreckan. Il nome scelto deriva da quello di un mulinello situato a nord dell’isola di Islay, zona dove solo i marinai più coraggiosi osano avventurarsi. Proprio come un mulinello, infatti, mescola aromi in un vortice di cioccolato, caffè, note saline e piccanti. 

Secondo i pareri espressi dai consumatori è invece sul finale che il prodotto lascia un po’ a desiderare poiché non lungo e soddisfacente come quello di altre bottiglie Ardbeg. Ha sì un sapore intenso che colpisce, ma non persiste e quindi gli appassionati che amano sorseggiare lentamente il bicchiere potrebbero restare delusi.

Si rivela dunque un torbato ideale per chi si avvicina per la prima volta alla degustazione di whisky di Islay, attenzione però al prezzo che è generalmente più alto rispetto alla media.

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9. Douglas Laing Big Peat Scotch 700 ml

 

La distilleria Douglas Laing è relativamente recente rispetto alle storiche di Islay, fondata nel 1948 è un’azienda indipendente di Glasgow il cui scopo è quello di esaltare i prodotti regionali: Big Peat è la soluzione per chi vuole un torbato di Islay. Se effettuiamo una rapida comparazione con il colore degli altri whisky qui presentati, notiamo subito che il Big Peat si presenta molto più trasparente e chiaro, allarmando in alcuni casi gli appassionati di torbati che potrebbero essere confusi da tale eccessiva trasparenza. 

In realtà, all’assaggio è possibile avvertire note affumicate classiche che richiamano subito alla tradizione, con aromi salini che persistono sul finale, mescolandosi a liquirizia e cenere.

Potrebbe rivelarsi una buona scelta a basso costo se volete regalare una bottiglia a un amico che si è da poco avventurato nella degustazione di whisky, riuscirete a colpirlo con un prodotto che non rientra tra i classici nomi importanti ormai conosciuti da tutti.

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10. Smokehead High Voltage Single Malt 700 ml

 

Chiudiamo la classifica con una bottiglia dal design curato e moderno, venduta in un astuccio che potremmo definire da collezione. Dal colore rosso intenso, High Voltage è un whisky che colpisce subito per le note affumicate, di vaniglia e toffee. All’assaggio ha una consistenza quasi cremosa, dove il fumo lascia spazio anche a piccoli sentori acidi provenienti dagli agrumi, chiudendosi sul finale con la salinità tipica di Islay. 

È consigliato a chi ha già un po’ di esperienza con questi whisky poiché presenta sapori molto intensi che potrebbero stordire un neofita. Il prodotto si presta anche alla realizzazione di cocktail come lo Smoked Ginger, dove il whisky è mescolato a ginger beer, succo di limone, ghiaccio e una fetta di zenzero per guarnire.

Per scoprire dove acquistare High Voltage Single Malt di Smokehead non dovete far altro che cliccare sul link sottostante, verrete così riportati al sito del venditore per approfittare di eventuali offerte e risparmiare rispetto a un acquisto in negozio.

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Origine e uso

 

Storia

Lo whisky è un prodotto che si può far risalire al 1400 circa, grazie a documenti dell’epoca rinvenuti in Scozia che parlano di questa bevanda. Non è possibile escludere, però, che tale distillato circolasse anche prima del quindicesimo secolo, magari in differenti forme dovute a peculiarità regionali. 

Gli appassionati sanno che esiste una differenza tra “whisky” e “whiskey”, nel primo caso parliamo di prodotti scozzesi e canadesi mentre con il secondo termine si fa riferimento a distillati provenienti dall’Irlanda e gli Stati Uniti. All’interno della prima categoria, troviamo poi una ulteriore nicchia, che è rappresentata dai torbati, di cui la Scozia si fa ambasciatrice.

La torba è un sedimento costituito da resti di vegetazione ricoperti d’acqua e accumulatisi strato dopo strato nel tempo. Utilizzata anche come combustibile, la torba bruciata serve ad asciugare il malto con cui si realizzerà il whisky e i fumi provenienti dal forno impregnano il cereale, divenendo una delle caratteristiche principali della preparazione di un whisky torbato.

Le isole come quella di Skye e Islay sono le più conosciute per la produzione di questa tipologia di whisky poiché le distillerie presenti in loco sfruttano la torba utilizzando tecniche di produzione storiche, basti pensare che la più antica dell’isola di Islay risale addirittura ai primi del diciannovesimo secolo. Nella nostra classifica, che trovate più in alto, potrete dare un’occhiata ai prodotti più interessanti di Islay e scegliere tra i whisky scozzesi più apprezzati in assoluto.

Mix

I cocktail a base di whisky sono numerosi e sebbene alcuni appassionati potrebbero storcere il naso, asserendo che si tratta di una bevanda che va consumata liscia oppure al massimo on the rocks, ciò non toglie che combinazioni come il Whisky Sour, l’Old Fashioned o il Mint Julep siano divenute estremamente popolari e apprezzate a livello internazionale. 

La situazione è però leggermente differente con i whisky torbati, che hanno delle caratteristiche molto particolari. Ciononostante, siamo riusciti a scovare qualche mix interessante che potrete sperimentare anche da soli, come lo Smokin’ World, creato a Edimburgo da Jyle Jamieson. Per la sua realizzazione dovrete utilizzare un torbato invecchiato 10 anni, versandone 35 ml in uno shaker, aggiungendo poi 20 ml di liquore di ciliegia, 20 ml di succo di limone e 20 ml di Chartreuse. Agitate bene e servite in un bicchiere da cocktail guarnendo con una ciliegia.

Per chi vuole qualcosa di più classico esiste la variante Smoky Whisky Sour, sfruttando la stessa ricetta del Whisky Sour ma sostituendo il distillato principale con uno torbato di Islay e aggiungendo bianco d’uovo pastorizzato da shakerare con ghiaccio prima di servire.

 

Conservazione

Per chi acquista un whisky e lo lascia ulteriormente a invecchiare nel mobile del bar casalingo abbiamo una brutta notizia: dopo aver effettuato l’imbottigliamento il whisky non affina più, pertanto lasciarlo ad ammuffire non gioverà a nessuno. Non abbiate dunque paura di aprire la vostra bottiglia e godere del prodotto realizzato dalle migliori distillerie scozzesi. 

Una volta rimosso il sigillo, lo whisky andrà incontro a una graduale perdita di aromi e anche una riduzione della gradazione alcolica stessa. Il processo è naturale e purtroppo è quasi inevitabile poiché l’aria, in un modo o nell’altro, inizierà a infiltrarsi all’interno della bottiglia. 

Cos’è possibile fare però per rallentare il processo? Innanzitutto la bottiglia non deve essere lasciata in luoghi eccessivamente caldi o esposta ai raggi solari, posizionatela dunque in un luogo buio e fresco o, se proprio volete esporla, assicuratevi che non sia illuminata direttamente dal sole. Non trattandosi di un vino, la bottiglia deve essere posizionata rigorosamente in verticale e, soprattutto, non fatevi scrupolo nel consumarla nel giro di qualche mese poiché il whisky è fatto proprio per essere gustato, da soli o in compagnia.

 

Valore nutrizionale

Secondo le tabelle ufficiali, 100 ml di whisky contengono circa 250 kcal, con una quantità di alcol di 35 grammi, tenendo conto di questi valori è bene evitare di esagerare con il whisky e limitarsi magari a un bicchiere per chiudere i pasti serali di tanto in tanto. Eccedere con le quantità potrebbe infatti portare a problemi di varia natura per l’organismo, perdendo lo status di “piacere saltuario” e divenendo di fatto un vizio.

Bere responsabilmente

Con l’alcol non bisogna mai esagerare, qualsiasi sia il prodotto che consumate. Nel caso del whisky, consumarne in grandi quantità può portare rapidamente a perdere il controllo delle proprie azioni e della lucidità, una situazione rischiosa non solo per voi ma anche per chi vi sta attorno. Se avete esagerato, quindi, evitate assolutamente di mettervi al volante e chiedete a un amico di riportarvi a casa.

 

 

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