Ricetta e varianti di Hugo, cocktail dell’estate

Ultimo aggiornamento: 05.12.20

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Hugo è un cocktail che ha conquistato i consumatori grazie alla sua semplice ricetta e alla sua freschezza, fattori che lo rendono facile da riprodurre a casa durante le torride estati.

 

Il mondo dei cocktail è in continua evoluzione e oltre ai grandi classici come il Manhattan, il Cosmopolitan o il Mojito, molti altri iniziano a diffondersi tra gli appassionati, spesso frutto di piccole variazioni di quanto già esistente ma in grado di modificare radicalmente il gusto finale. Una delle nuove proposte dell’estate è lo spritz Hugo, ideale per chi ama fare aperitivo con prosecco ma è ormai stanco del solito drink con bitter. Prima di passare alla ricetta, vediamo un po’ la sua storia.

 

L’inventore

Se molti altri drink possono far risalire le proprie origini ai primi del ‘900, in questo caso parliamo di un mix moderno, realizzato da Roland Gruber, altoatesino anche conosciuto con il nome d’arte Ak. Roland nasce a Naturno, piccolo comune italiano della Val Venosta e, quando ha raggiunto l’età giusta per poter affrontare il mondo, ha iniziato a viaggiare alla volta della Germania e della Svizzera dove ha svolto diversi lavori stagionali. È solo nel 2005 che Roland ritorna in patria e si stabilisce a Naturno, aprendo il bar San Zeno wine and cocktail dove è stato creato per la prima volta in assoluto Hugo.

La ricetta del cocktail

Se siete incuriositi e volete realizzare qualcosa di diverso per il vostro prossimo aperitivo con gli amici, allora dovreste prendere in considerazione Hugo. Gli ingredienti sono pochi ma, ricordiamo, devono essere di qualità per ottenere un buon risultato. Avrete dunque bisogno di 15 cl di prosecco, 2 cl di sciroppo di fiori di melissa, qualche foglia di menta, una fetta di lime per la guarnizione e soda (o seltz) per riempire il bicchiere.

Iniziate con il raffreddare il calice in cui verserete gli ingredienti, utilizzando alcuni cubetti di ghiaccio. Aggiungete quindi prosecco, sciroppo di melissa e la soda, mescolando il tutto non troppo energicamente. Quando l’amalgama è completa potrete aggiungere le foglie di menta e decorare con la fetta di lime. Aggiungete una cannuccia, volendo, e potrete servire il cocktail ai vostri amici. Come potete notare si tratta di una ricetta molto semplice e non richiede una gran lavorazione, non avrete nemmeno bisogno di uno shaker professionale!

Alcuni utenti potrebbero avere difficoltà a reperire lo sciroppo di melissa, in tal caso potrete utilizzare anche quello di sambuco, una piccola variazione che mantiene intatta la freschezza di Hugo. La ricetta attualmente più diffusa, che si differenzia anche per quantità da quella originale, è la seguente: 6 cl di prosecco, 6 cl di seltz, 3 cl di sciroppo di sambuco e alcune foglie di menta per decorare, eliminando quindi di fatto il lime dall’equazione.

 

Varianti

Quando un cocktail inizia a spopolare, non tardano a mancare le varianti che si allontanano dalla ricetta stabilita dalla IBA, International Bartenders Association. In alcuni casi si tratta di aggiungere un semplice ingrediente, come lo Hugo Gin che vede la stessa ricetta poc’anzi presentata ma con l’aggiunta di una piccola dose di gin per dare quel tocco in più che ben si sposa con il concetto di apericena.

Durante le estati più calde, invece, se c’è bisogno di una nota rinfrescante in più, si può utilizzare la purea di lampone al posto dello sciroppo di sambuco e, per decorare, potreste usare dei frutti rossi al posto della fetta di lime.

 

Altri cocktail estivi

Ormai è risaputo che i cocktail semplici, quelli estivi che riescono a dissetare senza però far perdere velocemente i lumi della ragione, sono tutti quelli che hanno a che vedere con lo Spritz. Hugo, in fondo, è proprio una variante che spesso ha anche il nome di Spritz Bianco, tuttavia esistono molte altre preparazioni da non sottovalutare, come per esempio il Vodka Spritz, che prevede 30 ml di vodka, 15 ml di bitter, 40 ml di succo di pompelmo, 20 ml circa di sciroppo di glucosio e per concludere a scelta tra prosecco e champagne. 

In un calice ghiacciato, possibilmente con alcuni cubetti all’interno, bisogna aggiungere in ordine sciroppo di glucosio, bitter e vodka nelle quantità indicate. Al termine completare con il prosecco (o lo champagne) e mescolate delicatamente con il cucchiaio da bartender. Concludete l’operazione aggiungendo una fetta sottile di pompelmo come topping.

Chi non ama molto la vodka può optare per uno spritz con amaro, proprio quello che generalmente si usa per chiudere una cena sontuosa, utilizzato quindi come digestivo. Tra quelli più apprezzati abbiamo l’italianissimo Amaro Nonino, preparato con 5 cl di amaro, 4 cl di prosecco e una fetta d’arancia, veloce e semplice cocktail da aperitivo che potrete preparare anche in casa.

 

Nascita dello spritz

Questo aperitivo che ha conquistato tutto il Paese nasce probabilmente nei primi decenni del 1900 da un’antica usanza dei soldati austriaci che, per evitare di ritrovarsi ubriachi molto velocemente con i vini di produzione veneta dall’alta gradazione alcolica, li stemperavano con del seltz, per questo si pensa che il nome del mix stesso derivi dal verbo spritzen, il cui significato è letteralmente spruzzare. 

Tuttavia, come ben sappiamo, vino e seltz non fanno da soli lo Spritz, quando è stato introdotta dunque l’usanza di aggiungere anche il bitter Aperol? Sembra che questa trovata sia contesa tra Venezia e Padova, tuttavia è molto difficile identificare chi ebbe per primo l’idea. L’aperitivo, prima famoso solo nella zona nord-orientale dell’Italia, verso la metà degli anni ’70 e successivamente nei primi anni 2000 grazie agli sport ufficiali Aperol, iniziò a spopolare in tutto il Paese, divenendo l’aperitivo più conosciuto e consumato.

Oggi questo semplice cocktail può essere realizzato in diversi modi, nella sua variante originale infatti è previsto l’uso di Aperol o Campari, per quanto riguarda i bitter, mentre per i liquori si utilizzano anche altri vini frizzanti, e non necessariamente il prosecco, oppure persino vino bianco fermo.

Bere responsabilmente

Ricordate che, per quanto buoni e dissetanti i cocktail possano essere, è anche molto facile esagerare con l’alcool. Se siete in compagnia di amici è importante designare un guidatore che resterà sobrio e che possa riportarvi sempre a casa sani e salvi.

 

 

 

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