10 cocktail col gin da non perdere

Ultimo aggiornamento: 28.10.20

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Ci sono una gran varietà di drink che si possono preparare con il gin, alcuni sono famosi, altri meno ma tutti sono buonissimi.

 

Il gin sta vivendo una seconda giovinezza, negli ultimi anni è tornato in auge, è il re incontrastato dei cocktail, o se preferite una definizione più simpatica, è il prezzemolo dei cocktail. Sono tanti, infatti, i drink dove fa la sua comparsa. E se un tempo erano soprattutto i gin inglesi e americani a farla da padrone, adesso vanno alla grande anche quelli olandesi, tedeschi e italiani. Ma quali tra questi è il miglior gin per i vostri cocktail? Magari lo scopriremo nel corso del nostro articolo. 

Ci sembra opportuno ricordare a chi non lo ricorda o informare a chi non dovesse saperlo che ci sono diversi tipi di gin, ecco possiamo parlare di una classificazione ed è bene conoscerla anche per capire cosa dobbiamo aspettarci dal tal cocktail: il London Dry è un classico, è incolore e secco, per i palati meno forti c’è l’Old Tom Gin, leggermente dolce, profumato e secco è il Plymouth Gin, ovviamente inglese vista la provenienza dichiarata nel nome. Dall’Olanda arriva il Jenever Gin che ha la caratteristica di essere fatto invecchiare in bottiglie di terracotta. Ma non dilunghiamoci oltre su tutti i gin esistenti al mondo perché ciò che realmente ci interessa, e ancor di più interessa a chi ci legge, è scoprire qualche buon cocktail.

 

Martini Dry

È un cocktail che conoscono anche i sassi ma vista la sua popolarità non potevamo ignorarlo. È un drink che va bene per tutte le stagioni. La preparazione è semplice: mettete un bel po’ di ghiaccio nel mixing glass, qualche goccia di Martini Extra Dry seguito dal gin. Mescolate per 30 secondi e servite in una coppetta ghiacciata ma non dimenticate l’oliva. Abbiamo detto di versare il gin ma non abbiamo specificato quale. Diciamo che la scelta è abbastanza libera, tuttavia i più usati per questo cocktail sono il Tanqueray e il Bombay Sapphire.

 

Gin Tonic

Se il Martini è un classico, non da meno è il Gin Tonic, è uno di quei cocktail che non si possono sbagliare per quanto è facile da preparare. Va servito in un tumbler, anche se negli ultimi tempi c’è chi lo sta proponendo in un balon. Mettete il ghiaccio nel bicchiere, aggiungete il gin seguito da acqua tonica. Massima libertà per la guarnizione. Come gin suggeriamo uno tra il Tanqueray e il Beefeater.

Gimlet

Il Gimlet ha sicuramente meno fama del Martini e del Gin Tonic ma gli ha ben poco da invidiare. Il suo inventore fu Sir. Thomas Gimelett che lo creò agli inizi del ‘900. Vediamo come prepararlo. In uno shaker mettete cinque parti di gin, una parte di succo di lime e appena un po’ di sciroppo, ne basta un goccio. Agitate brevemente. Se a questa preparazione aggiungete nello shaker una foglia di menta ottenete il Richmond Gimlet. Tornando al gin, consigliamo il Plymouth e il Tanqueray.

 

Tom Collins

Il Tom Collins è un long drink. Qui il gin da usare è uno solo: l’Old Tom con l’aggiunta di un goccio di sciroppo, succo di limone e seltz. Non scordate il ghiaccio. La preparazione avviene direttamente nel tumbler alto. Mescolate, aggiungete una ciliegia maraschino e guarnite il bicchiere con una fetta di limone.

 

Aviation

Per preparare un gustoso Aviation, in uno shaker versate ⅔ di Gin London Dry, ⅓ di succo di limone, qualche goccia di Maraschino e Creme de Violette. Servitelo in un bicchiere da Martini ghiacciato e come tocco finale aggiungete una ciliegia al maraschino.

 

Martinez

Secondo alcuni il Martinez è ciò che ha ispirato la creazione del più famoso Martini Dry. Ingredienti sono l’Old Tom Gin e il vermouth Rosso da aggiungere in parti uguali. Per completare, due gocce di maraschino, quindi shakerate. Questo cocktail sebbene sia un perfetto aperitivo va bene anche dopo i pasti.

 

Singapore Sling

Il Singapore Sling non è semplicissimo e difficilmente avrete tutti gli ingredienti in casa, molto più semplice recarvi presso il vostro bar di fiducia. Cosa serve per preparare un buon Singapore Sling? Sicuramente un bravo barman, poi 4 cl di gin seguiti da 2 cl di Heering Cherry, mezzo cl di Dom Benedict e mezzo cl di Cointreau, succo di limone, succo di ananas, granatina e 2 gocce di angostura. Cronometro alla mano shakerate 12 secondi e servite in un highball. È un cocktail da bere soprattutto in estate.

 

Caruso

Il nome non tragga in inganno, non è un cocktail italiano sebbene si tratti di un omaggio al celebre Caruso. Il drink fu servito per la prima volta in quel di New York, si prepara con ⅓ di gin, ⅓ di vermouth dry e stessa quantità di crema di menta. Shakerate con ghiaccio e versate non senza filtrare in una coppetta da martini. Anche questo è un cocktail che va bene tanto come aperitivo quanto dopocena.

 

Monkey Gland

Poco conosciuto ma assolutamente da provare è il Monkey Gland che richiede cinque parti di gin, tre di succo d’arancia, due gocce di granatina e altrettante di assenzio. Shakerate e versate in una coppetta da martini.

Negroni

Siamo arrivati alla conclusione del nostro viaggio nel mondo dei cocktail a base di gin. La chiusura non poteva che spettare al Negroni, uno dei drink più richiesti ai barman di mezzo mondo. Un buon Negroni si prepara con 3 cl di gin, 3 cl di vermut rosso, un bitter Campari. Aggiungete del ghiaccio e una fetta di arancia.

 

 

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