I 5 migliori cocktail con Martini

Ultimo aggiornamento: 18.04.21

 

Brand estremamente famoso e divenuto sinonimo di sofisticatezza, soprattutto in ambito cocktail e mixology. Vediamo insieme dunque quali sono i migliori drink che potete realizzare utilizzando il Martini. 

 

I più conosceranno sicuramente il Martini bianco con gradi alcolici che si aggirano intorno al 14%, tuttavia non è l’unica opzione del brand che, nel tempo, ha diversificato la sua offerta per accontentare un bacino di utenti sempre più ampio. Abbiamo dunque la linea di aperitivi, quella di bitter, il rosato, il Martini Extra Dry e persino cocktail in bottiglia già pronti, come il Martini Spritz.

 

Cocktail e ricette

Martini nasce originariamente verso la metà del diciannovesimo secolo ed è oggi un caposaldo del Made in Italy riconosciuto a livello internazionale, persino icone del cinema come James Bond in Casino Royale lo apprezzano e, nel nostro articolo, vi aiuteremo a capire anche come preparare il famosissimo Vesper Martini tanto amato dallo 007 britannico e tante altre ricette, dai cocktail più semplici fino a quelli un po’ più complessi, per sfruttare al meglio le vostre bottiglie di Martini.

Vesper Martini

Uno dei cocktail più famosi a base di Martini bianco, la ricetta originale vista all’interno del film Casino Royale può essere estrapolata dalle parole di James Bond stesso, quando ordina il drink al bartender, avrete dunque bisogno di Martini dry in un calice da champagne, aggiungendo tre parti di gin Gordon, una di vodka e mezza di Kina Lillet, liquore fruttato proveniente dalla Francia. Le indicazioni di Bond non si fermano però agli ingredienti ma specifica anche in modo preciso il metodo di preparazione, chiede infatti che sia scosso bene finché è ghiacciato e infine bisogna aggiungere nel bicchiere una scorza di limone.

Con una tale mole di dettagli potrete riprodurre il drink in qualsiasi momento, migliorando la preparazione di volta in volta fino a creare un cocktail perfetto che potrete servire ai vostri amici, stupendo tutti gli appassionati del franchise.

 

Vodka Martini

Questa preparazione, decisamente più semplice del Vesper, è conosciuta in tutto il mondo con nomi differenti, alcuni lo chiamano Kangaroo mentre altri utilizzano il più immediato e facilmente riconoscibile Vodkatini. Si tratta di un ulteriore drink ordinato da James Bond poiché amato dallo scrittore e creatore della spia inglese, Ian Fleming. Lo 007 lo ordina spesso nelle sue avventure utilizzando la frase ormai storica “shaken, not stirred”, ovvero “agitato e non mescolato”.

I punti cardine stabiliti dall’International Bartender Association vedono l’utilizzo di 5,5 cl di vodka, 1,5 cl di Martini dry e una scorza di limone da immergere nel drink, in modo da rilasciare le note agrumate. Attenzione ai particolari ed evitate di utilizzare l’oliva, che è invece emblema del prossimo cocktail che prenderemo in esame. Il bicchiere da cocktail, ricordiamo, deve essere preventivamente raffreddato con dei cubetti di ghiaccio che saranno poi rimossi prima di aggiungere gli alcolici. Questi ultimi devono essere necessariamente filtrati.

Dirty Martini

Ovvero un Martini “sporco”, a cui viene aggiunto un ingrediente che offusca la sua trasparenza cristallina, vediamo dunque insieme di cosa avete bisogno per questo drink. Naturalmente, come è possibile notare dalla nostra lista, uno dei distillati che ben si sposa con il Martini bianco è la vodka, e anche in questo caso abbiamo 6 cl di vodka, 1 cl di Martini dry e infine l’ingrediente principale che tramuta il cocktail in “Dirty”, ovvero 1 cl di salamoia di olive. Sebbene a primo impatto potrebbe rivelarsi un po’ atipico, in realtà è un mix perfetto per accompagnare piatti di verdure o stuzzichini fritti.

La sua preparazione prevede il raffreddamento preventivo del bicchiere da cocktail con i classici cubetti di ghiaccio, dopodiché potrete rimuoverli e aggiungere vodka e Martini, infine prestate molta attenzione alla quantità di salamoia poiché potrebbe alterare eccessivamente il cocktail. Quando avrete terminato potete aggiungere come decorazione un’oliva all’interno del bicchiere.

 

Martini Spritz

Chi non conosce lo Spritz alzi la mano. È praticamente il cocktail più bevuto in tutta Italia grazie al suo sapore leggermente amaro e il colore invitante, che lo hanno elevato al rango di aperitivo per eccellenza. Non c’è voluto molto quindi prima che spuntassero anche delle varianti che potessero rivaleggiare con la ricetta originale. Prendiamo qui in esame il Martini Spritz, che prevede per la sua preparazione 4 cl di Martini bianco, 6 cl di Prosecco, qualche foglia di menta e due fette di lime, completando il tutto con una spruzzata di soda.

Utilizzando un bicchiere balloon, aggiungete qualche cubetto di ghiaccio, versando poi in ordine prima il Martini e poi il prosecco, successivamente completate con soda fino a riempire il bicchiere e immergete entrambe le fette di lime. Completate decorando con una o più foglie di menta per dare un po’ di colore al cocktail e servite ai vostri ospiti.

Per chi è negato con la preparazione di qualsiasi tipo di cocktail, ricordiamo che il Martini Spritz è anche disponibile in bottiglie vendute dallo stesso brand, tuttavia non viene utilizzato il bianco della compagnia ma la variante rosè.

Martini Royal

Questo cocktail è perfetto per chi non ama eccessivamente il martini bianco e preferisce invece la variante rosè. Per la sua realizzazione avrete bisogno di un bicchiere balloon o tulipano, da riempire preventivamente con abbondante ghiaccio, 350 ml di Martini rosato, 350 ml di prosecco e qualche spicchio d’arancia. I due alcolici vanno versati direttamente nel bicchiere, mescolandoli delicatamente con un cucchiaino da bartender, completate spremendo uno spicchio d’arancia all’interno e decorate lasciandolo cadere all’interno o utilizzate una scorza d’arancia.

Questi sono i cinque cocktail più popolari a base di Martini, tuttavia non si tratta delle uniche preparazioni possibili e potrete sbizzarrirvi a miscelare il prodotto con gli ingredienti più disparati, scoprendo che sta davvero bene con tutto. Date libero sfogo alla vostra immaginazione, dunque, e lasciatevi prendere dall’entusiasmo dato dalla mixologia.

 

 

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