Vino frappato: significato, abbinamenti e prezzo

Ultimo aggiornamento: 16.09.21

 

Il vino frappato è prodotto principalmente in Sicilia, vediamo dunque tutte le sue caratteristiche, le migliori bottiglie sul mercato e anche gli abbinamenti più interessanti per consumarlo al meglio.

 

Vino frappato significato

Il termine “Frappato“, che sembra derivi da “fruttato”, indica un vino per specifico, prodotto nell’area siciliana. Si fa riferimento precisamente a un vitigno a bacca nera di antiche origini, si pensa che risalga addirittura al diciassettesimo secolo e la sua coltivazione sia originaria della penisola iberica. Il vino frappato ha anche degli pseudonimi, è conosciuto come vino rosso di Vittoria, o frappato di Vittoria, cittadina in provincia di Ragusa la cui produzione di vini le è valsa la denominazione DOC a partire dal 2005. Vittoria ha ottenuto il primo vino rosso siciliano DOCG, non si tratta del Frappato ma del Cerasuolo di Vittoria, segno comunque di una grande attenzione alla produzione di vini rossi.

Gli acini sono tendenti al blu, poco regolari e con una buccia spessa ricoperta di pruina, lo strato ceroso prodotto dalla pianta stessa per proteggere i frutti dall’esposizione diretta ai raggi ultravioletti. La pruina ha anche lo scopo di trattenere i lievi spontanei della fermentazione, pertanto la sua presenza è di notevole importanza per dare vita a un vino corposo. Per la vendemmia, trattandosi di uve tardive, si attende generalmente la fine del mese di settembre.

Il miglior Frappato vino

Il prodotto è realizzato principalmente in Sicilia, pertanto quando si cercano bottiglie di qualità, che rientrino nella denominazione DOP o IGP italiana, si può trovare il Sicilia DOC di Tenute Orestiadi, dal profumo fresco e che ricorda frutti rossi e fiori, il sapore è vellutato e si rivela molto morbido sul palato, persistente e piacevole da consumare in abbinamento a piatti sostanziosi. Il Vittoria DOC Donnafugata Bell’Assai mantiene le caratteristiche classiche, ovvero intensi profumi fruttati che ricordano lamponi e fragole, pur trattandosi di un rosso corposo è fresco e piacevole tanto da rivelarsi ottimo in accoppiata con piatti leggeri a base di pesce.

Per chi non ha problemi di budget e vuole puntare a qualcosa di davvero eccellente ma anche costoso, può prendere in considerazione la bottiglia di Cerasuolo di Vittoria 2018 Jéroboam, costruita con uve Nero d’Avola e Frappato, appositamente selezionate dalla casa vinicola Valle dell’Ecate. Si rivela una perfetta idea regalo grazie alla confezione che vede la bottiglia in un elegante astuccio in legno. L’accoppiamento ideale per un bottiglia del genere è con arrosti, cacciagione, formaggi stagionati e persino il cioccolato fondente.

Preferite il vino “bio”? Abbiamo una soluzione anche per voi, si tratta del Frappato di Contrada Fossa di Lupo, da agricoltura biologica e senza alcun tipo di intervento chimico. La contrada Fossa di Lupo presenta terre sabbiose e calcaree, che danno vita a vini fruttati ma anche dall’ottimo livello di acidità. Il processo di vinificazione vede l’uso di lieviti indigeni e la macerazione sulle bucce per un mese, dopodiché il vino affina per almeno un anno in botti in legno di rovere e poi un altro mese in bottiglia, senza alcun tipo di filtrazione. Il risultato è una bevanda dal colore rosso scuro, con note fruttate che ricordano i ribes e a cui si aggiungono profumi extra di tabacco e spezie.

Buon rapporto qualità/prezzo è infine il Tareni Frappato delle Cantine Pellegrino, le cui uve incarnano perfettamente il frappato Terre Siciliane IGT, alta resa dunque pur mantenendo un costo contenuto, accessibile a tutti gli appassionati.

Caratteristica saliente

L’elemento fondamentale del vino frappato è la sua natura beverina, leggera e fresca pur trattandosi in realtà di un vino rosso. Per questo motivo in molti casi è addirittura sostituito al vino bianco, mentre acquista struttura e maggiore carica espressiva quando accoppiato al Nero d’Avola, divenendo un rosso persistente. Per servirlo al meglio si dovrebbe aprire la bottiglia almeno un’ora prima della consumazione e lasciarlo respirare per brevi periodi all’interno di bicchieri baloon o comunque molto ampi, sconsigliato invece l’uso del decanter. La temperatura di servizio ideale si aggira tra i 16 e i 18 gradi centigradi.

 

Abbinamenti

Ogni vino che si rispetti, per essere consumato in modo soddisfacente, dovrebbe essere abbinato ad almeno un cibo. Il frappato, grazie alle sue caratteristiche, si presta bene in molti ambiti, a partire dagli antipasti, passando per i primi piatti sostanziosi fino ad arrivare a carni bianche e pesce sia alla griglia sia in salsa o in casseruola.

Una delle ricette che prendiamo in considerazione è un piatto di pasta con un sugo che si rifà alla tradizione mediterranea, per realizzare quattro porzioni avrete bisogno di: 700 ml di passata di pomodoro, un paio di acciughe, una cipolla piccola o uno scalogno, una melanzana, un po’ di peperoncino, una confezione piccola di panna da cucina, 320 grammi di tagliatelle (preferibilmente all’uovo) e 150 grammi di ricotta infornata.

Il primo passo è quello di pulire la melanzana e tagliarla a piccoli cubetti, dopodiché friggetela in una padella con abbondante olio extravergine di oliva. A operazione completata rimuovete i cubetti fritti e appoggiateli su della carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso. Lasciate da parte la melanzana e tagliate la cipolla e iniziate a soffriggerla, aggiungendo quando l’olio è abbastanza caldo anche le acciughe, affinché queste si sciolgano nell’olio. Ora dovrete versare nel soffritto la passata di pomodoro, la panna da cucina, il peperoncino e aggiungere nuovamente le melanzane, facendo bollire il sugo per qualche minuto. Al termine dell’operazione potrete versare il sugo sulle tagliatelle e aggiungere prima di servire un po’ di ricotta infornata sul piatto.

Questo vino rosso siciliano di Vittoria è un prodotto davvero unico e sensazionale, soprattutto se consideriamo la sua doppia natura, a metà tra un rosso e un bianco e pertanto in grado di soddisfare ogni palato. Se non avete mai avuto modo di provarlo vi consigliamo di dargli una chance, magari in accoppiata con uno degli abbinamenti da noi consigliati, per stupire tutti i vostri commensali.

 

 

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