I 6 cocktail più famosi al mondo

Ultimo aggiornamento: 27.09.20

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Gli ingredienti che spesso fanno un buon drink sono segreti, e conditi da una storia particolare e divertente alle spalle; scopriamo le caratteristiche dei più importanti!

 

Black Russian e Bloody Mary 

Il primo duo dei più conosciuti passa per questa classifica e attraverso la fama che ciascuno di essi ha assunto nel corso del tempo in tutto il mondo, passando da New York e Singapore nella versione originale, fino ad arrivare a diverse varianti e sfumature di gusto.

Il Black Russian ha come base vodka liscia e liquore al caffè; si dice sia particolarmente apprezzato dagli uomini impegnati, e rimane sempre al top nonostante la sua nascita sfiori ormai i 100 anni.

La sua storia è simpatica: fu per caso un barman belga di nome Gustav Topsè nel 1949 a inventarlo, in onore del presidente degli Stati Uniti, ed è il connubio tra la bevanda per eccellenza di origine russa e il liquore nero con il suo sapore intenso, da cui ha avuto origine anche il nome.

E’ abbinabile in maniera perfetta con un bel dolce a base di cioccolato o una torta dai sapori caldi, ma va bene anche come digestivo dopo un pasto abbondante, poiché lascia un retrogusto raffinato sul palato.

Una sua particolare variante è il White Russian, che viene creato aggiungendo la panna fresca e che, rispetto all’originale, ha un gusto più denso e rotondo; è spesso richiesto anche negli aperitivi.

Per quanto riguarda il Bloody Mary, se volete conoscere i suoi ingredienti c’è un indizio inconfondibile che vi aiuterà: il suo colore rosso.

Non è un caso, infatti, che abbia un nome così inquietante, letteralmente Mary sanguinaria; è preso in prestito dalla famosa Maria I Tudor che per la sua indole violenta uccise decapitandoli oltre 300 oppositori religiosi.

Alcuni sostengono che fu creato in onore della star di Hollywood Mary Pickford, ma la prima variante per i suoi toni misteriosi è rimasta la più accreditata. Il rosso deriva quindi dal pomodoro, che rappresenta la base del drink; non è certo per palati deboli, ma per chi vuole provare qualche gusto nuovo e dal sapore speciale, che non ha nulla a che vedere con altri simili per accostamento di aromi.

Fu inventato da Ferdinando Petiot, che nel 1920 ebbe l’idea di dar vita a un drink che aiutasse gli ultimi avventori del locale a Parigi a riprendersi da una serata intensa di bevute.

Gli elementi contenuti all’interno, oltre al pomodoro, sono vodka, spezie piccanti, erbe aromatiche, sale e pepe con succo di limone.

Cosmopolitan e Daiquiri

Il Cosmopolitan è un altro drink che non può mancare nella classifica dei più famosi, e tale fortuna nasce in parte anche dalla celebre serie televisiva Sex and the city, che ha fatto sognare molti e ha spinto altri a provare questa bevanda così diffusa.

Anche in questo caso la storia delle sue origini presenta due varianti: c’è chi dice sia stato un barman anonimo dalle parti di South Beach a dargli composizione, mentre altri ricordano un concorso negli anni ‘50 indetto da un’azienda di cranberry per l’utilizzo dei mirtilli, molto usati negli Stati Uniti.

Si tratta di un cocktail adatto alle donne in carriera, che vogliono concedersi un momento raffinato per gustare tutte le sue componenti delicate e leggere, con un tocco piacevole di fruttato.

Per quanto riguarda gli ingredienti, infatti, abbiamo la presenza di vidja citron, triple, succo di limone e succo di mirtillo rosso, assolutamente delizioso. Il Daiquiri è sempre stato il drink più amato da Ernest Hemingway, scrittore che ha fatto la storia con la sua personale esperienza di vita e i suoi libri, letti e ancora oggi diffusi e studiati in tutto il mondo.

Le sue origini sono misteriose e affascinanti: secondo la leggenda popolare, un giovane marinaio sbarcò nel piccolo villaggio di Daiquiri, a Santiago di Cuba, nel 1989. Entrato in una locanda del posto chiese da bere e gli fu portato del rum liscio che rifiutò e preferì allungare con succo di limone e zucchero.

Da lì, ecco il primo cocktail per eccellenza, che per una fortunata combinazione divenne poi molto gettonato tra gli ufficiali per il suo gusto fresco ma anche intendo dato dall’unione di limone e rum.

Alcuni sostengono un’altra variante della storia, secondo cui furono diversi ingegneri americani al lavoro che durante una pausa, facendo a gara, inventarono quello che sarebbe poi stato il Daiquiri, dal nome della spiaggia Cubana.

Comunque, come avrete intuito, gli ingredienti prevedono rum, lime fresco e sciroppo di zucchero, semplice ma d’effetto; è adatto in particolare a chi non è abituato a bere molto e non è alla ricerca di gusti troppo forti e con accostamenti molto particolari, per essere bevuto con gusto.

Margarita e Sex on the beach

Stanchi dei soliti prosecco venduti online? Stupite i vostri ospiti proponendo una variante al Margarita alternativa, da accompagnare a una serie di stuzzichini vari e un bell’aperitivo tutto da gustare.

Elegante e fresco, questo cocktail è uno dei più amati durante le uscite perché non è troppo impegnativo e non ha un tasso alcolico elevato, quindi se volete osare e berne più di uno non lascia troppo intontiti o frastornati.

Rientra nei cosiddetti cocktail sour, ovvero drink semplici che vengono creati utilizzando di solito solo tre ingredienti: un distillato, un succo e un correttore per smorzare il contrasto dei primi due.

Come suggerisce il nome, è un cocktail esotico tipico del Messico, perché la sua base è la tequila di cui ne è patria indiscussa: quest’ultima viene poi miscelata al triple e al succo di lime.

Spesso sul bordo del bicchiere è presente un cerchio di zucchero che lo rende ancora più accattivante e dolce per il palato, smorzando così anche la nota più pesante della tequila all’interno. Pare sia stato inventato per Marjorie King, attrice americana di successo che poteva bere solo tequila.

Il Sex on the beach è invece un drink prettamente da spiaggia, il migliore dell’estate, da cui prende anche il nome; fa parte della categoria di long drink, sviluppatasi soprattutto dopo il boom della vodka in America nell’80.

Le sue origini sono incerte: molti pensano sia nato dal Peach on the beach, un drink fatto con vodka a pesca, succo di mirtillo e di arancia per un concorso a premi a base di liquore.

 

 

 

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