Il miglior limoncello

Ultimo aggiornamento: 28.10.20

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Le nostre selezioni dei migliori limoncelli

 

Con la seguente classifica abbiamo selezionato per voi i migliori limoncelli del 2020, analizzando i commenti degli utenti che hanno avuto modo di provarli, offrendovi così recensioni imparziali che possano aiutarvi a capire come scegliere un buon limoncello, sia per un’idea regalo, sia per il consumo casalingo, senza sperperare inutilmente il vostro denaro.

 

 

1. Villa Massa Limoncello liquore di limone di sorrento 0,7l

 

Il limoncello proposto da Villa Massa è uno dei più venduti sul mercato, si piazza dunque in prima posizione per la lunga tradizione con cui viene prodotto il liquore. L’azienda, infatti, punta molto sulla creazione del limoncello usando solo limoni di Sorrento I.G.P., che vengono poi lavorati nel rispetto della tradizione ma con tecniche di produzione moderne. 

I limoni raccolti a mano vengono dunque lavati, asciugati e pelati dal macchinario per ottenere delle bucce sottili, lasciate poi in infusione in alcool puro. La ricetta familiare è antica e risale al 1890, tramandata di madre in figlia, pertanto puntare sul limoncello di Villa Massa significa assaggiare lo stesso liquore prodotto nella zona più di un secolo fa. 

Il costo è contenuto e, se effettuiamo una rapida comparazione con altre bottiglie vendute sul mercato, inoltre, si può notare anche un design più ricercato e che rende il prodotto una buona idea regalo per appassionati di liquori.

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2. Limoncello di Capri Molinari 4015223 liquore 1l

 

A convincere i consumatori non è stato solo il sapore del prodotto Molinari ma anche i prezzi bassi a cui sono vendute le singole bottiglie da 1 litro, un contenuto superiore dunque rispetto alla concorrenza pur mantenendo un costo contenuto.

Si rivela dunque il limoncello più economico della nostra lista, con una gradazione alcolica pari a 32%, rientrando dunque perfettamente nella soglia dei limoncelli sul mercato. Il prodotto può essere utilizzato sia in situazioni conviviali, magari per concludere un pranzo o una cena insieme a parenti o amici ma può anche essere sfruttato per la preparazione di dolci o perché no, persino gelati qualora abbiate un elettrodomestico adatto allo scopo. 

L’unico punto a sfavore è la bottiglia, dalla forma non troppo ricercata, che potrebbe non essere il massimo come idea regalo, anche perché priva di una vera e propria confezione che impreziosisca l’articolo. Negli ingredienti è riportata la presenza di limoni di Sorrento I.G.P., segno di qualità.

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3. Distilleria Petrone Limoncello 100% naturale 70cl

 

La distilleria Petrone fu fondata nel 1858 e da allora l’azienda napoletana si è dedicata alla produzione di liquori tra cui troviamo proprio il Limoncello 100% naturale, realizzato seguendo un’antica ricetta che prevede l’infusione di bucce di limone in alcool della migliore qualità.

I limoni provengono dalla Zona Cementara della riviera Domizia, una zona alternativa rispetto alla classica costiera amalfitana o sorrentina ma scelta appositamente dalla distilleria Petrone per il terreno di origine vulcanica. Non sono aggiunti, inoltre, additivi, conservanti o acido ascorbico, per un prodotto quanto più genuino possibile. 

La gradazione alcolica è pari al 33%, può essere dunque conservato senza problemi in congelatore per avere sempre a disposizione il liquore freddo, pronto per essere serviti a commensali e ospiti. Tra i prodotti venduti online, quello della distilleria Petrone è il prodotto più adatto come idea regalo grazie a un’etichetta vintage che ricorda un po’ quelle dei liquori d’epoca.

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4. Piemme Limoncello di Sorrento 700ml

 

L’azienda sorrentina Piemme ha una storia più recente rispetto ad altri produttori qui elencati, inizia infatti il suo viaggio nella realizzazione del liquore nel 1969. Ciononostante non è da sottovalutare poiché se da un lato l’azienda è relativamente nuova, con poco più di 50 anni di storia alle spalle, d’altro lato vede un nutrito gruppo di artigiani sorrentini che lavorano nel rispetto della tradizione, sfruttando però tutte le moderne tecnologie.

Il limoncello è realizzato dunque con limoni di Sorrento I.G.P., proprio come vogliono le antiche ricette, in una confezione, però, che potrebbe lasciare un po’ a desiderare. Il costo intermedio rende il prodotto adatto per il consumo casalingo, magari per offrire un bicchiere a degli amici in visita, tuttavia non convince come idea regalo per la mancanza di una confezione appropriata.

Per scoprire dove acquistare il prodotto potete cliccare direttamente sul link in basso che vi riporterà alla pagina d’acquisto.

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5. Luxardo Limoncello liquore di limoni 0,7l

 

Luxardo è un’azienda riconducibile all’imprenditore ligure Girolamo Luxardo, che fondò la compagnia omonima nel 1821, producendo però il maraschino, liquore di ciliege aspre originarie della città dalmata Zara.

In seguito, però, la compagnia ha esteso le proprie competenze, producendo anche liquori come il limoncello qui proposto. Si tratta di una delle offerte più costose della nostra lista, con una gradazione alcolica inferiore a quanto ci si aspetterebbe da un limoncello, parliamo infatti di 27%. 

Non è il prodotto più compiacente nei confronti della tradizione, dunque, poiché non utilizza limoni specifici della costiera sorrentina né, apparentemente, della Campania, rivelandosi quindi una scelta ideale solo per utenti che vogliono provare qualcosa di diverso e non necessariamente un limoncello che si adegua a determinati standard. Potrebbe rivelarsi interessante per la realizzazione di dolci, per esempio, secondo quanto riferiscono i consumatori che hanno avuto modo di assaggiare il liquore.

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6. Pallini Limoncello liquore di limone 50cl

 

Ci spostiamo a Roma con Pallini, azienda fondata nel 1875, con una lunga storia nella produzione di liquori come appunto il limoncello e persino la sambuca. Il liquore di limoni è realizzato tramite infusione di bucce di limoni I.G.P., provenienti dalla costiera amalfitana, coltivati con metodi tradizionali e raccolti a mano.

La confezione è una delle più interessanti sul mercato poiché presenta una scatola che racchiude la bottiglia, rivelandosi quindi una eccellente idea regalo. Persino la bottiglia, sebbene sia da soli 50 cl, con un quantitativo di liquore inferiore agli altri prodotti qui analizzati, ha una conformazione degna di nota, con un lungo collo per una più precisa mescita.

Unica pecca è la gradazione alcolica, al di sotto di ciò che prevede lo standard per il limoncello, parliamo infatti di una concentrazione del 26%. Potrebbe dunque non essere sufficientemente forte per gli appassionati di questa bevanda ma rivelarsi una scelta ideale per chi vuole assaggiare il prodotto per la prima volta.

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7. Bottega Limoncino Limoncello con limoni di Sicilia 50cl

 

L’azienda vinicola Bottega ha una lunga storia alle spalle, il capostipite della famiglia infatti coltivava la vite già nel 1600, segno di una gran competenza nell’ambito tramandata di padre in figlio. La fondazione vera e propria della compagnia, però, si fa risalire al 1977 e da allora si è ampliata la produzione non più del solo vino ma anche altri liquori, tra cui proprio il Limoncino Bottega. 

Per la realizzazione della bevanda vengono utilizzati limoni siciliani della tipologia Femminello, usando però una ricetta completamente diversa, con l’aggiunta di zucchero e grappa dopo la naturale infusione delle bucce di limone in alcol puro.

Una tipologia, dunque, che potrebbe dunque attirare alcuni consumatori che vogliono provare un liquore leggermente differente. Sicuramente però poco adatto a chi assaggia il limoncello per la prima volta e dovrebbe invece puntare a qualcosa di più classico per riuscire poi, in seguito, a distinguere le varianti differenti.

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8. Limoncé Stock liquore di limoni italiani 0,5l

 

Il Limoncé è un prodotto che potremmo definire relativamente nuovo, parliamo infatti del suo lancio avvenuto nel 1997. Per la produzione del liquore si utilizzano, anche in questo caso, i limoni Femminello, chiamati così per la fertilità eccezionale della pianta, coltivata nella zona di Siracusa. I limoni sono di elevata qualità, tanto che proprio come quelli di Sorrento hanno guadagnato il marchio I.G.P., fattore da non sottovalutare. 

Il prodotto è disponibile nei formati da 0,5 e 1 litro e non contiene alcun tipo di sostanze o aromi artificiali sebbene va sottolineato che la produzione, essendo altamente industriale, potrebbe non restituire lo stesso sapore conferito dalla sapiente lavorazione di compagnie che lavorano nel settore da più di un secolo.

Per un consumo occasionale, dopo i pasti o servito insieme ad altri alcolici per la realizzazione di cocktail alternativi, potrebbe rappresentare una buona opzione pur non essendo il miglior limoncello in vendita sul mercato.

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9. Fiume Limoncello liquore di limoni 700ml

 

Sempre tra le aziende più recenti troviamo anche la pugliese Fiume, che inizia la sua produzione negli anni ’60 stabilendosi dal 1976 a Putignano, in provincia di Bari. La bottiglia disponibile è da 700 ml a un prezzo che rientra nella media dei prodotti simili, tuttavia, a fare la differenza è la colorazione, leggermente più chiara rispetto a quella di altri limoncelli e quindi indice dell’uso di limoni non esattamente pregiati. 

Sebbene l’etichetta degli ingredienti riporti la dicitura “limoni italiani 100%”, non c’è alcuna chiara indicazione sulla zona precisa di provenienza e potrebbe quindi trattarsi di una miscela.

L’uso principale per questa bevanda, dunque, è quello di accompagnamento con una macedonia di frutta, magari, o per la realizzazione di dolci. Secondo i pareri espressi dagli utenti è infatti possibile trovare di meglio sul mercato, magari con un rapporto alcol/zucchero più equilibrato e gradevole dunque da consumare ghiacciato.

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10. La Valle dei Mulini Limoncello Amalfitano I.G.P. 700ml

 

Non poteva mancare nella nostra classifica anche un limoncello amalfitano, prodotto da La Valle dei Mulini, laboratorio che dal 1825 porta avanti la tradizione dei processi artigianali usando limoni biologici certificati coltivati dall’azienda stessa. La coltivazione è realizzata con processi artigianali, limitando inoltre le emissioni sfruttando veicoli elettrici per il trasporto e lo spostamento interno all’azienda, un motivo in più per sostenere La Valle dei Mulini se avete a cuore le sorti del pianeta.

Il limoncello amalfitano prodotto ha una concentrazione alcolica del 32%, rispettosa dunque delle antiche ricette, ideale come digestivo dopo i pasti o per la preparazione di cocktail.

La presenza di eventuali residui o sedimenti all’interno del liquore è segno del processo artigianale, fattore di pregio che conferma la genuinità del liquore.

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Origine e uso

 

Storia

Il limoncello, proprio come suggerisce il nome, è un liquore realizzato a partire dal limone. Spesso è possibile trovarlo anche sotto varianti note come “limoncino” e non raramente la bevanda fu accomunata nel tempo all’acqua cedrata. In alcuni casi veniva infatti utilizzato come vero e proprio medicinale anche se, in quel caso, privo di alcol.

È solo a partire dal ‘900 circa che il nome venne accomunato definitivamente a questo liquore. La storia della bevanda è molto oscura e spesso i produttori cercano di farsi concorrenza attribuendosi la paternità del prodotto per ottenere maggiori guadagni pertanto non è possibile delineare un punto preciso nella storia in cui il limoncello divenne effettivamente quello che è oggi. 

Alcuni sostengono infatti che il prodotto sia nato a Sorrento, altri ad Amalfi e non viene esclusa nemmeno la possibilità di una nascita “monastica”, in uno dei conventi in cui la produzione di liquori era pratica comune.

Ciò che possiamo dire con certezza è che il termine limoncello è stato ritrovato per la prima volta nel “Vocabulario de las dos Lenguas: Toscana y Castellana”, realizzato da Cristobal Las Casas nel 1590, sebbene non sappiamo se facesse riferimento a dei piccoli limoni, varianti dell’epoca come possono esserlo il lime e la limetta.

Qualsiasi sia la storia della creazione del limoncello, ciò che oggi è sicuro è che si tratta di un liquore italiano apprezzato in tutto il mondo per la sua dolcezza, adatto soprattutto a concludere i pasti.

 

Mix

Sebbene si possa pensare che il limoncello è meglio berlo da solo, in realtà sono svariati i cocktail spuntati nel tempo per gustarlo in combinazioni alternative. Tra i più gettonati troviamo per esempio il Black Basil, un mix di vodka, succo di limone, limoncello, acqua tonica e foglie di basilico, per ottenere un drink fresco e dai toni estivi, da gustare per esempio in spiaggia o anche durante un aperitivo.

La vodka sembra l’accoppiamento principe per il limoncello poiché figura anche in altri drink come il Campari Nobile, che sostituisce il limone con succo d’arancia e presenta anche altre note fruttate come lamponi e more. A questi si aggiungono vodka, limoncello e campari per ottenere una bevanda dal colore rosso intenso.

Per chi non apprezza la vodka, non c’è da temere, poiché Renaissance utilizza in accoppiata al limoncello il cognac e il vermouth dolce, con giusto qualche goccia di bitter, pronto da bere in un bicchiere da cocktail durante una serata elegante.

 

Conservazione

Il limoncello deve essere necessariamente conservato nel congelatore, questo perché la bevanda dà il meglio di sé quando bevuta fredda. Bisogna però prestare attenzione ad alcuni dettagli quando si decide di consumarlo freddo. 

Innanzitutto è importante che il limoncello sia di qualità e che presenti una concentrazione di alcol pari ad almeno il 30%, al di sotto, infatti, potrebbe congelare, rendendo quindi difficile la sua consumazione.

Inoltre, è consigliato avere anche dei bicchierini adatti da inserire in congelatore prima del pranzo o della cena in cui desiderate servire il liquore. Al momento opportuno potrete tirare fuori la bottiglia e i bicchierini, magari con delle pinze di gomma per evitare sbalzi di temperatura che potrebbero far sì che il vetro vada in frantumi.

 

Valore nutrizionale

Il limoncello è uno dei liquori con il più alto numero di calorie per 100 ml, si attesta infatti a 363 kcal. Tale quantitativo contiene 46,42 grammi di carboidrati e 46,12 grammi di zuccheri, rappresentando una bevanda molto pericolosa per chi ha problemi di diabete. 

Non può essere dunque consumata alla leggera e va dunque servita in bicchierini piccoli come per esempio la tequila o il rum. Se siete a dieta, dunque, potrebbe non essere la bevanda più adatta alle vostre esigenze e dovrete ripiegare su qualcosa di meno calorico.

Bere responsabilmente

Il limoncello va giù velocemente, proprio grazie al suo sapore dolce e inconfondibile è molto semplice versare un bicchiere di troppo mentre si fanno quattro chiacchiere con amici e parenti. Bisogna sempre prestare attenzione, dunque, al consumo di alcol, per quanto dolce e impercettibile esso sia. 

Tra i liquori presenti sul mercato il limoncello è forse il più pericoloso da questo punto di vista poiché il tasso di alcol nel sangue aumenta senza che quasi riusciate ad accorgervene. Ricordate sempre di avere un guidatore deputato che resti sobrio per riaccompagnare a casa tutti.

 

 

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