I 5 migliori vini francesi bianchi più pregiati e diffusi

Ultimo aggiornamento: 08.08.22

 

La quantità di vini prodotti in Francia è pari a quella italiana, il paese ha infatti una grande tradizione in merito. Nel nostro articolo abbiamo evidenziato i cinque vitigni a bacca bianca più famosi.

 

Si sa che oltre ai vini italiani, sicuramente famosi in tutto il mondo, anche quelli dei cugini francesi sono vere e proprie eccellenze nel proprio campo. In Europa si concentrano i migliori paesi produttori di vino del mondo intero quindi più che competere gli uni con gli altri è importante anche dar credito a tutti coloro che lo meritano. Abbiamo quindi deciso di stilare una lista dei vini francesi più diffusi e pregiati nella categoria dei bianchi, in modo da permettere anche ai neofiti di addentrarsi nel complesso mondo dell’enologia partendo dalle basi. 

 

Chardonnay

I vini francesi più famosi in assoluto si realizzano a partire da questo vitigno a bacca bianca dall’elevata versatilità. Grazie alle uve Chardonnay si possono ottenere infatti vini frizzanti, fermi o anche spumanti, con un colore caratteristico giallo paglierino. In base alle regioni francesi dove è coltivato, può dare vita a vini AOC, acronimo che sta per Appellation d’Origine Controlée, pari al nostro DOC e che quindi devono sottostare a rigidi disciplinari.

Se si pensa al vino francese viene subito in mente lo Champagne, AOC prodotto proprio con Chardonnay nella zona di Champagne, suddivisa in grand cru e premier cru, tuttavia non va sottovalutato lo Chablis, vino bianco di Borgogna che, date le condizioni atmosferiche particolarmente rigide in cui viene coltivata l’uva Chardonnay, acquisisce aroma e gusto univoco, con una maggiore acidità e natura minerale.

Se lo Champagne ben si presta agli antipasti, pesce crudo e cotto, crostacei e così via, lo Chablis può accompagnare anche altre portate, come carni bianche delicate o formaggi freschi.

Melon de Bourgogne

Meno conosciuto rispetto a vitigno Chardonnay e i gli eccellenti prodotti francesi derivati, tuttavia non meno degno di nota. Basti pensare che il Melon de Bourgogne è coltivato in due AOC estremamente importanti per la Francia, Muscadet e Muscadet-Sèvre, nella zona nord-occidentale del paese. Il vino bianco Muscadet è un prodotto amabile, pensato per il consumo quotidiano e quindi a bassa gradazione alcolica, difficilmente lo vedrete superare il 12,5% ed è inoltre particolarmente piacevole grazie alla sua freschezza e note di agrumi, derivanti dal terreno argilloso su cui il vitigno è coltivato.

 

Riesling

Ci spostiamo nella regione dell’Alsazia, nella zona nord-orientale, una regione vinicola francese di grande importanza anche dal punto di vista storico poiché confinante con la Germania e quindi influenzata dalla cultura tedesca del vicino. Ciò non vuol dire però che il Riesling prodotto in Francia sia lo stesso tedesco, anzi, esistono delle differenze importanti proprio nel residuo di zucchero, maggiore in quello prodotto in Germania. Il Riesling francese è delicato, con note floreali e agrumate che si trasformano radicalmente con un lungo invecchiamento.

Questo vino è perfetto per abbinamento con cibi strutturati, come quelli piccanti, oppure formaggi stagionati.

Sauvignon Blanc

Il vitigno è popolare nella Loira, a Sancerre e Pouilly Fumé, dove è divenuto di casa. Apprezzato in tutto il mondo tanto da essere esportato in Nuova Zelanda, dove è coltivato a partire dal 1980, quello proveniente dal territorio francese si distingue però per la sua secchezza e aromi fruttati.

I vini Sauvignon Blanc delle zone citate sono AOC, quindi hanno un prezzo maggiore rispetto alla media, tuttavia per chi volesse assaggiare questa tipologia francese è possibile optare anche per altre denominazioni, come quelle di Touraine e Reuilly, senza restarne delusi.

 

Chenin Blanc

Un vitigno che si presta a numerose interpretazioni e che potrebbe dunque variare per aroma, sapore e caratteristiche in base all’AOC da cui proviene. Proprio come altri bianchi famosi, i vini Chenin Blanc si possono classificare su una scala specifica che va da sec a liquoreux, dove il primo ha un residuo zuccherino basso, che aumenta man mano che si sale lungo la scala fino ad arrivare al grado più alto rappresentato dal liquoreux. Rispetto ad altri prodotti che abbiamo citato e preso in considerazione, i Chenin Blanc sono più economici e abbordabili, quindi vale la pena acquistarne una bottiglia per provare una vera eccellenza francese.

 

Come scegliere una bottiglia

Se avete intenzione di acquistare una bottiglia pregiata di vino bianco francese, assicuratevi che l’etichetta riporti la dicitura AOC, che come abbiamo sottolineato rappresenta l’equivalente del nostro DOC e DOCG. È un dettaglio importante poiché permette di ricostruire la filiera produttiva, individuando immediatamente il terroir di provenienza e l’attinenza al disciplinare imposto dal governo.

Non vuol dire però che solo i vini AOC sono degni di essere bevuti, nella classificazione francese troviamo subito dopo i “vin de Pays”, che devono sottostare a un disciplinare meno rigido, garantendo una resa alcolica più elevata. Paragonando il disciplinare a quello italiano si potrebbe catalogare i vini relativi come IGT (l’europeo IGP). Infine, all’ultimo gradino della scala abbiamo i vini più industriali, quelli chiamati un tempo “vin de table” e che a partire del 2009 sono ritenuti “vin de France”.

 

Come si beve il vino bianco

Dimenticate il decanter, strumento utilizzato principalmente per i vini rossi che necessitano di ossigenazione, e iniziate a considerare il vino bianco come qualcosa di diverso, che necessita di un trattamento particolare per essere degustato al meglio. Questi vini sono molto più acidi e possono essere secchi, frizzanti, strutturati, fruttati, aromatici e così via, tutte note che vengono esaltate dalle temperature fredde. In linea di massima bisogna abbassare la temperatura del vino bianco intorno ai 5/6 gradi per gli spumanti mentre 12/13 gradi è quella ideale per i vini bianchi fermi.

Il freddo risolve tutti i problemi? Assolutamente no! Un vino bianco eccessivamente raffreddato perderà parte dei suoi profumi, quindi se siete appassionati delle note fruttate o floreali che alcuni di questi emanano, dovrete stabilire una temperatura tale da bilanciare al meglio tutte le caratteristiche.

 

 

 

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