Il miglior gin

Ultimo aggiornamento: 05.12.20

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Le nostre selezioni dei migliori gin

 

Indecisi su come scegliere un buon gin da consumare in occasioni speciali o da regalare a un appassionato? Non abbiate timore, la nostra classifica dei migliori gin del 2020 riuscirà a guidarvi al meglio tra le offerte sul mercato e vi permetterà di acquistare il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

 

 

1. Brockmans Intensely Smooth Premium Gin 700 ml

 

Al primo posto dei gin venduti online troviamo quello di Brockmans, dal sapore molto delicato e note fruttate. Secondo quanto riferiscono i consumatori, il modo migliore per consumare il prodotto è quello di mescolarlo per ottenere dei cocktail freschi, magari con dell’acqua tonica di qualità come la Fever Tree o Schweppes Premium. 

Riesce a soddisfare anche quando utilizzato per il classico Gin Lemon, tuttavia per tutti gli altri mix molto basilari è importante tener conto dell’aroma tipico dei frutti di bosco. Si rivela dunque ideale anche per gli utenti che vogliono assaggiare tale bevanda per la prima volta, dal momento che si distingue notevolmente rispetto ad altre varianti di gin.

Potrete ottenere un ottimo Negroni seguendo la ricetta classica e aggiungendo 2 cl di gin Brockmans, 2 cl di vermut rosso e 2 cl di Campari, con ghiaccio a piacere. Potrete così intrattenere i vostri ospiti con un ottimo aperitivo tradizionale.

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2. Bombay Sapphire London Dry Gin 100 cl

 

Chi fosse alla ricerca del gin più economico della nostra classifica, troverà prezzi bassi nell’offerta Bombay Sapphire London, venduto in una bottiglia elegante da 1 litro. Nonostante il costo contenuto non bisogna pensare si tratti di gin scadente, tutt’altro. 

Per la sua realizzazione, il brand Bombay Sapphire utilizza dieci ingredienti accuratamente selezionati per ottenere il sapore complesso del London Dry Gin, tra cui liquirizia dalla Cina, cassia dall’Indocina, coriandolo dal Marocco, angelica sassone, bacche di ginepro e radice di iris italiane, limoni spagnoli, grani del paradiso dell’africa occidentale, bacche di cubebe da Java e mandorle dalla Spagna.

Gli ingredienti non vengono bolliti per estrarne il sapore ma si utilizza il metodo a infusione tramite vapore per catturare tutte le note e creare così un mix bilanciato e originale. Non a caso, infatti, è uno dei prodotti più venduti sul mercato, apprezzato a livello internazionale da una vasta gamma di utenti che ne cantano le lodi. Ideale sia per il consumo liscio sia per la realizzazione di cocktail.

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3. Monkey 47 Schwarzwald Dry Gin 500 ml

 

Lo Schwarzwald Dry Gin di Monkey 47 nasce dalla fusione di aromi occidentali e orientali, grazie a 47 diversi ingredienti che generano un gin estremamente diverso da ciò a cui i puristi sono abituati. Mescola l’amore per l’esotico, in particolare per l’India e per il mondo Arabo, con la distillazione di stampo occidentale che da sempre caratterizza la produzione di gin. 

La ricetta originale del Monkey 47 è quella del comandante inglese Montgomery Collins, tuttavia fu Alexander Stein a trovarla e omaggiò il creatore con il brand che oggi conosciamo, aggiungendo non solo il 47 per ricordare la quantità di ingredienti, ma anche il termine “monkey” e l’immagine di una scimmietta di nome Max, che fu davvero amica del comandante Collins.

La forma della bottiglia è originale ed è sigillata con vero sughero portoghese, rivelandosi quindi un ottimo regalo per gli appassionati della bevanda che sapranno apprezzare il gesto.

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4. Hendrick’s Gin 700 ml

 

Torniamo invece nell’ambito classico con il gin prodotto da Hendrick’s, che non possiamo esattamente definire un prodotto innovativo anche se la ricetta prevede l’uso di undici ingredienti botanici, tra cui infusione di rosa che aggiunge dolcezza e cetriolo per la freschezza, ottenendo un sapore quindi bilanciato ma con toni interessanti.

Consigliato per la realizzazione di drink classici come il Gin Tonic, con aggiunta di fette di cetriolo al posto di quelle di limone, per ottenere così una variante visiva che ricordi le note tipiche del gin Hendrick’s.

Altra ricetta interessante, particolarmente consigliata per provare qualcosa di nuovo, è quella che prevede l’aggiunta di caffè espresso al Gin Tonic, una trovata che alcuni potrebbero trovare eccessivamente ardita ma che si rivela senz’altro intrigante e fuori dagli schemi. La temperatura ideale di servizio, anche qualora lo beviate liscio, è tra 6 e 8° centigradi, assicuratevi di posizionare dunque la bottiglia in congelatore qualche ora prima dell’utilizzo.

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5. Gin Mare Mediterranean Gin 42,7% vol. 700 ml

 

Il Gin Mare è realizzato in Spagna e presenta delle note tipicamente mediterranee. Effettuando una comparazione con altri prodotti notiamo una certa unicità poiché mescola, oltre alle classiche bacche di ginepro, ingredienti come olive Arbequina catalane, timo proveniente dalla Grecia, rosmarino dalla Turchia e basilico italiano, per conferire un sapore “erbaceo” difficile da riscontrare altrove.

La distillazione è ottenuta con un alambicco Fiorentino e, mentre le erbe vengono aggiunte per una macerazione della durata di circa 48 ore, gli agrumi spagnoli utilizzati vengono fatti macerare per un anno.

Si rivela un’ottima scelta per la realizzazione di cocktail che permettono al gin di esprimere tutte le proprie note aromatiche, come un Martini Dry, in alternativa però può essere consumato anche liscio e on the rocks per i puristi che vogliono assaporare al meglio tutta l’unicità di questo prodotto. La bottiglia da 700 ml ha una forma molto particolare, con un’onda nella parte inferiore, fattore che la rende perfetta come idea regalo.

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6. Tanqueray Flor de Sevilla 70 cl

 

Sempre tra le offerte spagnole abbiamo il Flor de Sevilla di Tanqueray, un gin che si differenzia, anche in questo caso, per l’utilizzo di aromi agrumati provenienti dalle arance di Siviglia. A queste sono aggiunte poi delle note di coriandolo e mandarino, che conferiscono al prodotto una spettacolare colorazione ambrata.

Grazie a queste caratteristiche, il Flor de Sevilla è molto apprezzato per la realizzazione di cocktail come il Negroni, che prevede l’aggiunta di vermut e per valorizzare ancor di più il colore estivo anche un bitter rosso e una fetta d’arancia.

Va sottolineato che il sapore, rispetto ad altri gin, è leggermente più dolce, pertanto potrebbe non essere apprezzato da tutti, soprattutto i consumatori abituali che preferiscono note più dure e secche. Ottimo per i novizi che vogliono avvicinarsi alla bevanda, per tutti gli altri sono disponibili anche le varianti classiche come il London Dry Gin, sempre realizzati da Tanqueray nel rispetto delle ricette più classiche.

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7. The Botanist Islay Dry Gin 700 ml

 

Il gin prodotto da The Botanist ha come concetto guida la parola “selvaggio”; realizzato sull’isola scozzese Islay con un processo di distillazione che vede l’aggiunta di 22 ingredienti secondo un ordine ben preciso. Rientra in una categoria di gin di fascia medio/alta con un prezzo generalmente superiore a quello di altre produzioni. 

Se siete appassionati della bevanda, è altamente consigliato grazie alla sua forza e durezza che non rinuncia però a delle note aromatiche provenienti dalle botaniche utilizzate. Secondo i pareri espressi dagli utenti con un po’ di esperienza, si tratta del miglior gin scozzese sul mercato, grazie alla grande capacità del brand nel campo. 

Tutti gli ingredienti utilizzati per la realizzazione del gin sono coltivati localmente, tra cui troviamo camomilla, ginepro, artemisia, menta verde, menta gentile, timo selvatico e molti altri. La bottiglia si presenta in modo molto classico ma la confezione che l’accompagna è pregiata e interessante come idea regalo.

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8. Roku Gin 700 ml

 

Qualora siate ancora indecisi su quale gin comprare, la proposta di Suntory, noto brand giapponese, potrebbe risolvere i vostri dubbi. La compagnia produce liquori di alta qualità, come per esempio il rinomato whisky nipponico. Non poteva mancare nella loro linea di prodotti, dunque, anche un gin, soprattutto se consideriamo i trascorsi commerciali tra Giappone e Paesi Bassi, luogo in cui la bevanda ha avuto origine.

Il Roku Gin è composto da sei botaniche del Sol Levante, come fiori e foglie di sakura (ciliegio), buccia di yuzu (una sorta di lime), pepe sansho e foglie di tè gyokuro e sencha, il tutto combinato con i tradizionali ingredienti del gin per ottenere un sapore unico e inimitabile.

La bevanda può essere utilizzata anche per dei cocktail differenti da quelli classici, come il Gin e Tonic alla giapponese, aggiungendo Roku Gin, fette di zenzero tagliate sottili, ghiaccio e acqua tonica.

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9. Professor Cornelius Ampleforth’s Bathtub Gin 700 ml

 

Il gin inglese del “professore” Cornelius Ampleforth, sebbene possa sembrare un prodotto dal nome altisonante e con una gran storia alle spalle, è stato prodotto per la prima volta nel 2011 ma da allora ha ricevuto svariati premi come prodotto originale e innovativo.

Le botaniche utilizzate spaziano da note acidule, tipiche degli agrumi, fino a quelle più dolci come la cannella. Il sapore è intenso e ciò non lo rende un gin particolarmente adatto per cocktail, tuttavia può essere comunque esaltato con della semplice acqua tonica e ghiaccio.

Gli utenti che hanno avuto modo di provarlo ne sono tutti ampiamente soddisfatti anche se è richiesta un po’ di esperienza per gustarne tutte le caratteristiche che potrebbero altrimenti sfuggire ai neofiti.

La confezione è molto particolare, avvolta in carta spessa con il logo e la descrizione del processo innovativo di Ampleforth, il tutto sigillato con della cera. Ottimo quindi anche come idea regalo.

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10. Silent Pool Gin 700 ml

 

L’ultimo prodotto che prendiamo in considerazione è il gin Silent Pool, costituito da ventiquattro botaniche accuratamente selezionate tra cui bacche di ginepro dalla Bosnia, radice di liquirizia e bergamotto che vengono prima messe a macerare in alcol e poi trasferite nell’apposito alambicco. 

Successivamente bucce di arancia e lime, pere essiccate, bacche di ginepro macedoni, angelica proveniente dalla Polonia e altri ingredienti che ne complementano il bouquet come i petali di rosa.

Il prodotto Silent Pool è adatto per la realizzazione di mix complessi grazie alle sue note standard ma equilibrate, tra cui l’Alexander, che prevede l’aggiunta di crema di cacao bianca, latte, cioccolato a scaglie e cubetti di ghiaccio, il tutto da servire in apposito bicchiere da cocktail. Per scoprire dove acquistare il gin in questione, e sorprendere i vostri amici con preparazioni da barman, potete cliccare sul link in basso.

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Origine e uso

 

Storia

La nascita di questo liquore non è sicura al 100% anche se si presume sia stato creato nei Paesi Bassi, precisamente presso l’Università di Leida, da un dottore chiamato Franciscus de le Boe Sylvius. Durante le sue ricerche sperimentò gli effetti benefici delle bacche di ginepro per curare reni e stomaco. 

Da queste sue speculazioni nacque una sorta di elisir chiamato originariamente Genever, venduto appunto come medicinale. La componente alcolica presente all’interno, però, ne permise la rapida diffusione come alcolico, soprattutto durante la Guerra dei Trent’anni, combattuta nel diciassettesimo secolo contro la Spagna.

Gli alleati inglesi la definirono “il coraggio olandese”, poiché questi bevevano il drink prima di lanciarsi in battaglia. Impressionati dalla bevanda la portarono con sé nel Regno Unito al termine della guerra.

La storia del gin non termina qui, però, poiché verso la fine del 1600, Guglielmo III d’Orange, divenuto Re d’Inghilterra, di Scozia e d’Irlanda, per assestare un duro colpo ai francesi e al loro cognac, vietò l’importazione del liquore, destinando molte risorse alla produzione interna di gin, che divenne il liquore più popolare dell’epoca.

La ricetta originale del gin prevede l’utilizzo di bacche di ginepro e alcol etilico neutro di origine agricola per ottenere un gin distillato a 37,5% vol., tuttavia esistono anche delle varianti definite “gin inglesi” e “gin olandesi”. Per quanto riguarda i gin inglesi, questi possono essere London Dry o Plymouth, che oltre all’alcol etilico agricolo e le bacche di ginepro aggiungono anche altri tipi di vegetali. Quelli ottenuti invece con il metodo “compounding”, sono differenti poiché aggiungono aromi all’alcol attraverso oli essenziali.

I gin olandesi, invece, mescolano diversi cereali come segale, malto d’orzo e mais e si suddividono in base a qualità più o meno pregiate anche se gli ingredienti raramente cambiano.

 

Mix

Con il gin è possibile ottenere una vasta gamma di cocktail, alcuni classici, altri più arditi e innovativi. Su tutti spicca però il Martini Dry, preparato con gocce di martini Extra Dry, gin versato direttamente sul ghiaccio e mescolato per circa 30 secondi. Il tutto si versa poi nel bicchiere da cocktail guarnendo con una fetta di limone o l’immancabile oliva.

Sempre restando in tema di mix tradizionali, non possiamo non citare il Gin Tonic. Forse il più semplice da realizzare, prevede l’uso di gin e semplice acqua tonica, versando il mix su cubetti di ghiaccio e aggiungendo infine una fetta di limone.

Più ardito ma comunque con una lunga storia alle spalle è il Tom Collins, nato nel 1800 a opera di Tom e John Collins. Per la realizzazione del cocktail è necessario, oltre al gin, anche sciroppo di zucchero, succo di limone e seltz. Si prepara direttamente nel bicchiere da cocktail nel quale si aggiungono gli ingredienti secondo un ordine ben preciso: iniziando con il ghiaccio, si aggiunge poi il gin possibilmente dry, succo di limone, sciroppo di zucchero e una spruzzata di seltz.

 

Conservazione

Il gin può essere considerato un distillato comune, al pari di whisky, vodka, tequila e così via. Per questo tipo di alcolici è importante seguire delle semplici norme di conservazione. La temperatura, innanzitutto, deve essere ambiente, evitando di andare oltre i 15 gradi. 

Questo ci riconduce direttamente alla domanda: bisogna evitare la luce solare diretta? La risposta è naturalmente sì. I raggi solari, in particolare quelli ultravioletti, innescano processi di ossidazione nei liquori, modificandone colore e sapore.

Se ci tenete a esporre le vostre bottiglie pregiate, assicuratevi perlomeno che i raggi solari non le colpiscano direttamente. Il gin solitamente va consumato con ghiaccio, tuttavia lasciarlo sempre in congelatore potrebbe non essere un’ottima idea. Vi invitiamo a posizionarlo lì solo qualche ora prima di utilizzarlo.

 

Valore nutrizionale

Pur non avendo un valore energetico alto come tanti altri liquori, come per esempio il limoncello, il gin è comunque sufficientemente calorico da permetterci di sconsigliarne un consumo eccessivo. Per 100 ml di bevanda si assumono più di 260 calorie, con un contenuto di circa 37,9 grammi di alcol etilico, non esattamente un toccasana per l’organismo.

Bere responsabilmente

Sia per il contenuto alcolico elevato, sia per la sua composizione priva di proteine, consumare gin in modo eccessivo potrebbe rivelarsi un problema per la salute. Come tutti gli alcolici, anche il gin va bevuto con cognizione di causa e se è vero che un bicchierino non ha mai ucciso nessuno, lo stesso non si può dire del consumo smodato tramite cocktail. Questi ultimi dovrebbero dunque essere bevuti con molta attenzione e assolutamente evitati se dovrete guidare nel giro di qualche ora dall’assunzione.

 

 

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