Ricetta, curiosità e varianti del Moscow Mule

Ultimo aggiornamento: 05.12.20

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Il Moscow Mule è uno tra i drink che negli ultimi anni sta acquisendo un nuovo seguito di appassionati, dopo un lungo periodo in cui era caduto nel dimenticatoio. Vediamone insieme la storia e come prepararlo.

 

La storia del Moscow Mule, cocktail a base di vodka, ha inizio nei primi anni ’40 negli Stati Uniti a opera di immigrati provenienti dalla Russia. Nel 1941, Sophie Berezinsky era arrivata nel nuovo continente, come molti altri prima e dopo di lei, alla ricerca di fortuna, portando con sé ben 2.000 boccali in rame. Questi, su design della ragazza, erano stati realizzati dal padre, artigiano proprietario dell’azienda Moscow Copper Co in Russia ed erano pronti per essere venduti negli USA. Tuttavia, la fortuna sembra non fosse dalla loro dal momento che Sophie insieme al marito Max tentarono invano di convincere il mercato del fascino di questi boccali, bussando letteralmente alle porte di ogni ristorante o acquirente privato di Hollywood.

La svolta arrivò però quando Sophie entrò nel pub Cock ‘n’ Bull, conoscendo il proprietario Jack Morgan, che era alla ricerca di un modo di pubblicizzare la sua ginger beer, e l’imprenditore John G. Martin, che aveva acquistato negli anni ’30 la distilleria di vodka Smirnoff. Gli statunitensi non erano particolarmente affezionati nemmeno a questo distillato e i tre decisero quindi di unire le forze per realizzare un cocktail che potesse avere la forza della vodka, la vivacità della ginger beer, il tutto servito nei famigerati boccali di rame di Sophie.

Dopo un numero notevole di fallimenti, riuscirono a creare la ricetta definitiva, segnando quindi la nascita del Moscow Mule nel 1941.

 

La ricetta del Moscow Mule

Per preparare al meglio il Moscow Mule è necessario avere tutti gli ingredienti giusti previsti dalla ricetta originale ideata nel Cock ‘n’ Bull quasi 80 anni fa. Bisogna dunque procurarsi 4,5 cl di vodka, 12 cl di ginger beer e, in aggiunta, anche una quantità minima di succo di lime, circa 0,5 cl e una fettina dell’agrume per decorazione.

Naturalmente il drink può essere preparato in qualsiasi contenitore, tuttavia se volete rispettare in tutto e per tutto la ricetta originale, e stupire anche i vostri amici, dovrete procurarvi anche i classici boccali in rame, che mantengono il drink freddo più a lungo.

Per riuscire a dosare in modo corretto gli ingredienti consigliamo di utilizzare lo strumento apposito che ogni barman possiede, il jigger. Verificando dunque la giusta quantità di vodka, versatela nella tazza, successivamente procuratevi uno spremiagrumi per estrarre il succo dal lime e aggiungete la quantità precedentemente indicata avendo cura di filtrare eventuali residui e semi. A questo punto potrete aggiungere la quantità desiderata di ghiaccio, solitamente tre o quattro cubetti dovrebbero essere sufficienti. Per concludere versate la ginger beer e guarnite tutto con una fettina di lime: il drink è pronto per essere servito.

Varianti

Come per ogni drink esistente al mondo, ben presto sono sorte delle varianti che sostituiscono alcuni degli ingredienti o ne aggiungono di ulteriori, per modificare radicalmente il sapore finale del cocktail. Vediamo quindi alcuni di quelli più popolari come il London Mule, che rimuove la vodka per far posto al gin. 

Gli ingredienti e le rispettive quantità sono dunque: 45 ml di gin dry, 12 ml di succo di lime, 15 ml di sciroppo di zucchero, 25 ml di ginger beer e per guarnire si possono utilizzare alcune foglie di menta che esalteranno il sapore finale. Il gin, rispetto alla vodka, ha un sapore molto più deciso ma l’aggiunta dello sciroppo di zucchero aiuta a mitigare il drink, rendendolo una gustosa variante soprattutto per i periodi estivi.

Tutto “tricolore” è invece l’Italian Mule, una diversa variante che non ha una composizione fissa ma prevede delle modifiche a livello regionale. In alcuni casi troviamo come ingrediente principe il Roby Marton Gin, prodotto in veneto dall’imprenditore Roberto Marton sfruttando il metodo inglese bathtub, mentre in altri si usa il calabrese gin Gil. Ciò che non manca è l’associazione con il succo di lime o limone, aggiunto direttamente nel boccale di rame, 5 cl di gin a scelta tra quelli elencati, qualche cubetto di ghiaccio e dopo aver mescolato si conclude versando ginger beer. Rispetto al London Mule, quindi, si utilizzano distillati provenienti dal territorio italiano.

Restando sempre nel nostro Paese segnaliamo anche la variante chiamata Limoncello Mule, che proprio come si può intuire dal nome prevede l’uso di liquore di limoni mescolato a vodka e ginger beer, aggiungendo alla fine come decorazione una foglia di menta o una fetta di limone.

 

Per gli appassionati di vodka

Se il Moscow Mule vi attira per la presenza della vodka ma preferite dei sapori un po’ più dolci e miti, esistono altri cocktail che potete realizzare come per esempio il semplicissimo Pesca Lemon. Avrete bisogno di 100 ml di vodka alla pesca, una fetta d’ananas e una bibita gassata al limone. Bisogna versare in una coppa da mescita la vodka insieme alla bibita al limone, mescolando per una decina di secondi circa. Successivamente potrete versare il risultato in un bicchiere da long drink con qualche cubetto di ghiaccio e per finire decorare con la fetta d’ananas.

Ricette allo zenzero

La ginger beer di Jack Morgan è divenuta col tempo un ingrediente apprezzato a livello mondiale e l’associazione I.B.A., ovvero International Bartenders Association, la sfrutta in una notevole quantità di cocktail.

L’Havana Ginger, anche conosciuto come Cuban Ginger, per esempio, è realizzato con 6 cl di Havana Club, 2 cl di liquore di mela e 12 cl di ginger ale. Preferite il gin? Allora perché non assaggiare il Ginger Fizz, che prevede proprio questo distillato con aggiunta di lime, coriandolo, ghiaccio e ginger beer, il tutto shakerato energicamente per ottenere una crema ghiacciata densa e dal gusto intenso.

 

 

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