Cocktail americano, la ricetta per farlo alla perfezione

Ultimo aggiornamento: 25.05.22

 

Cocktail americano

Notes

 
Ingredienti:
3 cl di bitter Campari
3 cl di Vermouth rosso
3 cl di seltz (acqua molto frizzante)

Al contrario di quanto suggerisca il nome, si tratta di un cocktail tutto italiano e tra i preferiti di sempre, viste le origini ultracentenarie

 

Il cocktail Americano è in realtà un prodotto della sapienza tutta nostrana nella produzione di bevande alcoliche e non. Infatti si compone di tre soli ingredienti, i principali sono un pilastro degli aperitivi tutti italiani, il bitter Campari e il vermouth rosso, meglio se un buon intramontabile Martini. Una spruzzata di soda, tutto servito on the rocks con l’immancabile fetta di arancia.

L’Americano ha una ricetta molto semplice e di facile esecuzione, non richiede speciale attrezzatura e si prepara direttamente nel bicchiere in cui si serve. I due alcolici si versano nel tumbler pieno di ghiaccio, a partire dal più alcolico, il bitter. Quindi si completa con l’aggiunta di soda e la spruzzatina di scorza d’arancia. Una fetta, d’arancia o limone, si usa per decorare il bicchiere rilasciando il tipico sentore agrumato al mix di ingredienti.

 

Da sapere: cos’è la soda?

Con questa espressione ci si riferisce all’acqua gassata molto effervescente con una forte concentrazione di CO2. In più, può essere presente citrato di sodio, fosfato di sodio, oppure cloruro di sodio, il sale da cucina.

È una perfetta combinazione di bevande spiritose, cioè alcoliche, tipiche del territorio lombardo e piemontese. A dispetto del nome, infatti, questo non fa parte della lista dei cocktail internazionali provenienti dall’estero. Noto anche col nome Milano-Torino, in omaggio alle rispettive aree geografiche in cui sono nati vermouth, Martini, e bitter, Campari.

Dal 1986 è riconosciuto nella lista dei cocktail IBA, l’International Bartender Association, e se ne attesta la presenza in testi di ricette già dagli anni ’30. Non è invece nota l’origine del nome.

A cavallo dei due secoli si afferma la cosiddetta mixology, l’arte di miscelare bevande alcoliche per ottenere nuove combinazioni di gusti. I bitter, gli amari ottenuti dalla macerazione di erbe mediche in alcol, non sono più solo un rimedio contro i mali più comuni e prendono posto nelle prime ricette. Anche i cocktail con vermouth si affermano in questo periodo e dell’Americano si attestano almeno una decina di versioni ottenute a partire da diverse marche di quest’ultimo ingrediente. A seconda del tipo usato, il tipico colore dell’Americano rosso subisce qualche variazione.

 

Da servire con

Se si desidera organizzare con gli amici un aperitivo l’Americano rappresenta una soluzione perfetta. Meno alcolico del Negroni, che ne è una derivazione (con l’aggiunta di gin al posto della soda), incontra i gusti di tutti.

L’Americano è un drink piacevole al palato, dove si bilanciano bene le note dolci del vermouth e quelle amare del bitter. Fa venire voglia di fumare, ma non è un’abitudine sana, meglio optare per le sigarette elettroniche e magari fare anche due chiacchiere sul prezzo di Iqos. Di solito non accompagna i pasti e si consuma nei momenti di relax e convivialità con gli amici. Degli stuzzichini salati rappresentano la combinazione perfetta.

 

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