Roku – Recensione

Ultimo aggiornamento: 01.12.22

 

Principale vantaggio

Il Roku Gin ha una presenza notevole, non si tratta infatti di un prodotto classico ma riesce a colpire fin dalla forma della bottiglia, esagonale poiché rimanda ai sei ingredienti principali del distillato. L’attenzione ai dettagli tipicamente giapponese colpisce in questo prodotto dal prezzo contenuto, perfetto per tutti gli amanti del gin.

 

Principale svantaggio

Utilizzando ingredienti tipicamente giapponesi, come i fiori di ciliegio, lo yuzu e il tè verde, potrebbe rivelarsi un po’ azzardato per i fanatici della bevanda, che preferiscono botaniche che facciano riferimento alle classiche ricette.

 

Verdetto 9.2/10

Chi apprezza il gin in tutte le sue varianti, scoprirà nel prodotto Suntory qualcosa di effettivamente diverso e degno di essere assaggiato. Ottimo anche per chi vuole sfruttarlo nella realizzazione di cocktail, in grado di conferire una marcia in più alle preparazioni consolidate dalla tradizione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Alcolici dal Sol Levante

Chi pensa che il Giappone produca esclusivamente sake o altri bizzarri distillati provenienti dalla pianta di riso, non potrà far altro che ricredersi dando un’occhiata ad alcuni prodotti come il Roku Gin di Suntory. Il brand nipponico, particolarmente noto anche per il suo whisky premium, è un vero e proprio colosso che ha preso di mira l’occidente negli ultimi anni con le sue bevande alcoliche di qualità, e non poteva quindi mancare nella linea anche un gin. 

Non parliamo di una compagnia recente dal momento che Suntory fu fondata nel 1899 da Shinjiro Torii con l’obiettivo di permettere a tutto il mondo di assaggiare alcolici creati nella sua patria. Roku è stato il primo gin commercializzato dal brand, precisamente nel 1936, un prodotto che in oltre 80 anni è stato perfezionato e che oggigiorno ha raggiunto uno status che gli appassionati non posso ignorare ulteriormente.

Il termine “roku” indica il numero sei in giapponese ed è stato scelto come nome per il prodotto poiché costituito da altrettante botaniche principali, tutte cresciute nella terra del Sol Levante. Tuttavia, per essere precisi, il numero totale delle piante utilizzate è pari a quattordici.

Ingredienti giapponesi

Al fine di mantenere le caratteristiche di tutte le piante, queste vengono distillate separatamente, per esempio i fiori di ciliegio che presentano un delicato e fugace aroma sono trattati tramite distillazione sotto vuoto, mentre il pungente sapore dello yuzu, piccolo agrume che ricorda il limone, è preservato nella distillazione nei classici alambicchi in rame. 

Tra gli altri ingredienti troviamo poi il tè verde, sia della tipologia sencha sia il gyokuro, più raffinato e ricercato, per concludere con il pepe sanshō, termine che significa pepe di montagna e che a differenza di quello più conosciuto è meno speziato e conferisce al distillato un retrogusto di limone.

Non solo gli ingredienti ma anche la forma della bottiglia conferisce al prodotto la sua qualità superiore, ricorda infatti un esagono (richiamando ancora una volta ai sei ingredienti principali) e sul vetro troviamo serigrafie delle botaniche che impreziosiscono l’articolo. Qualora vogliate acquistare il Roku Gin per fare un regalo a un appassionato della bevanda, non sarete costretti ad aggiungere alcuna confezione extra poiché il prodotto si presenta con uno stile impeccabile e decisamente perfetto così com’è.

 

Mix

Come molti altri gin sul mercato, potrete utilizzare il Roku per realizzare i vostri cocktail, magari da condividere insieme ai vostri ospiti. Quello classico che ormai tutti conoscono è il Gin & Tonic, vi basterà tagliare qualche striscia di zenzero da inserire nel bicchiere insieme al ghiaccio. Successivamente versate l’acqua tonica e solo successivamente il gin a temperatura ambiente, mescolando leggermente per creare il giusto equilibrio tra gli ingredienti; il cocktail è ora pronto da servire.

Per il Negroni dovrete utilizzare bicchieri bassi, come i tumbler, in cui aggiungere poco ghiaccio e versare 30 ml di gin Roku, 30 ml di vermouth rosso e 30 ml di bitter, guarnendo il tutto con una fetta d’arancia. Si tratta di un mix classico, conosciuto e apprezzato da tutti, pertanto se non volete rischiare troppo potrebbe rivelarsi la scelta migliore.

Dalle note agrumate è invece il Gimlet, da servire in un bicchiere a coppa. Per la sua preparazione avrete bisogno di sciroppo di glucosio, succo di lime, Roku Gin e una fetta di lime per guarnire il tutto; l’equilibrio tra dolcezza e note aspre lo rende un aperitivo perfetto. Se darete una chance al miglior gin giapponese non vi pentirete dell’acquisto grazie anche a un prezzo abbordabile e pienamente nella media.

 

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